Mercoledì 16 Ottobre 2019
   
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Suglia: “L’immondizia nelle nostre campagne è visibile dal satellite”

Noicattaro. Rifiuti nelle campagne front

 

Non è passato molto tempo da quando raccontavamo lo stato di abbandono del parcheggio della stazione. Quando avvertivamo che l’inciviltà di pochi potesse avere ripercussioni sulla rispettabilità della intera comunità. L’amara conferma ci giunge dall’A.P.E.O., Associazione Produttori Esportatori Ortofrutticoli. Con una lettera aperta firmata dal presidente nojano Giacomo Suglia, infatti, si è richiesta e ottenuta l’attenzione di Autorità e organi di informazione su ampia scala perchè la situazione in cui imperversano le campagne non è differente da quella riscontrata nell’area urbana.

Quanti assaporino l’idea di godere dei tepori primaverili con una scampagnata per le prossime ricorrenze pasquali, siano preparati all’idea di potersi imbattere in discariche a cielo aperto a ridosso delle coltivazioni. Vi troveranno di tutto: elettrodomestici, mobili e copertoni. Giocattoli, videocassette e medicinali. Bottiglie, indumenti e sacchetti dalle farciture variegate. Uno scenario raccapricciante. E non esistono attenuanti per un comportamento che si sta rivelando dannoso sotto diversi punti di vista.

Abbiamo incontrato Suglia, che ha espresso il suo condivisibile disappunto per il richiamo che è stato fatto ad alcune aziende della zona. “Per ora solo un cartellino giallo, usando il linguaggio calcistico”. L’inserimento nella G.D.O. (Grande Distribuzione Organizzata), filiera attraverso la quale i nostri prodotti vengono esportati in diversi Stati Europei, comporta visite e ispezioni periodiche da parte di ispettori delle agenzie di intermediazione e degli acquirenti stessi. Lo scopo è sì quello di visionare il prodotto ma anche quello di accertarsi del contesto in cui viene coltivato. “Quando entriamo nelle aziende agricole troviamo, all’interno dei confini delimitati da recinzioni, uno stato di ordine e di cura. Ma nelle zone confinanti, il cui accesso è libero, la situazione è ben diversa. Sono andate in disuso le basi della buona educazione. Vogliamo mangiare biologico, vogliamo un mondo più pulito. Poi noi stessi mangiamo, sporchiamo e ce ne andiamo. Facciamoci un esame di coscienza”.

Ovviamente il discorso non è generalizzante, il buonsenso e le proporzioni lasciano pensare ad azioni da ricondurre all’inciviltà di una quota marginale della popolazione. Ma il rischio è di ben più ampia portata. Se la situazione non cambierà, diversi produttori rischiano di vedersi estromettere dal circuito internazionale. Con ripercussioni sull’economia locale. Se si pensasse che il prodotto potrebbe essere facilmente ricollocato nel mercato nazionale, non si sta considerando l’enorme danno di immagine che arrecherebbe la diffusione a livello internazionale di immagini come quelle che noi stessi abbiamo raccolto nelle nostre campagne. E che sono già facilmente reperibili anche su Google Maps. Non è difficile pensare alla “massiccia campagna mediatica che ha praticamente messo in ginocchio l’agricoltura di diversi Comuni campani”. Certo non siamo ancora paragonabili alla tristemente rinomata Terra dei Fuochi. Al momento non ci sono riscontri di contaminazione delle falde acquifere. Vuole precisare Suglia, ci sono dei pozzi la cui acqua è dichiarata potabile, pura al punto di essere convogliata nell’Acquedotto Pugliese. Ma dato che il fenomeno di abbandono si è fatto più palese in coincidenza con la raccolta differenziata, esiste il rischio che col tempo i percolamenti nel sottosuolo di sostanze nocive raggiungano le falde che vanno ad alimentare i pozzi artesiani.

“Ci sono i cittadini che pagano le tasse per avere un servizio. E poi tra gli stessi cittadini ci sono gli incivili. C’è l’arroganza di chi pensa che ci sarà sempre qualcun altro a fare quello che non fa lui. Se non vogliamo che la situazione degeneri bisogna bloccare il fenomeno sul nascere”. La missiva, che ha ribadito la presenza di un problema già denunciato qualche mese fa, questa volta avrebbe ottenuto riscontro nell’immediata promessa di intervento da parte dei sindaci di alcuni Comuni coinvolti. Il nuovo Prefetto, insediatosi da qualche settimana, potrà intervenire, magari con un’azione di coordinamento delle amministrazioni locali, quando avrà sbrigato le incombenze più urgenti.

