Giovedì 05 Dicembre 2019
   
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Scavi al teatro, rinvenuti alcuni cocci e resti ossei

Noicattaro. Reperti teatro front

 

Nel corso dei lavori per il rifacimento del teatro cittadino, sono venuti alla luce alcuni cocci e resti ossei di animali di grossa taglia. Sulla questione teatro abbiamo ascoltato il parere del prof. Vito Didonna, appassionato di storia locale e assessore alla Cultura in alcune passate amministrazioni.

Durante i lavori di scavo per il rifacimento del teatro, pare siano stati rinvenuti dei reperti.

Sì, in seguito alla riapertura dei cantieri, qualche giorno addietro mi è risultato possibile avvicinarmi all’area in questione, dove ho potuto osservare alcuni operai intenti a separare la terra di scavo del giardino retrostante da altro materiale, nelle specifico cocci e alcune ossa, probabilmente afferenti a bovini o equini. Il giardino in oggetto, permutato nel 2013 dall’amministrazione Sozio con la famiglia Antonelli in cambio di un lotto in contrada Cipierno, è importante perché offre la possibilità dell’uscita di sicurezza. Con i lavori di scavo, al momento protrattisi per un metro e mezzo in alcune fasce e indispensabili per collocarvi i servizi tecnici, tra cui i bagni, stanno venendo alla luce le fondamenta degli archi, questi ultimi riferibili al “trappeto” dei duchi Carafa, attivo in via Carmine per l’intero ‘600, ‘700 e ’800. Come da me predetto, gli scavi mostrano di rivelarsi “più interessanti” del teatro stesso. La preghiera, rivolta innanzitutto alla Soprintendenza, è quella di legare i suddetti scavi e le operazioni di recupero alla presenza di un archeologo che indichi e verbalizzi quotidianamente quanto rinvenuto. I reperti, così come anche i resti animali, vanno inoltre conservati ai fini di un’eventuale museizzazione, non donati a Bari, come accaduto nel 1912 quando Noicattaro vendette alla Provincia il famoso “Oro di Noja”. Invito poi l’amministrazione a essere più vigile e attenta in questo tipo di operazioni, oltre che procedere a informare la popolazione con un’apposita conferenza di servizio sui lavori in corso, dal momento che la stessa cittadinanza è completamente “all’oscuro” di tutto.

A proposito dei lavori per il teatro, l’originario progetto di Sylos-Labini è tuttavia stato modificato.

Da quanto rilasciato dall’assessore competente in un’intervista, si vocifera che l’operazione di recupero del teatro sia stata ridotta alla funzionalizzazione della sola platea. Questo è un obbrobrio, uno scandalo. Il teatro va recuperato nei tre ordini attraverso la moderna tecnologia, procedendo a funzionalizzare anche il primo ordine e la piccionaia, inserendovi delle strutture in fibre di carbonio o in acciaio leggero per renderli consistenti. Se il progetto Sylos-Labini ha previsto l’integrazione di questi nuovi materiali e la Regione, il Mi.B.A.C.T., ha approvato il progetto e il relativo costo con tale indirizzo, l’amministrazione di Noicattaro non può intervenire con la variazione del progetto originario. Non dimentichiamo che, chi verrà a controllare il progetto e l’andamento dei lavori, potrà anche esprimere parere negativo. Stiamo attenti a questo tipo di intervento: è una spada di Damocle. Di errori ne sono già stati fatti, si pensi ad esempio ai lavori indecenti di via Fossato, dove si scopre una condotta di acqua piovana e, anziché procedere al recupero della memoria storica, si interra quella stessa condotta per dirottare su di essa la condotta fognaria. Uno scandalo. Non si faccia lo stesso errore per il teatro: invito il sindaco e gli assessori ad essere vigili e a rispettare il progetto originario.

Qualora a essere fruibile sarà la sola platea, il teatro all’italiana più piccolo al mondo diverrà ancora più piccolo.

Sì, diventerà il teatro di Lilliput, potendo anche perdere il diritto di teatro. Togliere la fruibilità, la visione, l’ascolto del primo ordine e della piccionaia significa snaturare il teatro stesso della sue peculiarità, procedere a un’opera di azzeramento totale così come è stato fatto per il Fossato. Si tratterebbe di un qualcosa fruibile solo per il passaggio del turista: un investimento che non porta alcun vantaggio alla città e alla regione. L’amministrazione sta portando avanti un’operazione che snatura la realtà del nostro teatro. Non salvaguardare le tradizioni storiche di Noicattaro, equivale ad andare contro il paese stesso.


[da La Voce del Paese del 15 Aprile]

Noicattaro. Reperti teatro intero

Commenti 

 
#3 Miopiaportalivia 2017-04-21 07:02
@obrobrio.
lo intervistano perché se oggi si sta restaurando il teatro è grazie all'impegno del prof. Didonna!
Tu contattalo per una lezione di italiano che, sicuramente, ti gioverà!
Obbrobrio....******....
 
 
#2 cosa commentare 2017-04-20 20:35
Bravo Didonna, ma del ponte della Lama non dici niente? Quando il Sindaco istituirà una commissione?
 
 
#1 obrobrio 2017-04-20 17:39
ma perché si da fiato a questi personaggi?...perché la redazione della testata giornalistica si ostina a intervistarli? sono titolati e/o competenti?
 

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