Martedì 20 Agosto 2019
   
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Vito Dicintio si esibisce nella stagione concertistica di Galatina

Noicattaro. Clarinettista Vito Dicintio front

 

A proposito di eccellenze nojani, questa settimana ve ne presentiamo un’altra, che si è distinta nel campo musicale. Vito Dicintio si è brillantemente diplomato in clarinetto presso il Conservatorio “N. Piccinni”, per poi specializzarsi con grandi maestri del panorama europeo come il M° Fabrizio Meloni, Walter Boeykens e Sabine Meyer. Ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, con l’Orchestra del Teatro Petruzzelli e con quella del Conservatorio “N. Piccinni”.

Ormai alla XXI edizione, la Stagione Concertistica di Galatina ospita musicisti di alto livello e bravura provenienti da tutta Italia che si esibiscono con diversi generi musicali ed esibendosi con pezzi dei grandi maestri e compositori. Ai nostri microfoni Vito Dicintio, clarinettista, ci racconta dell’esibizione nella città di Galatina e di quanto sia importante ritornare ad avvicinarsi ad un genere musicale ormai diventato di nicchia.

Come si è avvicinato alla musica e a questo percorso professionale?

Il mio interesse per la musica è nato in maniera del tutto spontanea, grazie alle lezioni di educazione musicale che seguivo quando ero ancora uno studente di scuola media. La mia insegnante si era accorta della mia predisposizione e sono stato indirizzato a frequentare il Conservatorio. All’inizio volevo suonare il sax ma a Bari non vi era possibilità, e così ho cominciato a studiare il clarinetto. Quella del musicista è la mia professione da almeno trent’anni ormai.

Come è nata l’idea di mettere in piedi questo duo per la stagione concertistica di Galatina?

Quello della musica da camera è un genere poco diffuso ormai, d’élite, che viene ascoltato solo dai più appassionati. E così con il mio collega, il pianista Filippo Balducci abbiamo deciso di eseguire pezzi che andassero dall’Ottocento al Novecento, fino al periodo contemporaneo. È un modo per avvicinare il pubblico o quanto meno per suscitare curiosità e sperare in un futuro avvicinamento.

Tra le tante esperienze professionali fatte in questi anni, qual è stata la più importante?

Ce ne sono state diverse come quella di far parte dell’Orchestra della provincia, ma ad una tengo in particolare ed è stata quella del tour europeo con la band di Pino Minafra.

Ha dei progetti futuri?

Mi piacerebbe mettermi in contatto con qualche realtà associativa del paese e avere la possibilità di proporre anche a Noicattaro l’esibizione del duo con Filippo Balducci. Inoltre, ho in cantiere con alcuni colleghi della scuola dove insegno, l’idea di mettere su un quartetto formato da clarinetto, flauto traverso, violoncello e chitarra. Vogliamo proporre un genere nuovo che è quello del latino americano contemporaneo, proposto da compositori come Piazzolla e Ginastera. Non si finisce mai di scoprire cose nuove e nuovi compositori nella musica: un mio maestro diceva sempre che, malgrado anni e anni di studio, ci si capisce sempre molto poco.


[da La Voce del Paese del 4 Marzo]

Noicattaro. Clarinettista Vito Dicintio intero1

Noicattaro. Clarinettista Vito Dicintio intero2

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