Mercoledì 20 Novembre 2019
   
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Alla Rocco Desimini va in scena “Una giornata velenosa”. FOTO

Noicattaro. Rappresentazione Lute front

 

Grande successo di pubblico e di consenso per la serata svoltasi lo scorso 6 Maggio presso l’Istituto “Rocco Desimini” che ha visto alcuni “studenti” della Lute di Noicattaro esibirsi nella rappresentazione teatrale dal titolo “Una giornata velenosa”.

“Sono molto contenta della risposta del pubblico e dei ‘miei’ attori”, spiega Maria Zaccaro, presidente della Libera Università della Terza Età nojana. “Ho ricevuto molti complimenti subito dopo la rappresentazione, tramite messaggio”.

Esperienza che ha segnato molto non solo coloro che vi hanno assistito ma anche quelli che sono stati i protagonisti. “Molti non si erano mai dedicati all’attività teatrale - continua la Zaccaro - e per loro è stato un motivo per riscoprire in loro virtù teatrali rimaste nascoste per tanto tempo”.

Un percorso che ormai va avanti da molto tempo. “Questa è la nona opera che rappresentiamo durante tutti questi anni e gli attori sono tutti corsisti che hanno seguito il modulo di recitazione durante l’anno. I corsisti erano in tutto 11, coadiuvati dall’esperienza del regista Pino Aversa, che non finirò mai di ringraziare per la passione che continua a mettere, dandoci una grossissima mano per la realizzazione dell’evento. Ringrazio inoltre Felice Sciosciammocca, che ha intrepretato magistralmente la parte del protagonista”.

Evento che non poteva svolgersi senza l’aiuto di molti. “Voglio ringraziare - aggiunge la presidente - le suore dell’Istituto ‘Rocco Desimini’ per l’ospitalità, tutti i collaboratori audio e luci, il collettivo della Lute e tutti i personaggi che si sono impegnati nella realizzazione dello spettacolo. Ringrazio inoltre l’amministrazione comunale, presente quel giorno nella persona dell’assessore Vito Santamaria e il Presidente del Consiglio comunale Nicola Di Pinto, che hanno speso tante parole di elogio per il nostro spettacolo”.

La rappresentazione teatrale è stata un adattamento dell’opera “Suicidio Collettivo” di Peppino De Filippo, atto unico scritto dallo stesso autore nel 1957. Essa è un’opera tragicomica scritta dal commediografo napoletano, come se ne trovano tantissime nel suo bagaglio culturale. “Far piangere è meno difficile che far ridere”, diceva De Filippo. “Sono convinto che spesso nelle lacrime di una gioia si celino quelle del dolore. Allora nasce la tragedia nasce e la farsa, la bella farsa si compie”.

Trama della rappresentazione è la storia di uno scapolo (Don Felice, interpretato da Vincenzo Ardino), non più giovane che sciupa i suoi averi nel divertimento e nel gioco delle carte, finendo col coprirsi di debiti. Trama caratterizzata da molti colpi di scena e da molte situazioni tipiche della commedia “all’italiana”.

Insomma, una serata di cultura ma anche di divertimento, una delle serate che da qualche anno la Lute continua a regalarci e che, speriamo, continui per tanto tempo facendoci riscoprire la bellezza di un’età non più giovane ma che può dare ancora tanto a chi giovane lo è.


[da La Voce del Paese del 13 Maggio]

Noicattaro. Rappresentazione Lute intero

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