Lunedì 18 Marzo 2019
   
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Progetto Erasmus: alla “De Gasperi” si studia la storia nojana

Noicattaro. Progetto Erasmus “Our Story – True Story” alla De Gasperi front

 

Nell’ambito del progetto Erasmus “Our story true story”, a cui partecipa la scuola primaria “De Gasperi” e la scuola dell’infanzia “Caldarazzo”, gli alunni con le loro insegnanti hanno ricercato, letto e analizzato leggende della tradizione locale, regionale e nazionale. La scuola nojana ha scelto di trattare come storia locale quella del duello tra i Carafa e gli Acquaviva. Alla fine del progetto le leggende selezionate, anche dagli altri otto paesi europei partecipanti, saranno raccolte e stampate in unico libro. La scuola nojana e in particolare le classi terze, hanno scelto di trattare come storia locale quella del duello tra i Carafa e gli Acquaviva. Ciò che ha spinto a scegliere questa storia è il fatto che a riguardo non esistono documenti scritti, ma solo testimonianze tramandate oralmente. Unica prova tangibile è un manoscritto in tedesco che poi è stato tradotto in italiano, e che è presente in duplice copia al British Museum di Londra e all’Università di Francoforte.

All’interno di questo progetto sono state organizzate delle lezioni interattive che prevedono anche la presenza di docenti, anche stranieri. Mercoledì 21 Marzo, invece, durante una lezione interattiva, a raccontare le vicende delle due famiglie è stato il prof. Vito Didonna, che tra l’altro ha appena ultimato la stesura di un libro dal titolo “La leggenda della porta dai 100 occhi”, ambientato 20 anni dopo la fine del duello di Norimberga.

La rivalità tra le due famiglie nasce nel 1670 circa, a causa della caccia al cinghiale. Sì perché a quel tempo le campagne di Noicattaro, Rutigliano e Conversano erano popolate dai cinghiali, e i Signorotti di Conversano andavano a cacciare nelle zone di proprietà del Duca di Noja. Da qui nasce e si evolve l’odio e la rivalità tra i Carafa e gli Acquaviva. Il Duca, stanco di questa situazione, un giorno prese un feudatario di Conversano e, per vendicarsi, gli tagliò il naso. Il Conte, appena saputo, sfidò il Duca a duello, e la prima chiamata si tenne presso il Convento dei Cappuccini a Rutigliano. Il Duca di Noja però non si presentò, perché il Papa aveva proibito i duelli. A questo punto il Conte mandò 500 cavalieri che entrarono nel castello di Noja, uccisero i guardiani e penetrarono nella stanza da letto del Duca. Questo fu preso a bastonate davanti ai suoi servi e, per la vergogna e il disonore, morì due giorni dopo. A questo punto, per poter chiudere definitivamente la faccenda, le famiglie si misero d’accordo e decisero di fare questo duello in Germania, più precisamente a Norimberga, visto che in Germania la religione dell’epoca era il protestantesimo e quindi le “leggi” del Papa non venivano osservate. Il duello si tenne a patto che però i contendenti si fermassero al “primo sangue”. Il duello fu vinto dal Conte di Conversano e così finalmente fu messa fine a questa rivalità. A tal proposito fu emanato il manifesto di Carafa e Acquaviva, scritto però ovviamente in tedesco.

Dopo aver raccontato la storia del duello di Norimberga, il prof. Didonna ha risposto alle tante domande poste dai piccoli alunni delle classi terze e subito dopo ha proiettato alcune immagini che rappresentavano stemmi o edifici storici. I prossimi appuntamenti con il progetto Erasmus saranno nei prossimi mesi, con la gradevole presenza di docenti stranieri che arricchiranno il bagaglio culturale degli allievi, con tante nuove storie.


[da La Voce del Paese del 25 Marzo]

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