Siringhe sugli scogli e nella Lama Giotta, siamo a Torre a Mare

Torre a Mare. Siringhe front

 

Anche quest’anno, con l’arrivo dell’estate, la costa di Torre a Mare comincerà a popolarsi di bagnanti, tante mamme con bambini, comitive di ragazze e ragazzi e simpatici compagni a quattro zampe. Nulla può fermare l’irrefrenabile voglia di mare, neanche l’incuria e l’abbandono che da troppo tempo caratterizzano il nostro quartiere.

Il tempo passa e nulla cambia, la situazione sembra addirittura essere peggiorata. Nessuna manutenzione e rifiuti dappertutto, a nulla sono servite le segnalazioni e le richieste di intervento; sembra davvero che la presenza di villeggianti non comporti alcuna responsabilità e che un litorale in condizioni catastrofiche sia il posto ideale dove trascorrere liete giornate al sole con i propri cari.

Siamo ancora una volta di fronte ad una evidente cattiva gestione dell’amministrazione pubblica. La presenza di rifiuti e la pericolosità di alcune aree a rischio frana creano malcontento tra gli abitanti del quartiere, i quali in più occasioni hanno fatto sentire la propria voce. La quale, a quanto pare, è rimasta inascoltata. Qualcuno si chiede se il sindaco, che oltretutto è torrammarese e residente nel quartiere, non si accorge che le spiagge sono costantemente sporche, che i cestini lungo la costa sono praticamente inesistenti, che c’è ruggine sui pali del muretto del lungomare e su alcuni guard rail accanto ai quali occorre passare per raggiungere il mare proprio in prossimità dell’unico chiosco aperto in estate, dove soprattutto la sera si crea un gran movimento di ragazzi.

Come se tutto questo non bastasse, negli ultimi giorni è stata segnalata anche la presenza di siringhe sia sugli scogli nei pressi di Cala Colombo che all’interno di Lama Giotta. Non è possibile pensare che la gente sia costretta a sdraiarsi tra rifiuti di ogni genere e, cosa ancor più grave, che si corra il rischio di venir punti da un ago, veicolo di numerose malattie più o meno gravi, in grado di scatenare giustificate fobie.

Questo fatto apre una voragine su ulteriori problematiche che da qualche tempo assillano quello che dovrebbe essere un tranquillo borgo affacciato su di un porticciolo capace di regalare meravigliosi tramonti a coloro che hanno voglia di apprezzare. Luogo che di anno in anno sembra si stia trasformando in un ricettacolo di delinquenti, piccoli spacciatori e a quanto pare consumatori di ogni sorta di sostanza: il posto ideale dove bivaccare e far tutto quello che si vuole insomma.

La responsabilità di sicuro non può essere interamente attribuita ai nostri amministratori, l’inciviltà e i comportamenti scorretti sono insiti in alcuni di noi, ma di sicuro è fondamentale dare segnali forti, a partire dal buon esempio fino a punire gli incivili ma solo dopo aver fornito tutti gli strumenti necessari per far sì che sia difficile sbagliare.

Un luogo lasciato a se stesso, altro non può fare che attirare a se un certo tipo di persone, le quali, date le circostanze, si sentiranno perfettamente a proprio agio e di conseguenza adotteranno comportamenti scorretti e strafottenti. Basterebbe davvero poco, magari un po’ più di attenzione da parte di tutti, amministratori, gestori di locali, residenti e visitatori. Occorre che gli adulti educhino i più giovani, affinché imparino il rispetto di loro stessi e del posto in cui vivono, così come occorre che gli adulti a loro volta vengano educati ed instradati attraverso una corretta amministrazione dei beni comuni.


[da La Voce del Paese del 22 Aprile]

Torre a Mare. Siringhe intero