Ma prima che sia una qualsiasi autorità a formalizzarci una sanzione per un gesto incivile, lasciamo che sia il buonsenso a suggerirci quanto sia stupido deturpare un paesaggio che ci invidiano, lasciando a ridosso dei pareti a secco, peculiarità da preservare, quei rifiuti che potremmo con lo stesso sforzo (e senza il rischio di essere beccati) conferire nei modi per i quali paghiamo le tasse. Stiamo gettando rifiuti, in tempo di crisi, in una delle poche fonti di lavoro che rimangono. Stiamo sputando nel piatto in cui potremmo mangiare.


[da La Voce del Paese dell'8 Aprile]

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Commenti 

 
#8 Fumo di Londra 2017-04-19 16:20
Lodevole inizistiva,quella de Presidente Apeo, Giacomo Suglia. Ben vengano le voci critiche e propositive quando evidenziano problemi drammatici come quello appena denunciato. Tuttavia,devo sottolineare che,forse, quella denuncia, in quella veste, andava fatta un po' prima, a tutela, non solo degli operatori ortofrutticoli, ma della cittadinanza tutta. Il senso civico non si esercita a giorni alterni inseguendo le convenienze del momento o secondo le appartenenze dettate dal ruolo. L'abbandono costante e massiccio dei rifiuti nelle campagne e nelle zone periferiche del paese, impatta pesantemente sulla vita e la salute di tutti noi, nell'assoluta insipienza e incapacità dell'attuale amministrazione grillina che, aldila'dei proclami, spazzatours e aiuolette varie,non mi pare sia in grado di gestire i reali, vitali problemi di questo paese. Al sindaco, che sostiene di rispondere alle problematiche dei cittadini se debitamente protocollate, vorrei ricordare che un gruppo di quei cittadini, è ancora in attesa da settembre scorso, di risposta sulla richiesta di monitoraggio delle irrorazioni sui terreni agricoli e conseguente analisi sulla qualita'dell'aria che i noiani respirano con indefinibili conseguenze sulla loro salute. MI rendo conto, pero' che, per poter capire la reale gravita' di questo tipo di problemi, occorrono impostazioni educative familiari e scolastiche e che non bastano Fb e il blog di Beppe Grillo.
 
 
#7 Michele 2017-04-15 21:00
Che poi non capisco ci si prende la briga di mettersi la busta di immondizia in macchina, poi portarla in campagna per poi buttarla dove capita, quando basta metterla fuori il portone di casa nel giorno previsto.....Non è più semplice?....Bo!
 
 
#6 dony 2017-04-15 16:02
Qui non c'è la foto del sindaco con gli assessori!
Neanche in quella che ritrae le strade del nostro paese dalle 20 di sera alle 10 del giorno dopo!
 
 
#5 alex82 2017-04-15 13:33
SINDACO INNAMORATO COSA ASPETTATE PER APRIRE IL CENTRO DI RACCOLTA E SMISTAMENTO RIFIUTI NELLA ZONA INDUSTRIALE DI NOICATTARO????? E NUOVO DI ZECCA CI SN RIFIUTI ABBANDONATI DA PER TUTTO ANCHE NELLE CAMPAGNE
 
 
#4 ???? 2017-04-15 10:49
basta andare nelle nostre periferie, vicino all'ospedale l'immondizia che continua ad aumentare. inoltre fatevi una passeggiata lungo la lama che costeggia il parco. Se viene una pioggia abbondante tutta quella immondizia finirà in mare e noi mangeremo pesce inquinato. Poi vi meravigliate dell'aumento dei tumori.
Gli spazzatours invece come sempre di apparire sui siti per pubblicizzare le loro gesta consiglio di farsi una bella pedalata sia in campagna che nelle periferie e ne vedrebbero di belle.
 
 
#3 Donald 2017-04-14 13:20
Cosa si aspetta ad aprire il centro di raccolta nella zona pip? forse così qualche incivile potrà evitare di abbandonare rifiuti in campagna....ma non ci credo.
 
 
#2 Hehehehehehe 2017-04-13 23:10
I rifiuti ...quelli riciclabili, sono una risorsa da recuperare... si cerca sempre il cambiamento da fuori, dagli altri...ma ognuno deve pretenderlo da se stesso incondizionatamente..
 
 
#1 Telescopio 2017-04-13 16:21
È vero!
 

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