Lunedì 17 Giugno 2019
   
Text Size

Vito Guarnieri, un nojano ospite alla Red Light Radio di Amsterdam

Noicattaro. Vito Guarnieri ad Amsterdam front

 

Vito Guarnieri è un giovane nojano con la musica nel sangue. Sin da piccolo - all’età di 13-14 anni - ha iniziato, suonando in gruppo con altri suoi coetanei, e da lì non ha più smesso di coltivare la sua passione. Tutto è cominciato per gioco, “strimpellando” qualche strumento e facendo qualche concertino nei dintorni, ma ora la musica per Vito è parte integrante della sua vita.

Dopo il liceo ha frequentato l’Accademia di Produzione Musicale a Bari (Music Accademy Production), e attualmente è continuamente alla ricerca di nuovi stimoli e nuovi generi musicali. Infatti in questi ultimi tre anni ha cambiato genere e ha concentrato la sua attenzione sulla musica reggae e in particolare sul “Roots Reggae”. Il “Roots Reggae” fu la prima forma di musica giamaicana ad ottenere un enorme successo commerciale internazionale grazie ad artisti come Bob Marley e Jimmy Cliff.  E proprio ascoltando questi due grandi artisti che Vito si è avvicinato a questo genere di musica.

Una sera, dopo aver suonato all’Exviri, Vito viene avvicinato dal proprietario di una radio olandese, la “Red Light Radio” e viene invitato ad esibirsi presso la sede di questa radio, sita nel cuore del quartiere a luci rosse di Amsterdam. Vito ovviamente accetta e il 24 Marzo tiene un’ora di programmazione radiofonica, mettendo musica solo su vinili.

Abbiamo sentito il giovane nojano e gli abbiamo chiesto quanto questa esperienza sia stata importante per lui e per il prosieguo della sua carriera.

Cosa hai provato quando hai suonato presso la Red Light Radio?

Ricordo ancora i minuti prima di entrare, mi tremavano le gambe ed ero preoccupato. Temevo di fare brutte figure. Poi una volta iniziato a suonare non ho pensato ad altro e ho continuato con la trasmissione. Ogni frequenza per me rappresenta un’emozione e quindi io stesso mi emoziono nel cercare di far emozionare gli altri. Spero che questa collaborazione occasionale possa diventare qualcosa di più importante, visto che è stata davvero una bella esperienza.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il mio sogno è quello di cambiare un po’ le cose: mi piacerebbe limitare l’avvento della techno e far conoscere a più gente possibile il reggae. E per fare questo, vorrei cercare di creare un mio Sound System, perché solo attraverso questo potrei riuscire a far arrivare agli altri il mio messaggio di positività, fratellanza, unione e pace. Solo attraverso un mio Sound System, che va caratterizzato con le proprie frequenze, potrei rendere davvero “mia” la musica che faccio. Colgo l’occasione per ringraziare i miei fratelli soundman che mi danno una mano a tramandare e coltivare questa mia passione, quindi ringrazio Giampy Sound System, Angel Dub Sound System, Jah Ministry, Roots Reality hi-fi e Infiammati Dub.


[da La Voce del Paese dell'8 Aprile]

Noicattaro. Vito Guarnieri ad Amsterdam intero1 Noicattaro. Vito Guarnieri ad Amsterdam intero2

Commenti 

 
#1 cosa commentare 2017-04-14 08:11
Purchè gli dia da vivere
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI