La Banca di Credito Cooperativo di Mola di Bari: costruiamola insieme!
BARI - CONVERSANO - MOLA di BARI - NOICATTARO - POLIGNANO - RUTIGLIANO
Nella storia del nostro territorio, è per la prima volta che si progetta di costruire tutti insieme un istituto bancario.
“Si parte! Si parte!” E’ stato il motto con il quale nei giorni scorsi i 50 componenti il comitato promotore della costituenda banca di Mola ha lanciato l’avvio della sottoscrizione delle quote di capitale della Costituenda BCC (Banca di credito cooperativo) di Mola di Bari.
L’autorizzazione è giunta direttamente dalla CONSOB, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, la cui attività è rivolta alla vigilanza e tutela degli investitori, all'efficienza, alla trasparenza ed allo sviluppo del mercato mobiliare italiano.
A quattro mesi dalla costituzione del Comitato Promotore è stata presentata tutta la documentazione necessaria ad ottenere l’autorizzazione che è giunta in solo tre mesi. “Un record – ci conferma il presidente del comitato promotore, dott. Leonardo Lattaruli – dato che è noto che per ottenere il via libera dalla Consob occorre più tempo. E’ stato possibile grazie all’impegno del direttivo, al sostegno ed alla fiducia accordatoci dai promotori. Il raggiungimento di questo primo prestigioso traguardo è un successo di tutti”.
Alla presenza del notaio dott. Guaccero, che ha avuto sin dall’inizio il compito di certificare l’intero iter procedurale, i 50 componenti il comitato dei promotori hanno voluto essere i primi a sottoscrivere le quote di capitale dimostrando l’entusiasmo dell’iniziativa.
Per sottoscrivere le azioni è sufficiente presentarsi allo studio del notaio dott. Guaccero in via Volta 22 - Mola di Bari , tel. 080.4746441, nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 muniti del documento di riconoscimento in corso di validità ed essere presentati da uno dei promotori, che fa riferimento ai territori di competenza.
Ulteriori notizie sono reperibili dal sito internet www.comitatopromotorebccmoladibari.
Sottoscrivere le azioni di una banca di credito cooperativo vuol dire avere un rapporto diretto, privilegiato, condizioni economiche di favore, accesso al credito facilitato e ottenere un dividendo azionario.
Le somme relative al capitale sottoscritto da ogni socio saranno versate, a ½ bonifico, su un conto corrente “indisponibile” della BCC di Castellana Grotte con sede a Mola come indicato nel prospetto informativo della CONSOB, solo quando tutte le quote saranno state assegnate.
Per diventare socio fondatore servono grandi capitali, è sufficiente acquistare 25 azioni per un controvalore di € 2.500,00 se persone fisiche, 50 azioni per un controvalore di 5.000,00 se società di persone, cooperative o società di capitali. Fondamentale è possedere i requisiti di ONORABILITA’ previsti dalla legge.
Finita la fase della sottoscrizione delle quote ancora disponibili, il comitato promotore non avrà più motivo di esistere e tutti costituiranno un unico gruppo, quello dei soci fondatori.
Ogni socio avrà diritto ad un voto a prescindere dalla quota sottoscritta. Un metodo che consente di valorizzare i singoli soci, che sono le radici della banca, attraverso la massima espressione di democrazia sociale.
La BCC pur essendo una realtà locale è comunque inserita in un sistema a rete fra Banche di Credito Cooperativo, può erogare crediti alla clientela nel Comune ove sono insediate le filiali e nei Comuni limitrofi come Bari, Noicàttaro, Rutigliano, Conversano e Polignano.
Finalmente anche nel nostro territorio sta per nascere una banca “ locale ”, cooperativa e mutualistica, in grado di dare risposte concrete ed immediate alle richieste delle famiglie e degli operatori economici locali.
Dopo l’approvazione della CONSOB un'ulteriore passo avanti è stato compiuto. Altri ne restano ancora da fare. La sottoscrizione delle quote è iniziato e l’invito che vogliamo rivolgere a quanti si accingeranno a farlo e che “ dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere ” (Gandhi) ; questa è l’occasione per dimostrarlo.
Per ogni chiarimento e per eventuali sottoscrizioni è possibile contattare direttamente i Promotori di Noicattaro ai seguenti recapiti:
Dott. DIFINO Giovanni Michele (Nella seconda foto in basso) – Tel. 3283609035
Dott. LIOCE Francesco – (Nella foto di apertura ) Tel. 3498217315
Avv. SFORZA Francesco (Nella prima foto in basso)– Tel. 3936656709
La Banca di Credito Cooperativo, costruiamola insieme!


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Commenti
Noto da qualche tempo, da parte di molti nojani, ogni volta che si presenta una nuova iniziativa, una strana diffidenza, come se qualcuno voglia rifilargli una fregatura.
Torno a ripetere, l'occasione di avere una banca sul territorio, crea la possibilità, ai soci di poter accedere con più facilità al credito; dà ai soci della banca, attraverso l'erogazione dei prestiti o dei mutui, la possibilità di incamerare interessi attivi, che diventano risorse spendibili nello stesso territorio in cui operano e vivono le aziende o i privati cittadini, creando così un ciclo economico.
Le attuali banche esistenti prendono gli interessi da noi, e che fanno ... gli reinvestono in acquisizioni di altre banche o gruppi bancari che non hanno radici sul ns. territorio.
Questo concetto ti arriva?
La prossima volta, prima di dare dello stupido a qualcuno, rileggi bene, e se non hai capito, fai la seconda domanda, così come hai fatto dopo. Avrai una risposta.
Io lo faccio sempre.
L'agricoltura a Noicattaro continua ancora a creare reddito e lavoro. Mi spieghi cosa produrrà la banca nascente?
ti auguro un buon pranzo e apero che l'uva rimnga ancora in questo paese perchè sarebbe impensabile che la tua banca esistesse se gli agricoltori non fanno più reddito
Inoltre tengo a precisarti, che non sono un " nojano doc " come ti autodefinisci tu, ma credo fermamente che il lavoro svolto da questi nostri tre amici nel comitato promotore sia da apprezzare. Fare una banca non è come produrre l'uva, con tutto il rispetto per i miei amici agricoltori.
Preferisco rimanere azionista di un grande gruppo alimentare che opera a livello internazionale e che trae profitti dall'estero per redistribuirli soprattutto agli azionisti italiani.
Inoltre essendo un nojano doc ritengo opportuno,visto l'elevato giro di moneta che la vendita dell'uva produce da noi sarebbe stato opportuno lavorare a Noicattaro per aprire una banca locale.
Detto ciò ad ognuno le sue conclusioni ma resto del parere che sarebbe opportuno fare una banca tutta nojana perchè abbiamo i mezzi e le persone.
Consigliere purtroppo qualcuno sfoga le proprie frustrazioni, attaccando uno dei pochi che fa bene il suo ruolo