Lunedì 16 Settembre 2019
   
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“Think global, act local”. Verso le cooperative energetiche?

Noicattaro. Incontro energia front

 

Sull’eco di uno slogan ambientalista si dipanano le argomentazioni della “comunità dell’energia”. Giovedì 23 Febbraio, presso il Palazzo della Cultura, il presidente della Fondazione H2U, prof. Nicola Conenna, ha presentato un progetto sviluppato per affrontare le nefaste conseguenze dell’attuale paradigma energetico. Moderatore della serata l’assessore all’Ambiente Claudio Cocozza.

Secondo Antonella Galeone, responsabile giuridica della Fondazione, “siamo un treno in corsa verso il baratro e questa è l’ultima corsa disponibile per cambiare”. Assodati i risultati derivanti dai numerosi studi sulle conseguenze derivanti dall’utilizzo di carbone e petrolio, lo sviluppo delle tecniche per l’utilizzo di energie rinnovabili sta ottenendo riscontri incoraggianti. I costi marginali per la produzione scendono mediamente del 20% ogni anno. È quindi realistico pensare, al di là di quelli già ottenuti, ad un ulteriore abbattimento degli stessi in tempi brevi. Ciò che mancherebbe è un impianto infrastrutturale e normativo che sia di supporto.

Proponendo come esempio il caso dei parchi eolici, settore in cui la Puglia si prepara a consolidare la propria leadership grazie anche agli incentivi regionali, l’installazione di una torre avrebbe diverse zone d’ombra. Quando sono previste giornate particolarmente ventose, ai gestori dei parchi verrebbe chiesto di bloccare le pale per evitare il rischio di sovraccarico e collasso della rete, troppo vecchia per poter assorbire oltre un certo limite l’energia in esubero, da destinare alla vendita. Ecco quindi che al vantaggio dell’eolico viene contrapposto un limite. Ma i costi di adeguamento sarebbero eccessivi. E in considerazione della poca costanza con cui la risorsa è disponibile - il vento non soffia sempre allo stesso modo - poco vantaggiosi.

Medesima situazione per l’energia solare che, anche tenendo in considerazione le sole ore diurne, è condizionata dalla situazione atmosferica. Dati i limiti degli attuali accumulatori di energia - troppo pesanti in rapporto alle prestazioni o poco sicuri nel caso degli ioni di litio - la scelta ricadrebbe su due fonti alternative. L’energia nucleare o l’idrogeno. Le opinioni sul nucleare sono contrastanti. Ma il verificarsi di incidenti con conseguenze più o meno gravi, anche in paesi di certo non arretrati sotto il profilo tecnologico come il Giappone o la Francia, e gli esiti referendari del 1987 e del 2011, dovrebbero aver interrotto ogni proposito di sviluppo in tal senso.

L’idrogeno, per caratteristiche fisiche, distribuzione, reperibilità e costante riduzione dei costi marginali, sarebbe dunque il miglior candidato a divenire la principale (non unica) fonte energetica del futuro. Vediamo ora per quale motivo la Fondazione propugna la creazione di “comunità dell’energia”. L’assessore ing. Vito Santamaria ha sottolineato come le risorse disponibili sul nostro pianeta siano iniquamente sfruttate e distribuite. Ne consegue la compresenza di situazioni di credito o debito di energia a seconda della collocazione geografica o dello stile di vita, associando a quello “occidentalizzato” le peggiori performance. La densità demografica in costante crescita, la sempre maggiore necessità energetica dovuta anche agli spostamenti con veicoli a combustione interna, stanno mettendo in seria difficoltà l’autosufficienza dell’ecosistema mondo. La soluzione proposta è quella di creare delle cooperative che in un partenariato pubblico privato e il supporto delle amministrazioni locali, abbatta i limiti imposti dal gigantismo industriale delle multinazionali energetiche. “In questo modo”, spiega il dott. De Meu, “avremmo cooperative miste finalizzate alla creazione di posti di lavoro, servizi ed energia. I soci sarebbero sia i produttori che i consumatori finali. E la possibilità di aggregarsi valorizzerà le produzioni locali, che saranno scambiate all’interno della comunità”.

L’incontro, patrocinato dal Comune di Noicattaro, ha avuto come obiettivo quello di rendere consapevole la cittadinanza che cambiando le proprie abitudini, riorganizzandosi e curando il proprio presente e le proprie pertinenze, avrà fatto il primo passo verso la salvaguardia del pianeta per la salvezza delle prossime generazioni. Per quanti fossero interessati ad approfondire l’argomento, il suggerimento è di visitare il sito della Fondazione www.unihydrogen.eu per restare aggiornate sulle date dei numerosi incontri previsti in diverse città pugliesi.


[da La Voce del Paese del 4 Marzo]

Noicattaro. Incontro energia intero

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