Venerdì 23 Agosto 2019
   
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Piccioni su Canale 5: “Stringere la mano a Bonolis è stato un sogno”

Noicattaro. Alessio Piccioni ad 'Avanti un Altro!' front

 

Alessio Piccioni, vissuto a Noicattaro per vent’anni e noto come cerimoniere di don Tino presso la Chiesa del Carmine, partecipa alla trasmissione televisiva “Avanti un Altro” nella puntata dello scorso 20 Febbraio, il quiz preserale trasmesso da Canale 5, condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Di seguito l’intervista realizzata.

Ci racconti dell’esperienza…

Be’, è stata un’esperienza sicuramente unica, perché un conto è vedere i personaggi in Tv, Bonolis, Luca Laurenti, il Minimondo, un conto è viverli personalmente osservando tutto quello che c’è dietro, il montaggio, i microfonisti e il resto. Insomma è completamente un altro mondo. Mentre Bonolis è molto simile a quello che si osserva in Tv, Luca Laurenti è esattamente lo stesso. Tutto il gruppo, costumisti e parrucchieri compresi, ti dà coraggio, forza e sicurezza.

Cosa l’ha spinta a partecipare in trasmissione?

La voglia di conoscere Paolo Bonolis dal vivo, poiché lo seguo sin dall’età di 7-8 anni a partire da “Bim, Bum, Bam”. Stringergli la mano è stato per me un sogno. Sono stato contattato dopo circa 3 mesi dai provini, 4 giorni prima della registrazione, circostanza in cui mi è stato riferito di presentarmi agli studi in data 29 Gennaio. Ad attendermi a Rebibbia c’era un pulmino 9 posti della redazione. I provini si sono svolti agli studi Elios di Roma di Mediaset, dove tra l’altro girano “Uomini e donne” e “Forum”. Le registrazioni sono due, una alle 14 e l’altra alle 15.30 circa; durante la pausa è previsto il cambio di vestiti e lo smistamento dei concorrenti per dare la sensazione che si tratti di un giorno diverso dalla registrazione precedente. Al termine di questa il pulmino ti conduce in albergo a Tivoli, a pochi km dagli studi di registrazione, dove è tutto pagato, cena compresa.

Lei è stato eliminato quasi subito. Ha il rammarico di non essere riuscito ad andare oltre?

Il rammarico sì, ce l’ho. Vincere da Paolo è sicuramente difficile poiché nel gioco finale si devono dare 20 risposte errate. Avrei voluto avere la soddisfazione di sedermi al gioco del campione, ma mi sono capitate due domande, una sulle piante carnivore a cui ho risposto correttamente e l’altra sulla storia dei gladiatori a Roma, sulla quale non ero informato nonostante la mia passione per la storia.

Durante la registrazione, ha avuto la percezione si essere sotto l’occhio dei riflettori e delle telecamere?

Nel momento in cui siamo entrati nello studio dove sono stato in fila per tre registrazioni, no. Tra parrucchieri, trucco, microfonisti e altro non ti rendi conto di quello che sta per verificarsi. Quando entra prima Bonolis con le sue guardie del corpo, e successivamente il maestro Laurenti, la tensione inizia a salire. L’emozione sale ancora quando si ode la voce “Avanti un altro!” e il cancelletto si apre. Una volta seduto però, vedevo solo Paolo, e il resto mi sembrava tutto oscurato.

Rifarebbe l’esperienza televisiva, magari partecipando a trasmissioni differenti?

Sinceramente sì, tra qualche anno vorrei riprovare ad andare a “Avanti un Altro” in quanto mi è rimasto l’amaro in bocca per non essermi seduto al posto del gioco finale. Mi è anche stata consigliata la partecipazione al gioco dei pacchi, condotto da Flavio Insinna, e a “L’Eredità”, gioco condotto da Fabrizio Frizzi, entrambi trasmessi su Rai 1. È un qualcosa a cui sto pensando, ma si vedrà.


[da La Voce del Paese del 25 Febbraio]

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