Domenica 20 Gennaio 2019
   
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Domenico Favuzzi: 400 poesie e un centinaio di narrazioni

Noicattaro. Targa Domenico Favuzzi intero

 

“Divella e la sua natura”, “La Madonna della Pace”, “Orfanello”, “Madonna del Passato”, “Santa Maria del Soccorso”, “I miei Anni 20”, “I cinquant’anni del nostro matrimonio”. Sono solo alcune delle poesie prodotte da Domenico Favuzzi. Da circa cinquant’anni il signor Domenico scrive componimenti poetici e narrazioni, che recentemente ha deciso di raggruppare in quattro volumi, per un totale di ben quattrocento testi. Gli abbiamo rivolto qualche domanda per conoscere la sua storia.

Com’è cominciato questo suo amore per la narrativa?

Ho iniziato a scrivere poco dopo aver cominciato a lavorare nel pastificio Divella, dove sono entrato per la prima volta nel 1963 all’età di quindici anni. Prima di allora, essendo rimasto orfano di madre quando ero molto piccolo, ero stato in collegio a Porto Cesareo per quattro anni. Dopodiché cercai un lavoro, e lo trovai vicino Polignano a Mare, in una masseria sperduta nelle campagne, dove mi occupavo del bestiame. Lavoravo sodo, dalla mattina alla sera. Poi mi stancai di quella vita e dopo circa due anni, raggiunta l’età per lavorare alla Divella, tornai a Noicattaro. Fu mio padre, tramite un suo amico, a procurarmi quello che sarebbe diventato il mio lavoro di tutta la vita. L’ispirazione a trasformare in parola scritta tutte le mie esperienze nacque in quel periodo.

Di che cosa trattano le sue poesie?

Gli argomenti sono i più disparati. La prima poesia che ho scritto, per esempio, era su mia madre che ho perso all’età di quattro anni. L’ho intitolata “La Madonna della Pace”. Molti dei componimenti, poi, sono basati sulle mie esperienze di vita in masseria e sulla mia vita lavorativa al pastificio. Recentemente ho dedicato una poesia al sindaco Raimondo Innamorato e una in onore del cinquantesimo anniversario di matrimonio con mia moglie.

Com’è nata l’idea di pubblicare i suoi scritti?

Quasi per caso. I miei quasi quattrocento componimenti manoscritti formavano un bel librone. Così un giorno ho pensato di farmi aiutare a trascrivere al computer i testi. Dopodiché in una copisteria è stata realizzata la stampa della collana “La reginella degli anni cinquanta”, quattro volumi da cento poesie ciascuno. Uno di essi l’ho regalato al sindaco, che lo scorso Dicembre, in una cerimonia nella Chiesa Madre, mi ha omaggiato di una targa, riferita in particolare a una delle mie poesie che più l’ha colpito, “I miei Anni 20”.

Quindi si tratta solo di una “tiratura” ridotta. Le piacerebbe che questi volumi venissero pubblicati più ad ampio raggio?

Certamente sì, anche se purtroppo non ho la disponibilità economica per farlo. Recentemente ho inviato una lettera al signor Francesco Divella, per chiedergli un sostegno economico per la pubblicazione. Adesso sono in attesa di una sua risposta, che spero sarà positiva.


[da La Voce del Paese del 29 Aprile]

Noicattaro. Targa Domenico Favuzzi intero

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