Venerdì 18 Maggio 2012
   
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RICORDO DI UN UOMO: PADRE TOMMASO

RICORDO


RICORDO DI UN UOMO STRAORDINARIO

Sono passati otto anni ormai da quella triste domenica in cui padre Tommaso fu portato nella Chiesa che per 50 anni lo aveva visto impegnato in veste di monaco e uomo di cultura, per l’ultimo saluto da parte di tutto il paese. Era piena la chiesa d Santa Maria della Lama…Tutti erano li’ mesti…ancora sconvolti dall’imprevista ed inaspettata scomparsa.

Ero da sempre la sua figlioccia, come amava teneramente  dire, non vedeva padre Tommaso, ma lavorava sodo al bollettino della Lama e si disperava quando doveva chiedere aiuto per l’assemblaggio dei pezzi prima della pubblicazione.

Attento al sociale era un punto di riferimento per i politici, per i giovani, per li intellettuali, per i poveri. Ricordo che a Natale partivamo per andare dai suoi amici benestanti e chiedere gli alimenti da mandare ai poveri del paese. Tutti gli amici rispondevano alla sua silenziosa richiesta, arrivava ogni ben di Dio ed i pacchi puntualmente erano consegnati alle famiglie bisognose.

Lui non si esponeva mi diceva va...e poi era attento che tutto fosse fatto secondo i suoi desideri. Se un povero bussava alla porta del convento “chiunque fosse” non chiedeva, lo faceva accomodare, poi ci chiamava a me ed al guaglione il silenzioso e sempre laborioso e disponibile Filippo Anelli e ci chiedeva di fare qualcosa.

Noi eravamo presenti a dargli una mano e lui attento che il suo poverello  avesse un piatto caldo ed una casa. Non guardava al colore…nei miei ricordi uno studente negro che voleva tornare in Africa e busso alla porta del convento, un giornalista che veniva dalla guerra serba con la sua bicicletta sgangherata e lo zaino in spalla.un ragazzino rifiutato dalla famiglia...e tanto ancora. Capitavano al convento ed erano fortunati perché andava sempre lui ad aprire…prendeva il pane un piatto di frutta e poi ci chiamava  per la sistemazione più consona.

Caro amico padre Tommaso, schivo, colto…dalle prediche sempre bellissime e di grande insegnamento per tutta la comunità.

Ho avuto l’onore di conoscere anche la sua famiglia nel momento peggiore…in una sala di rianimazione, mentre lui ci stava lasciando. Persone che mi hanno fatto comprendere, in quei giorni, perché Padre Tommaso era speciale.

Tutto intorno a lui sin dall’infanzia insegnava umanità e cristianità. Era stato preside ed insegnante di Greco e Latino a Conversano... tantissimi giovani di Noicattaro erano passati dalla sua scuola, lui li ricordava tutti e di tutti aveva un interessamento speciale. Amava la musica; la sua cella era modesta e povera,aveva poco per se…Padre Tommaso…ma tanto da dare con grande amore.Mi è stato indicato da Don Angelo quando spostandomi da Bari a Noicattaro ho chiesto di un buon padre spirituale…e da lui ho avuto tantissimo per anni.

La sua morte ha lasciato un vuoto profondo non solo nella mia vita …ma sono convinta nella vita di tutti coloro che hanno avuto l’onor di conoscerlo e di viverlo. Sarai per sempre nei  cuori e nelle nostre preghiere di chi ti ha incontrato “caro amico”- la Chiesa della Lama porterà per sempre l’impronta del tuo passaggio e del tuo dare senza nulla chiedere.

Commenti 

 
#1 vito didonna 2010-10-22 01:52
hai fatto benissimo a ricordare di P Tommaso l'alto spessore di umanità e di grande intelligenza. Il sottoscritto lo ricorda come docente e grande animatore della scuola media S. Agostino ma anche illuminato ricercatore della storia di Noicattaro: al suo impegno si deve la grande biblioteca dell'Istituto S Agostino che raccoglie opere di varia umanità ma anche una straordinaria collezione di testi di storia patria. Sarebbe opportuno per ricordare il grande uomo, fare una tappa di riflessione tra quei volumi che p. Tommaso, per tanti anni e tra grandi sacrifici, ha raccolto.
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