Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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“FattoreFamiglia”, uno strumento per rendere equo il prelievo fiscale

Noicattaro. Rossella Cinquepalmi front

 

“Finalmente il lavoro di tanti anni comincia a dare i suoi frutti. È un momento storico non solo per la Regione Lombardia, ma per tutto il paese e per le associazioni del Forum”. Queste le parole di Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari, a commento dell’introduzione del FattoreFamiglia nella legislazione regionale della Lombardia.

“Il FattoreFamiglia, elaborato dal Forum già da alcuni anni, integrando l’Isee permette di misurare gli effettivi carichi familiari e rende possibile una più equa tassazione. Un importante passo in avanti per tutte le famiglie lombarde. Cosa aspettano le altre Regioni a dotarsi di uno strumento fiscale che, di fatto, dopo tanti anni di tassazioni inique, rende giustizia alle famiglie?”.

Ma che cos’è il FattoreFamiglia? “È uno strumento che consente di rendere più equo il prelievo fiscale o quanto far pare tributi, tasse regionali e locali, tariffe per servizi locali a domanda familiare”, commenta Vincenzo Santandrea, presidente del Forum delle Associazioni Familiari della Città Metropolitana di Bari. “Allo stesso tempo può aiutare a contrastare situazioni di disagio sociale”. Il meccanismo proposto dal Forum delle Associazioni Familiari nasce dall’esigenza di quantificare la capacità contributiva in modo che sia pienamente rispettato l’articolo 53 della nostra Costituzione che recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. Per fare questo, si stabilisce sopra quale limite di reddito è ammissibile cominciare a pagare le imposte, avere cioè “capacità contributiva” a pagare le altre tasse, i tributi e le tariffe. Individuato il livello minimo di reddito non tassabile per una persona, questo viene moltiplicato per un fattore proporzionale al carico familiare: coniuge e figli a carico più situazioni che contribuiscono ad appesantire l’economia familiare, quali la disabilità, la non autosufficienza, la mono genitorialità, la vedovanza, ecc. In questo modo si ottiene il livello minimo di reddito non tassabile della persona, tenendo conto del suo carico familiare. Il fattore proporzionale al carico familiare è il FattoreFamiglia. Il prodotto che si ottiene è la “No Tax Area”, all’interno della quale l’aliquota da applicare per le imposte è pari a zero.

La Lombardia ha varato il cosiddetto FattoreFamiglia, che rappresenta “una sfida anche per la Regione Puglia”, spiega Lodovica Carli, presidente regionale del Forum delle Associazioni Familiari. “Si tratta - commenta - di uno strumento fiscale finalizzato al riconoscimento della numerosità del nucleo familiare ed ai carichi di cui è portatore, la cui importanza va considerata non solo in vista di una maggiore equità della tassazione delle famiglie, ma anche come misura in grado di contenere la drammatica crisi demografica”.

“La Puglia è la terzultima Regione italiana per indice di fertilità”, continua Carli. “Adottare il FattoreFamiglia potrebbe essere la più efficace modalità per invertire questa tendenza. Il Forum delle Famiglie di Puglia chiede che la Giunta ed il Consiglio regionali si confrontino al più presto con questa possibilità”.

Dello stesso parere anche Rossella Cinquepalmi, nojana doc e segretaria del Forum delle Associazioni Familiari di Puglia: “La Regione Lombardia ha sposato le indicazioni date dal Forum per quanto riguarda il sostegno alle famiglie. Molti Comuni hanno già applicato, con successo e buoni risultati, questo strumento operativo”. La segretaria poi guarda al contesto nojano: “Il sindaco e i consiglieri di Noicattaro hanno firmato, nell’estate scorsa, il manifesto dal titolo ‘Tre Impegni per la Famiglia’. Un modo per chiedere ai candidati, qualora venissero eletti, di impegnarsi a difendere e sostenere le famiglie. Ora confidiamo nell’attenzione dei nostri amministratori, già impegnatisi con noi in campagna elettorale, affinchè prendano un impegno concreto nei confronti della famiglia, affinchè quel ‘Sì’ non resti solo una promessa”.


[da La Voce del Paese del 18 Marzo]

Commenti 

 
#1 Peppe 83 2017-03-21 19:04
cominciamo ad aiutare le famiglie riducendo il lavoro nero, il precariato e il caporalato.
 

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