Mercoledì 20 Marzo 2019
   
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“Il mio Pino” nella suggestiva cornice del Frantoio Evoli

Noicattaro. Presentazione del libro “Il mio Pino” front

 

Una serata intensa, una serata nel ricordo di un grande della musica italiana come Pino Daniele, che ha riportato i presenti indietro con i ricordi ad oltre 30 anni fa. Sono queste, in sintesi, le emozioni che lo scorso venerdì 12 Maggio si sono vissute nella suggestiva cornice del Frantoio Evoli (aperto al pubblico di recente).

Durante la serata, infatti, si è tenuta la presentazione del libro “Il mio Pino” edito da Besa e scritto da Claudio Percuoco, scrittore e “musicante”, come ama definirsi lui. “I musicisti sono coloro che hanno dato l’anima per la musica, con sudore e impegno”, spiega l’autore. “Il musicante, invece, è una persona ‘leggera’ come direbbe Pino, una persona che pratica musica per diletto e divertimento”.

L’evento è stato organizzato dalle associazioni Nojattiva e Ats Iat Noicattaro nell’ambito di un progetto ambizioso portato avanti da entrambe le associazioni. “Vogliamo far conoscere a tutti il favoloso mondo dei libri e, vogliamo, accanto ad esso, valorizzare i tanti luoghi caratteristici del nostro paese”, chiarisce Sergio Ardito, dell’associazione Nojattiva. “Vogliamo, inoltre, portare avanti un nuovo modo di presentare libri, un modo meno statico e più dinamico”. La presentazione, infatti, è stata intervallata dalle esibizioni live dello stesso Percuoco con la sua band, che ha reso tutto più piacevole e meno noioso.

“Ringrazio, inoltre - continua Ardito - la collaborazione di Carlo Picca, che ha fatto da tramite con l’autore ed è stato di grande aiuto nella realizzazione di questa serata”.

L’intera serata è stata moderata, in modo efficace, da Savia Damato e Antonello Martino, entrambi dell’associazione culturale “Nino Rota” di Castellana Grotte, che hanno dialogato con l’autore.

Il libro parla del grande amore che l’autore ha provato per il cantautore napoletano, amore fatto di grande innamoramento e periodi anche di crisi, come tutte le coppie che si rispettino. “L’innamoramento è avvenuto all’età di 16 anni”, spiega Percuoco. “Ero a Reggio Calabria e per caso sentì la famosa canzone di Pino dal titolo ‘Je so pazzo’, brano del 1979. Ebbene, quella canzone mi ha fatto capire che Pino era diverso dagli altri, era un cantante atipico, uno spirito libero che andava controcorrente rispetto alla società di allora”.

Durante un piacevole dialogo con Antonello Martino, quindi, si è viaggiato attraverso gli anni, tra i tanti album e le tante canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana. “Pino non è un cantante come tutti gli altri”, afferma Martino. “Lui è diverso dagli altri. Per me è il miglior cantautore della musica italiana, poiché lui riusciva ad unire la musica popolare napoletana, che raccontava fatti quotidiani, alla musica d’oltreoceano, quella del Blues, del Jazz, negli anni in cui vi era una forte americanizzazione di Napoli e dei napoletani”.

“Nel libro ho cercato di evidenziare questa grande forma d’amore che ho verso Pino”, continua l’autore, Claudio Percuoco. “Dopo aver sentito quel pezzo infatti, comprai tutti i suoi album fino al culmine dell’innamoramento, arrivato con l’album “Nero a metà” del 1980, secondo me il culmine massimo della sua creatività”.


[da La Voce del Paese del 20 Maggio]

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