Giovedì 17 Gennaio 2019
   
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“Giulia, una storia qualunque”, a Torre a Mare le riprese

Torre a Mare. Riprese cortometraggio “Giulia, una storia qualunque” front

 

Sono partite le riprese, tra Bari e Gravina di Puglia, del cortometraggio di Carta Bianca “Giulia, una storia qualunque”, un racconto nato nell’ambito dell’inclusione sociale, creato da Sinapsi Produzione Partecipate e sostenuto dalla Fondazione Megamark e da Nuovi Orizzonti.

Nello staff un pelosino, il cameramen Checco De Tullio, operatore cinematografico da tempo impegnato in progetti che spesso coinvolgono i più giovani attraverso interventi che vedono coinvolte le scuole sul territorio.

La Fondazione Megamark eroga ogni anno borse di studio a favore dei giovani, con lo scopo di promuovere la crescita culturale e professionale a sostegno del settore terziario pugliese. Ed è per questa ragione che anche quest’anno ha sostenuto il bando di “Orizzonti Solidali”, giunto alla sua VI edizione, promosso dall’Assessorato al Welfare con patrocinio della Regione Puglia, in collaborazione con alcuni supermercati.

Il cortometraggio “Giulia, una storia qualunque” è ispirato a delle storie vere raccolte da Vincenzo Ardito e Ilaria Schino all’interno di attività di laboratorio che hanno coinvolto 45 pazienti psichiatrici dei centri Epass di Bari, Barletta e Grottaglie, i quali sono stati impiegati sia davanti che dietro l’obiettivo, svolgendo il ruolo di attori o assistenti sul set.

Un percorso importante per i soggetti coinvolti, non solo dal punto di vista dell’inclusione ma soprattutto da quello più profondo della terapia e della cura attraverso attività che mettono al centro l’individuo, ricostruendo in qualche modo l’identità spesso annullata da percorsi di vita difficili. Un’esperienza che ha trasformato i ragazzi in veri e propri attori, con tanto di trucco e prove di scena, il tutto seguito da tutor professionisti del settore tra i quali il già citato Checco De Tullio, amante della fotografia ed operatore di ripresa torrammarese.

La stesura del soggetto è del regista Vincenzo Ardito e dello sceneggiatore Sergio Recchia, i quali hanno voluto raccontare quelle che sono le difficoltà quotidiane che i pazienti psichiatrici si trovano ad affrontare per riuscire a vivere una vita dignitosa, facendosi spazio tra le mille difficoltà quali l’indifferenza della gente, la mancanza di ascolto, l’impossibilità di avere un ruolo nella società. Tutti elementi fondamentali affinché un soggetto riesca a sentirsi parte integrante della comunità in cui vive.

La realizzazione del cortometraggio è affidata a Sinapsi Produzioni Partecipate, composta da ragazzi pugliesi professionisti del cinema, e dalle giovani leve dell’Accademia del Cinema Ragazzi di Enziteto.


[da La Voce del Paese del 27 Maggio]

Qui alcune foto, a cura di Checco De Tullio

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