Martedì 26 Marzo 2019
   
Text Size

Noicattaro ricorda il Capitano di Vascello Giuseppe Porcelli. FOTO

Noicattaro. Commemorazione Capitano di Vascello Giuseppe Porcelli front

 

“L’uomo è fornito di memoria e questa è la nostra radice, senza di essa non si può vivere”. Con queste parole ha aperto don Giovanni Caporusso, parroco della Chiesa Santa Maria del Soccorso, nel tardo pomeriggio di venerdì 26 Maggio, la cerimonia di commemorazione del 20° anniversario della scomparsa del Capitano di Vascello Giuseppe Porcelli, sottolineando il dovere per la nostra comunità di serbare il suo ricordo. La lastra monumentale, edificata presso i Giardini a lui dedicati adiacenti alla via San Vincenzo, vuole essere anche un tributo a quanti Marinai, purtroppo, ancora oggi, perdono la vita nello svolgere la loro professione.

Erano presenti alla cerimonia l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia Sezione di Noicattaro (A.N.M.I), amici e parenti del Capitano e, a presiedere al fianco dei rappresentanti delle istituzioni amministrative, il vice sindaco avv. Nunzio Latrofa. Quest’ultimo ha voluto dar testimonianza della vita di Giuseppe Porcelli che prima di essere un buon Capitano - prima del titolo - è stato un uomo: “Una persona determinata, un uomo che si è battuto per il bene comune, dunque un punto di riferimento per tutti noi”.

Infatti, nella sua breve vita, il Capitano aveva conseguito già una brillante carriera, nonostante fosse partito da una bassa condizione sociale. Le sue umili origini non gli hanno impedito di raggiungere quello che voleva diventare: un Ufficiale di Marina che ha svolto varie mansioni anche oltre i confini della nazione (fu al Comando dell’operazione di sminamento del Golfo Persico nel 1988-89). Fatica e impegno hanno accresciuto il suo senso del dovere, ma anche le sue doti umane. Quando morì in quel tragico incidente aereo nel 1997, alle porte della Spagna, Giuseppe Porcelli fu fregiato di onorificenze: medaglia commemorativa della libertà di Navigazione in Golfo Persico, Croce d’Oro per anzianità di servizio, Medaglia d’Onore di lunga navigazione di 3° grado.

Dopo aver recitato la “Preghiera del Marinaio”, è stata deposta come di consuetudine una corona d’alloro davanti alla lastra monumentale. Mentre veniva dato il saluto delle autorità e si suona l’Inno di Mameli, alcuni dei partecipanti si sono commossi. In seguito la cittadina lì presente è stata invitata alla celebrazione della Santa Messa svoltasi presso la Chiesa Santa Maria del Soccorso.

La cospicua presenza di parenti e amici, e la loro commozione, ha dato prova di come, a distanza di vent’anni, resta ancora vivo il ricordo di questa figura di spicco, distintasi, come ci raccontano, sia nella sua vita professionale che privata e che la nostra comunità si promette di ricordare nonostante lo scorrere del tempo consuma gli uomini e le cose.


[da La Voce del Paese del 3 Giugno]

Qui alcune foto, a cura di Vito Disciglio

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI