Martedì 17 Settembre 2019
   
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Ritrovato un cucciolo e consegnato. Grazie al microchip

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Alzi la mano chi non possiede almeno un cane, o un animale in genere, in casa. Probabilmente pochi. La storia che stiamo per raccontarvi ha del tenero. E la sua conclusione, positiva, è dovuta ad un atteggiamento corretto di chi possiede il cane.

Il cane, si sa, è il migliore amico dell’uomo. Ma non tutti sanno quanto sia importante microcippare il proprio cane. Grazie al microchip, infatti, ogni cane viene identificato. Per essere più chiari, il microchip è un semplice transponder, una capsula di vetro biocompatibile, del tutto inerte. Ha all’interno un chip “leggibile” solo da veterinari abilitati, Forze dell’Ordine, canili e Asl muniti di apposito lettore di microchip per cane. Questo aggeggio “racconta” chi è il cane, attraverso un codice univoco di 15 cifre. Grazie a questo microchip, obbligatorio per legge, è possibile di risalire al nome e alla residenza del proprietario.

Ma partiamo dalla vicenda. Lo scorso lunedì 10 Aprile una signora ha trovato un cucciolo sulla Strada Provinciale 57 che collega Noicattaro e Torre a Mare. Il suo istinto e il suo amore verso gli animali a quattro zampe l’hanno spinta a fermarsi e prendere in carico il cane, un meticcio, incrocio tra il Corso e il Labrador. Messo in sicurezza l’animale, la premurosa signora ha subito allertato la Polizia Locale di Noicattaro, che ha raggiunto la donna in prossimità del rondò di Parco Evoli.

Gli Agenti della Polizia Locale hanno innanzitutto ringraziato la signora e subito hanno verificato la presenza del microchip, grazie al quale è stato possibile risalire al proprietario. Allertato telefonicamente, è arrivato sul posto, dove è avvenuta la consegna.

Il proprietario, al momento della chiamata, non aveva ancora realizzato di aver smarrito il suo cucciolo, custodito all’interno del giardino della sua villa, sita sulla S.P. 57. Il proprietario ha ringraziato in mille modi la donna, la quale aveva preso in consegna il cane nella sua macchina nonostante la presenza di un bambino. Bambino che nel frattempo si era addormentato abbracciato al cucciolo.

Il proprietario, oltre a provare inutilmente di sdebitarsi con la signora, ha raccontato brevemente la storia del cucciolo, che era stato abbandonato da ignoti sulla S.P. 57 e che aveva ritrovato in cattive condizioni e denutrito. Da allora il trovatello è stato accudito e microcippato, come previsto dalla legge.

Una bella storia che ci fa capire l’importanza del microchip. Solo grazie a questo codice i veterinari, e in questo caso gli Agenti della Polizia Locale, possono collegarsi all’Anagrafe Canina e rintracciare, nel giro di qualche minuto, il proprietario e il suo numero di cellulare.

Dovremmo prendere esempio. Perché avere un cane non può essere solo una moda. Ma significa anche predisporre tutti quegli atti necessari alla sopravvivenza del cane e al rispetto degli altri. Come tenere il cane in un ambiente consono e decoroso, vaccinarlo, tenerlo pulito, e raccogliere anche i suoi escrementi.


[da La Voce del Paese del 15 Aprile]

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