Sabato 24 Agosto 2019
   
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Isola ecologica di Lama Giotta: tutto da rifare a Torre a Mare!

Torre a Mare. Rifiuti front

 

La settimana scorsa il Comitato di Quartiere di Torre a Mare si è occupato di constatare lo stato in cui versa Lama Giotta, a seguito delle polemiche sorte sui lavori svolti per bonificarne l’area. Tra quanto detto, riguardo le condizioni attuali di quella che dovrebbe essere una zona protetta di interesse sia naturale che archeologico, riemerge la problematica legata alla presenza nella zona antistante la lama di cassonetti per rifiuti solidi urbani in condizioni di estremo degrado. Premesso che la scelta del luogo potrebbe risultare alquanto inappropriata, considerando il fatto che si tratta dell’ingresso di un antico corso d’acqua tipico del nostro paesaggio che una volta consentiva il defluire delle acque dall’altopiano della Murgia fino al mar Adriatico, in attesa che vengano prese decisioni differenti riguardo un eventuale ricollocazione dei cassonetti stessi, il Comitato a voluto porre l’attenzione sulle condizioni igieniche in cui versano e non solo.

L’isola ecologica in questione altro non è che un luogo insano e fatiscente. I cassonetti per l’indifferenziata, oltre ad essere numericamente insufficienti, si presentano in condizioni pessime: i coperchi sono rotti ed impossibili da chiudere e, stando al cattivo odore da essi emanato, sembrerebbe che non vengano lavati da tempo.

L’incapacità degli stessi cittadini di gestire il conferimento dei propri rifiuti rende la situazione ancora più degradante, basti pensare che nonostante la presenza di appositi contenitori per i rifiuti organici, sacchetti zeppi di ogni sorta di avanzi di cibo misto a plastica e chissà cos’altro, vengono regolarmente gettati all’interno dei cassonetti dell’indifferenziata e ancor peggio in quelli della carta e della plastica. La raccolta differenziata, a quanto pare, non viene affatto rispettata: i sacchetti dei rifiuti sono sparsi ovunque e i contenitori, specialmente durante il fine settimana, sono pieni fino all’inverosimile. L’asfalto, sottostante i cassonetti dell’indifferenziata appaiono umidi e completamente impregnati di percolato - liquido che si forma solitamente nelle discariche per via dell’azione esercitata dall’acqua piovana sui rifiuti stessi - e questo fatto rende l’area fortemente contaminata da sostanze maleodoranti di natura organiche e non, che spingono gli abitanti della zona a lanciare i sacchetti da debita distanza, i quali il più delle volte finiscono all’esterno dei contenitori.

La mancanza di igiene e di controlli da un lato, e i comportamenti scorretti dall’altro, non possono che rendere la situazione insostenibile, determinando stati di disagio e rischi per la salute pubblica soprattutto se si considera il fatto che nelle immediate vicinanze sono ubicate diverse abitazioni e che nella lama stessa sono presenti numerosi ratti i quali, nelle ore notturne, vengono attratti dal cattivo odore e dal cibo riverso sull’asfalto.

Durante il sopralluogo abbiamo avuto la possibilità di scambiare due chiacchiere con diversi operatori dell’Amiu. Questi ultimi da sempre si prodigano per la pulizia del quartiere, ma a volte non basta. Ci raccontano che viene abbandonato di tutto, che ogni mattina sono costretti a differenziare gli involucri; troviamo materiale di risulta, calcinacci, ingombranti di ogni genere e natura. Lavorare in questo modo è davvero difficile, eppure basterebbe che la gente si comportasse in maniera civile.

Come se tutto questo non bastasse, diverse segnalazioni hanno messo in evidenza il fatto che a fare uso dell’area ecologica sita in zona Lama Giotta siano sempre più spesso abitanti provenienti dalle zone residenziali limitrofe e in alcuni casi pare che diversi abitanti di Noicattaro si spingano fin qui per sfuggire alla raccolta differenziata “porta a porta” in vigore nel proprio territorio da qualche anno. Solo qualche giorno fa si poteva ammirare, accanto ai contenitori per la carta, la presenza di enormi sacchetti neri contenenti rifiuti organici provenienti da lavori di giardinaggio, e in passato per intere settimane abbiamo potuto godere della presenza di una ciminiera in amianto lasciata in bella vista e in barba alle severe leggi che ne regolano lo smaltimento.

Il Comitato di Quartiere chiede a nome dei cittadini più coscienziosi che l’area venga ripulita e controllata da chi di competenza e, nel caso in cui la situazione non dovesse migliorare, in vista della stagione estiva ormai alle porte, che si provveda a videosorvegliare la zona in modo da evitare comportamenti scorretti e irresponsabili da parte dei soliti furbetti.


[da La Voce del Paese del 1° Aprile]

Torre a Mare. Rifiuti intero

Commenti 

 
#1 Donald 2017-04-04 13:16
Altro che cittadini d'Europa!!! C'è di che vergognarsi per tutta questa inciviltà. C'è urgente bisogno di pene esemplari.
 

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