Mercoledì 19 Giugno 2019
   
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Tradizione e innovazione, tutto pronto per la Settimana Santa

Noicattaro. Confraternita Chiesa della Lama front

 

La settimana prossima si comincia: a Noicattaro è tutto pronto per la Settimana Santa 2017. Come vogliono le secolari tradizioni, si comincia giovedì con l’accensione del falò sul sagrato della Chiesa della Lama e l’uscita della Prima Croce, annunciata dal cosiddetto “colpo scuro”; poi i “sepolcri” nelle varie Chiese.

Sarà il sindaco ad accendere il falò e a porgere la croce al primo Crocifero, che aprirà poi il corteo. Ma i preparativi iniziano nella Chiesa della Lama il sabato precedente le Palme: le croci prese dal deposito vengono pulite con l’olio santo e l’aceto benedetti, forniti ogni anno da una devota; si allestisce il baldacchino che farà da spogliatoio per i Crociferi. Il Martedì Santo poi si provvede a realizzare l’altarino in piazza. Rispetto all’anno passato c’è una piccola novità: a partire dallo scorso Gennaio la “Confraternita della Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo” della Chiesa Madonna della Lama di Noicattaro, che si occupa dell’organizzazione dei Riti della Settimana, ha un nuovo priore, Nicola Masotti. Gli abbiamo posto qualche domanda a proposito della preparazione delle celebrazioni e delle possibili novità a seguito della sua nomina.

In che modo la Confraternita si sta organizzando in vista dei tradizionali riti?

La Confraternita si occupa in particolare della formazione dei Crociferi che partecipano alla processione dell’Addolorata. Come membri del Direttivo abbiamo fatto delle richieste specifiche all’amministrazione comunale, per avere la collaborazione necessaria affinché tutte le liturgie della Settimana Santa, tesoro inestimabile per Noicattaro, vadano per il meglio. Il Comune ha offerto un supporto sul piano della pulizia delle strade, del dispiegamento delle autorità - Polizia Municipale e Carabinieri - per monitorare il territorio, e in particolar modo della comunicazione, curata attraverso manifesti, brochure e mappe che indicano il percorso dei Crociferi. Lo scopo di questa campagna di informazione è quello di inserire al meglio i cittadini, ma soprattutto i forestieri, nello spirito dei Riti e offrire a questi ultimi un’ospitalità organizzata.

Quali le innovazioni introdotte dal nuovo Consiglio Direttivo dopo la sua investitura a priore?

Il nuovo Direttivo vuole attenersi fedelmente alla tradizione e alle usanze, nel rispetto di riti antichissimi che vanno salvaguardati e mantenuti nel tempo; il passato va rivisitato solo in piccoli accorgimenti. Per esempio, abbiamo proposto un progetto di restauro dei “Misteri” ad opera di mani esperte; una eventualità approvata dal Padre spirituale Giuseppe Conversa e dai Padri Agostiniani, che però si concretizzerà il prossimo anno. A breve proporremo una raccolta fondi per reperire le risorse utili al restauro di simulacri centenari.

Cosa significa vivere la Settimana Santa da priore?

Significa essere ancor più in prima linea, con l’aumento delle responsabilità. Sino allo scorso anno ricoprivo la carica di secondo vice priore e mi sono sentito sempre molto coinvolto, ma supervisionare la situazione da priore comporta un’emozione e un impegno particolari. Ho la fortuna di avere ottimi collaboratori, ci siamo divisi i compiti fondamentali per l’organizzazione di ogni fase della Settimana Santa. Tutta la Confraternita, che è un gruppo compatto come una famiglia, ha contribuito affinché i Riti vadano anche quest’anno per il meglio.


[da La Voce del Paese dell'8 Aprile]

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