Sabato 17 Agosto 2019
   
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Chiesa della Lama, ripristinato un antico rito nojano

Noicattaro. Rito inizio Quaresima front

 

In occasione dell’inizio della Quaresima, la Confraternita della Chiesa della Madonna della Lama, guidata dal nuovo priore Nicola Masotti, ha voluto ripristinare un antico rito dimenticato da quasi quarant’anni.

Mercoledì delle Ceneri, 1° Marzo, due uomini incappucciati, partendo dalla Chiesa della Lama, si sono avviati verso la Chiesa Madre, per arrivarci alle 19.00, ora in cui si è celebrata la Santa Messa. Uno di loro portava un teschio in mano, nero con una fessura per farvi passare monete, che serviva in passato a raccogliere l’elemosina per i poveri, e dato che è stato organizzato molto velocemente e in pochissimo tempo - “è stata una cosa improvvisata”, come ha riferito Nicola Masotti - il teschio non è stato utilizzato per lo scopo, ma ha avuto solo un valore simbolico che Rita Tagarelli, studiosa e appassionata delle tradizioni caratteristiche del nostro paese, ha poi spiegato e raccontato.

In passato questo rito aveva luogo il Martedì Grasso: il suono della campana - o meglio “a cam-p-n di maccareu-n” - annunciava a tutta la cittadina che l’allegria carnevalesca doveva finire ed era necessario pensare alla morte e di conseguenza smettere di mangiare il “ragù”. Le massaie lavavano le loro “gratta-k-s” - le grattugie - appendendole al muro delle cucine, con il pensiero di non utilizzarle più se non alla fine della Quaresima.

Il teschio ricordava che saremmo diventati cenere, come ripeteva il prete in latino nella celebrazione della Santa Messa: “Memento homo quia pulvis es et in pulverem reverteris”. In passato i due uomini incappucciati portavano anche una battola, un pezzo di legno circondato da ferri che, fatto girare e agitato, produceva rumore e veniva utilizzato al posto delle campane.

Insomma, un rito molto sentito all’epoca e che è andato perso proprio perché spesso oggi la Quaresima, come la Settimana Santa, non è più vissuta come cristianità. Il voler riportarlo in vita è il tentativo da parte della Confraternita di preservare e valorizzare la nostra identità culturale. Perdere questi riti significa perdere anche una parte di noi stessi, perché in fondo le tradizioni sono le nostre radici: ci dicono chi siamo stati e cosa diventeremo.


[da La Voce del Paese del 4 Marzo]

Noicattaro. Rito inizio Quaresima intero1

Noicattaro. Rito inizio Quaresima intero2

Commenti 

 
#2 Bibbia 2018-03-10 15:03
Keep calm Angelo.
Stai al posto tuo!
 
 
#1 Angelo matia 2018-03-09 22:39
State attenti nel ripristinare certe usanze feudali,non tutti anche se cattolici la pensiamo come voi,se qualcuno si spaventa, voi dovete pagare i danni, se solo avreste letto la Bibbia sapreste che tutti i vostri riti sono una bestemmia verso Dio.
 

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