Lunedì 17 Giugno 2019
   
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La “Gramsci-Pende” a Bari contro le mafie. FOTO

Noicattaro. L’Istituto Comprensivo “Gramsci-Pende” a Bari contro le mafie front

 

Giornata all’insegna della memoria e dell’impegno per gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Gramsci-Pende” di Noicattaro, che il primo giorno di primavera, il 21 Marzo scorso, si sono recati nel capoluogo pugliese per partecipare alla manifestazione regionale organizzata da “Libera”, contro le mafie. Hanno partecipato quattro studenti per ogni classe di prima, seconda e terza media.

La scolaresca intorno, alle 8.30 del mattino, accompagnata da tre professori e due educatori, è salita in autobus per arrivare a Bari. Ottima è stata l’organizzazione alla partecipazione della manifestazione regionale. Gli studenti, nonché i rappresentanti di classe, avevano appositamente creato slogan e cartelloni contro l’illegalità. In un cartellone era rappresentato il simbolo assunto dalla manifestazione regionale, una mano con scritte contro l’illegalità volto a esprimere l’unità e la forza; in un altro invece c’era una foto di una delle tante vittime della mafia, la piccola Angela Pirtoli, di Parabita, un piccolo paese della provincia di Lecce che venne uccisa barbaramente. La sua tragica storia è stata ampliamente trattata durante l’anno scolastico dai professori della scuola. Gli studenti sapevano per cosa si andava a manifestare, il che è positivo perché constata la sensibilizzazione a questi temi adesso anche tra i giovanissimi.

L’autobus ha fatto tappa presso lo stadio della Vittoria di Bari dove gli studenti e i professori della scuola media “Pende” hanno intrapreso la marcia insieme alle 70 scuole partecipanti provenienti da tutte le provincie pugliesi. C’erano studenti delle scuole medie e superiori, studenti universitari, attivisti e sindacalisti. Circa 5.000 persone hanno marciato fino a piazza Libertà e lì la giornata, per i ragazzi dell’Istituto “Gramsci Pende”, si è conclusa con il comizio finale e la lettura dei nomi delle vittime: 960 vittime innocenti uccise negli ultimi 25 anni dalla mafia.

Sul palco il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il primo cittadino di Bari, Antonio Decaro, assieme ai sindaci e ai delegati dei Comuni delle province baresi. Non è la prima manifestazione di rilievo alla quale l’Istituto Comprensivo “Gramsci-Pende” partecipa. La prof.ssa Tomasino, docente di italiano alla scuola media, insieme ai suoi colleghi ha sempre cercato di coinvolgere i loro studenti a manifestazioni di questo genere, trovando anche il modo e il tempo di approfondire la nostra storia contemporanea, quelle delle mafie che imperversano il mezzogiorno, nonostante il vasto programma di storia da mandare avanti. Diritti, uguaglianza, giustizia e libertà sono temi cari che una scuola che educa le nuove generazioni dovrebbe necessariamente trattare, perché non è più possibile far finta di niente.


[da La Voce del Paese del 25 Marzo]

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