Lunedì 17 Giugno 2019
   
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Campionati Italiani di judo, rimandata la Shihan Noicattaro

Noicattaro. Campionati Nazionali di Judo front

 

Sabato 3 e domenica 4 Giugno si sono tenuti a Riccione i Campionati Italiani “Cadetti” di Judo 2017, massima competizione nazionale dell’anno, valevole per assegnare il titolo italiano. In Emilia Romagna, fra le due giornate, sono arrivati un totale di circa 700 atleti appartenenti alla categoria “Cadetti”, ossia i nati dal 2000 al 2002. Sul tatami, a confrontarsi con i migliori di tutta Italia, anche tre ragazzi della nostrana Shihan Noicattaro: si tratta di Roberta Cavallino, Francesco Cavallino - entrambi classe 2002 - e Rosita Didonna, classe 2001. Abbiamo raggiunto il loro allenatore Angelo Anelli, per conoscere gli esiti della manifestazione.

Con che aspettative arrivavate ai Campionati?

Per Rosita Didonna si trattava della prima partecipazione ad un Campionato nazionale, Francesco Cavallino vi aveva già preso parte una volta, e Roberta due. Parliamo di atleti che danno sempre il massimo e si sono allenati con costanza, come del resto fanno tutti i miei allievi, per partecipare a questa competizione. Soprattutto per quanto riguarda Roberta, che lo scorso anno si laureò campionessa italiana della categoria “Esordienti B”, c’erano grandi aspettative. Va detto anche che hanno dovuto gareggiare con avversari più grandi d’età. Purtroppo la fortuna non è stata dalla nostra.

Che risultati ha ottenuto la scuola nojana?

Nei Campionati maschili, in scena sabato 3, Francesco Cavallino ha riportato una sconfitta evitabile: è stato battuto al primo incontro per una disattenzione. Purtroppo ha pagato uno stato di eccessiva tensione che portava con sé dalla sera prima. Non ha combattuto com’era nelle sue possibilità, pur essendo tecnicamente molto preparato. Il giorno successivo hanno gareggiato le due ragazze: Roberta Cavallino ha dovuto incontrare subito una fra le migliori atlete, ben due anni più grande di lei e militante in una palestra torinese molto affermata nell’ambiente. Speravamo in un suo successivo ripescaggio, ma purtroppo questa circostanza non si è verificata per via della squalifica dell’atleta che l’aveva battuta, a seguito di una scorrettezza di gioco. Anche qui, dunque, tanta sfortuna. Infine Rosita Didonna, alla prima esperienza in un campionato nazionale, ha cominciato bene la gara ma poi è stata anche lei sconfitta. In questo caso probabilmente l’inesperienza le ha giocato un brutto scherzo. Insomma, anche se i ragazzi hanno affrontato atleti più grandi, si poteva fare decisamente di più; ma c’è qualcosa che mi fa ben sperare per il futuro…

Di cosa si tratta?

Qualche giorno dopo le gare, in palestra è accaduto qualcosa che non mi sarei aspettato. I tre ragazzi sono arrivati agli allenamenti addirittura in anticipo, e hanno ricominciato a lavorare con una determinazione ancora maggiore. Hanno dimostrato la loro volontà di rialzarsi subito dalla batosta di Riccione, e questo ci incoraggia ed inorgoglisce. Le sconfitte a volte possono demoralizzare, ma non è stato questo il caso. Non avremo vinto nulla, ma abbiamo certamente imparato qualcosa.

Di certo i ragazzi avranno voglia di rifarsi nella prossima competizione. Quando si terrà?

Il prossimo trofeo rilevante rivolto ai “Cadetti” si svolgerà nel Novembre prossimo, ad Eboli. Si tratta di una di quelle gare utili ad accumulare punti per il ranking nazionale. Ho molta fiducia negli atleti: l’obiettivo è quello di raggiungere un buon risultato, rialzarsi da questo incidente di percorso e prepararsi ai Campionati Italiani del 2018, per arrivare più pronti e consapevoli dei nostri mezzi.


[da La Voce del Paese del 10 Giugno]

Noicattaro. Campionati Nazionali di Judo intero

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