Lunedì 21 Gennaio 2019
   
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Dibattito sulle biblioteche e sull’importanza della tecnologia

Noicattaro. Incontro sulla biblioteca

 

Concepire le biblioteche come luoghi non soltanto di passatempo è una delle sfide che gli amanti del luogo affrontano da tempo per renderle all’altezza della funzione per la quale sono state concepite. Il dibattito tenutosi giovedì 4 Maggio presso la Biblioteca Comunale “G. Di Vittorio” su questa problematica, è stata l’occasione per presentare il saggio di Waldemaro Morgese “Bibliotecari e biblioteche: coltivare la mente allo snodo del XXI secolo”.

Il saggio si compone di numerosi documenti ed esempi che descrivono le caratteristiche che debbono avere le biblioteche come luoghi del sapere e la preparazione intellettuale del funzionario bibliotecario. Il dibattito, moderato da Cristiano Marti, si è aperto con l’esempio del decollo della biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia avvenuto con il Rapporto di outsourcing. Con questo rapporto, si è riusciti a creare una osmosi tra pubblico e privato molto importante per la pubblica amministrazione, appesantita dal suo stesso funzionamento. Il Consiglio Regionale della Puglia - che, all’inizio, nasce come ufficio bibliotecario - a differenza delle Giunta Regionale della Puglia, non aveva una struttura di comunicazione istituzionale fino agli inizi del 2000. Nel 2002, a causa di problemi burocratici legati all’incapacità nel gestire risorse specifiche per la pubblica amministrazione, alcuni funzionari non riuscivano a comprendere il ruolo chiave che poteva avere la comunicazione istituzionale relegandola ad un contratto con reti di comunicazione televisiva e non.

Waldemaro Morgese - direttore di “Teca del Mediterraneo” e Presidente dell’A.I.B. Puglia - aveva incominciato a far funzionare le biblioteche con uno strumento programmatico: il P.E.G. (Piano Esecutivo di Gestione). Approvato con una legge nazionale, l’esecuzione del Piano gli fu assegnata dall’allora vice presidente che gli affidò la gestione delle risorse. “E così impiegai quelle risorse nella programmazione di una rete di comunicazione istituzionale che rientrava nei valori contenuti nello Statuto della Regione Puglia”, dice Waldemaro Morgese. Nel ’98-’99 realizzò il sito web del Consiglio Regionale: “Non lo aveva neanche la Regione Puglia fino ad allora”, sentenzia. Era una sperimentazione del sito web della biblioteca del Consiglio Regionale che vedeva al suo interno l’Opac. “Incontrai il disappunto di tutti i bibliotecari nazionali, accusandomi di voler volatilizzare il patrimonio nazionale. Oggi l’Opac è diventato uno strumento all’avanguardia per il mondo libraio”, chiarisce con orgoglio il direttore di Teca del Mediterraneo. Superato il catalogo cartaceo con l’Opac on-line per l’accesso in via informatica di tutti i cataloghi nazionali, “abbiamo digitalizzato tutto il patrimonio libraio”, gli fa da eco la dott.ssa Rosalba Magistro, presente all’incontro.

Nell’ambito della comunità bibliotecaria nazionale, Waldemaro Morgese è portatore di una teoria del funzionamento delle biblioteche che viene chiamata “biblioteconomia sociale”, insieme, per citarne alcuni, alla dott.ssa Agnoli e al prof. Carolini. Nel 2013 ha lanciato a Milano il termine “eco-biblioteche”: non solo biblioteche che si interessano della tutela dell’ambiente ma partendo della radice del termine Oikos (casa in greco), la biblioteca deve impegnarsi a far star bene la propria casa che è il territorio dove essa risiede attraverso un termine pro-attivo. La biblioteca deve essere la struttura depositaria della conoscenza ma anche diffusione di conoscenza attraverso ricerche per migliorare economicamente, civilmente, scolasticamente, eticamente la propria casa. Creare le condizioni di vivibilità e di sviluppo del proprio territorio è la funzione sociale che la biblioteca deve svolgere. Una visione welfaristica delle biblioteche che troviamo nel mondo anglosassone e in Africa.

L’inutilità dei Festival Letterari che funzionano solo se l’intento è quello di accrescere il turismo, vengono fortemente allontanati da Waldemaro Morgese come strumento per avvicinare nuovi lettori. Importante invece è promuovere l’identità e la multiculturalità. Il bibliotecario, come ha specificato la dott.ssa Magistro, ha anticipato l’utenza della componente straniera. Molti sono gli stranieri che si rivolgono alla “Teca del Mediterraneo” al fine di trovare supporto e integrazione. Questo rappresenta un problema di multiculturalità che la società italiana deve affrontare. Problemi che anche la nostra piccola biblioteca comunale deve affrontare e che “Il Presidio del Libro” di Noicattaro, presente all’incontro, ha sollevato dinanzi a Waldemaro Morgese. Lo strumento idoneo per dare una svolta alle biblioteche è “La Carta dei Servizi: diritti e doveri del bibliotecario e dell’utente.

A conclusione del suo intervento, l’autore del saggio ha enunciato tre aspetti importanti affinché una biblioteca funzioni: la preparazione intellettuale del bibliotecario, la sensibilità dei cittadini verso i luoghi del sapere e l’attenzione della pubblica amministrazione verso di esse. “Solo così - dice Waldemaro - una biblioteca può funzionare”.


[da La Voce del Paese del 13 Maggio]

Noicattaro. Incontro sulla biblioteca

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