Martedì 26 Marzo 2019
   
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L’imprenditore nojano Nicola Suglia a “I Soliti Ignoti” su Rai 1

Noicattaro. Nicola Suglia a “I Soliti Ignoti” front

 

Le cose inaspettate sono sempre le più belle. Lo sa bene Nicola Suglia, noto imprenditore di Noicattaro, che mercoledì 29 Marzo ha partecipato al programma televisivo “I Soliti Ignoti”, condotto da Amadeus su Rai 1. Una semplice mail inviata all’azienda dei fratelli Suglia, nella quale la redazione del programma chiedeva informazioni su un tipico prodotto di frutta esotica, il “Kiwano” - per assicurarsi che l’azienda commercializzasse realmente frutta esotica - aveva lasciato interdetti e poco interessati i fratelli Suglia sulle reali intenzioni della missiva. Tutto però cambia quando Nicola Suglia riceve una seconda mail tanto da lasciarlo, a detta sua, incantato per l’impeccabile professionalità e organizzazione del programma di Rai 1. A lui abbiamo rivolto alcune domande.

Ci racconti come la redazione del programma è riuscita a contattala.

A differenza degli altri concorrenti che hanno fatto richiesta di partecipazione, nel mio caso è stata la redazione del programma a cercarci su internet, con l’intento di trovare una azienda che vendesse frutta esotica. Non conoscendo bene la trasmissione, credevamo volessero fare una puntata su questo frutto esotico, il “Kiwano”, e poiché mio fratello Giacomo è Presidente dell’Associazione degli Esportatori, pensavamo che il programma avrebbe riguardato argomenti sulle tematiche del lavoro, e così abbiamo pensato di mandare lui. Ma alla fine, trattandosi di un programma di varietà, hanno scelto me per la passione che nutro per la musica.

Era prevista una sua esibizione all’interno della puntata, ma alla fine non c’è stata…

Nell’intervista telefonica ho accennato, alla domanda quali hobby avessi, alla mia passione per i musical e loro mi hanno proposto di cantare. Su otto concorrenti “ignoti” solo due sono “particolari”, in quanto uno è un personaggio famoso e un altro lo scelgono per le sue caratteristiche sceniche. Scegliendo me, oltre per il lavoro, si erano incuriositi del mio hobby per la recitazione. Ma poiché c’era un altro concorrente che è un insegnante di danza irlandese, alla fine hanno pensato di far esibire lui.

Com’è strutturata la puntata?

In ogni puntata c’è un personaggio famoso; nella mia c’era la cantante Fiordaliso. Ogni personaggio “ignoto” può dare solo tre indizi al concorrente. Le mie sono state: “sono appassionato di musical”, “mi lavo spesso le mani” e “la cosa più importante è la qualità”. Con quest’ultima frase, avendomi associato al mestiere di venditore di materassi, il concorrente ha perso 105mila euro, ricredendosi subito dopo con l’indizio “mi lavo spesso le mani”.

Perché pensava che l’invito a partecipare alla trasmissione fosse uno scherzo?

Mi guardavo attorno, in aeroporto e in albergo, e pensavo che fosse uno scherzo, e ho pensato che lo fosse fino a quando non ho messo piede nel Teatro delle Vittorie a Roma. Mi hanno accolto in maniera esemplare: un’autista donna mi ha prelevato dall’aeroporto e accompagnato in hotel a bordo di una lussuosa Mercedes nera. Cosa che si è ripetuta al ritorno.

Che impressione le hanno lasciato Fiordaliso e Amadeus?

Fiordaliso è una persona molto cordiale e simpatica; ha molto scherzato con noi dietro le quinte, intonato qualche canzone per stemperare il clima di tensione. Con Amadeus ho avuto poco tempo per parlare però quando gli ho ricordato che nel ’94 sono andato a Roma per vedere il musical “Grease” con lui protagonista, ha riso e ricordato con me quel momento. Tuttavia lui non può interagire troppo con noi partecipanti per non essere condizionato dal fatto di sapere molte informazione su di noi.

Di ritorno da Roma, ha partecipato alla Giornata Mondiale della consapevolezza dell’autismo, dove era in scaletta con altri artisti…

Mi sono esibito per un Galà di beneficenza a Villa Menelao domenica 2 Aprile, organizzato dall’associazione “Vinci con noi” per la Giornata Mondiale della consapevolezza dell’autismo. Il ricavato è andato alla ricerca per l’autismo e a supporto per le costose cure a cui devono far fronte le famiglie. In scaletta c’erano diversi artisti di fama nazionale ed internazionale, ed esibirmi al loro fianco è stata un’emozione indescrivibile.


[da La Voce del Paese dell'8 Aprile]

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