Giovedì 20 Giugno 2019
   
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Chiese in miniatura, inaugurata la mostra di Gaetano Dibenedetto

Noicattaro. Inaugurazione mostra Dibenedetto front

 

In corso Roma, al numero civico 37, lo scorso 8 Aprile si è svolta l’inaugurazione della mostra d’arte antica. La sala - ex ufficio commerciale - ha accolto come uno scrigno le Chiese di Noicattaro, riproposte in miniatura e lavorate in pietra leccese dallo scultore Gaetano Dibenedetto. L’esposizione - che è stata curata dai figli dell’artista, Pietro e Francesco Dibenedetto - è iniziata intorno alle 20.00. Aperta a tutti, accoglieva i visitatori con buffet di dolci e spumante. Resterà aperta al pubblico fino a domenica 16 Aprile.

Il momento è stato caratterizzato dalla partecipazione del sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato e dall’assessore Vito Santamaria. Il sindaco, con il suo discorso di apertura, ha sottolineato come l’iniziativa di inaugurare la mostra proprio in prossimità delle festività pasquali si collochi con tempismo perfetto nel progetto ideato dall’amministrazione locale di promuovere le nostre tradizioni e favorire il turismo. Infatti, l’arte della scultura in pietra leccese, per la tipicità di cui è costituita, ben si inserisce nella valorizzazione di situazioni locali.

Suggestive le Chiese create in miniatura, dove è stato curato ogni particolare. Le volte, le colonne in stile romanico, le cripte, le luci all’interno delle piccole creazioni, trasudano abilità manuale e rappresentano un caleidoscopio di languide atmosfere e un condensato di culture antiche e di sentita religiosità. Una mostra più da studiare che da vedere, si potrebbe dire.

Un arte antica che non si tramanda più, che si va perdendo nel tempo. Oggi, infatti, sono in pochi a svolgere questa bella attività e lo scultore Gaetano Dibenedetto rimane quasi un “unicum” sulla piazza. Per questo l’iniziativa resta un caso singolare, prezioso non solo perché potrebbe favorire il turismo locale e coinvolgere i paesi limitrofi a visitare il nostro paese, come ha ribadito il sindaco, ma anche perché quest’arte si colloca come “memoria” che tramanda le radici di una comunità.


[da La Voce del Paese del 15 Aprile]

Noicattaro. Inaugurazione mostra Dibenedetto intero

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