Area ex stazione: dalle carrozze “spasciate” a “spasciacarrozze”

Noicattaro. Situazione ex parcheggio stazione front

 

“Questo non è più un parcheggio. Sembra uno sfasciacarrozze, una discarica!”. Queste, in estrema sintesi, le parole con le quali una cittadina ci ha introdotto al tour nel parcheggio sorto nell’area dell’ex stazione Fse. A supporto della sua indignazione, una rapida rassegna di ciò che non dovrebbe trovarsi in un parcheggio pubblico. E invece c’è. Sporcizia e sensazione di generale trascuratezza fanno da sfondo ad auto in evidente stato di abbandono e altre di cui ci raccontano essere lì, rimesse, da diverso tempo. “Sono parcheggiate lì da quando sono morti i proprietari. Sono anni!”.

Non ci è dato, per ovvie ragioni, conoscere la storia di tutti i veicoli che occupano gli spazi. Ma in effetti pare che diversi siano lì da diverso tempo. Un’auto riporta evidenti segni di un incidente avvenuto altrove; un’altra ha la marmitta staccata che poggia sulla sporcizia ormai sedimentata sull’asfalto; un’altra, preda di vandalismo, ha un cristallo in frantumi e scritte con spray. Non è raro calpestare i resti di altri cristalli frantumati. E anche di questi non conosciamo la provenienza, né da quanto tempo siano lì.

Certo, le telecamere... Pare stiano arrivando. E ci auguriamo possano essere utili a riconoscere, e punire, non solo chi commetta reati contro il patrimonio. Si potrebbero riconoscere, e punire, coloro che non raccolgono le deiezioni dei propri amici a quattro zampe. O coloro che nascondono, tra la fitta vegetazione, rifiuti domestici e non. Certo, quelle piante non ci faranno vincere il premio per il giardino meglio curato d’Italia. Ma non abbiamo ancora trovato manuali che confermino che dalle piante selvatiche nascono bottiglie di plastica.

La conseguenza diretta dello scempio che stiamo creando non si limita a una bruttura della quale non possiamo andar fieri. I rischi derivanti dalla presenza di vetri o lamiere taglienti a portata di bambino sono alti. Ma c’è un ulteriore effetto da tenere in considerazione. Questo parcheggio, degno set di un film splatter di serie B, non può certo infondere sicurezza in chi se ne potrebbe servire. Nelle immediate vicinanze del centro storico, potrebbe essere un comodo ricovero notturno per le auto degli abitanti di quella zona. Eppure c’è chi ci ha raccontato che, tornando a casa in tarda serata, preferisce parcheggiare in zone più lontane. Non abbiamo ancora ottenuto riscontro di denunce o segnalazioni presso le autorità per avvenute aggressioni a persone, furti o danneggiamenti. Ma ci rendiamo conto che è difficile, per una giovane donna che giri sola, non lasciarsi suggestionare da quello che, ci auguriamo, potrebbe anche essere il riverbero di casi isolati. Ma la cui eco si fa inquietante se non si ravvedono tangibili segnali di contrasto. E l’eccedere in prudenza è la normale conseguenza.

Prima di concludere, una precisazione per quanti ritengano ingiusto l’essere considerati complici dalla descrizione di questa come una situazione che “stiamo” creando. Non vi è dubbio che a deturpare i nostri luoghi sia una parte della popolazione. Ed è probabilmente opera reiterata di pochi. Ma quella che si compromette è l’immagine di tutto il paese. E finché non sapremo come arginare il problema, sarà stato anche demerito nostro. Di noi cittadini, degli amministratori e dei controllori. Coinvolgere il giornale quotidiano può avere un impatto limitato nel momento in cui il nostro supporto può servire solo da cassa di risonanza per un problema noto da tempo. Saremmo però lieti di poter raccontare, presto, che questo indecoroso racconto abbia smosso la coscienza di anche solo uno dei proprietari delle auto segnalate. E che si sia adoperato per farla rimuovere. Ci sarà spazio anche per le eventuali repliche dei diretti interessati. Che non andremo a cercare. Non ne abbiamo l’autorità nè l’intenzione. Se saranno installate le nuove telecamere, ci sarà un ulteriore mezzo a supporto delle autorità competenti. Che al momento possono raccogliere eventuali segnalazioni o denunce. Anche, ma non solo, attraverso i canali social o mediatici. Esistono le sedi opportune. Intanto, nel parcheggio troveremo ciò che noi, qualcuno di noi, vi avrà lasciato.


[da La Voce del Paese dell'11 Marzo]

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