Sabato 07 Dicembre 2019
   
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“Festa del Carmine, quello che potrebbe essere ma non è”

Noicattaro. Festa del Carmine front

 

Una nuova Festa del Carmine. Nella mente di Michele Dipinto, appassionato di storia locale, si è fatta largo un’idea per modificare i festeggiamenti del Santo Patrono di Noicattaro, ricalcando una tradizione che risale al Settecento, nel periodo in cui la Madonna del Carmine divenne protettrice di Noja. Gli abbiamo rivolto qualche domanda per conoscere la sua proposta, maturata attraverso lo studio dei testi redatti dagli storici più autorevoli del nostro paese.

Chi ha istituito la Festa del Carmine a Noicattaro?

Gli albori della devozione alla Madonna del Carmelo risalgono a fine Cinquecento, quando l’allora Conte di Noja Pompeo Carafa, duca nell’anno 1600, fece abbattere il castello che si trovava nei pressi della piazza, e con le pietre ricavate fece edificare la Chiesa del Carmine. A indirizzare questa scelta era stata sua moglie Isabella Pappacoda, molto devota proprio alla Madonna del Carmelo; sempre lei caldeggiò l’istituzione del primo convento dei Carmelitani, adiacente alla Chiesa, nel 1583. Questa parte del racconto storico spiega quanto sia antica la devozione di Noja per la Madonna del Carmine. Circa quarant’anni più tardi, il secondo duca di Noja Giovanni Carafa I, figlio di Pompeo, e sua moglie Giulia De Lannoy, proseguirono l’abbellimento della Chiesa del Carmine, dove fecero apporre due stemmi, e mantennero viva la devozione. Fu nel 1742, con il settimo duca Giovanni Carafa III, che la Madonna del Carmelo venne proclamata protettrice di Noja; e allora si stabilì come data per la festa patronale il 16 Luglio, tuttora in vigore.

E come si svolgevano i primi tradizionali festeggiamenti della Patrona di Noja?

Nel diciottesimo secolo le celebrazioni in onore della Madonna del Carmine prevedevano falò per le strade, banchetti, balli e canti, con grande apprezzamento per le voci bianche degli eunuchi. La tradizione della “fiera” è sempre esistita, con la compravendita di mercanzie quali bestiame, attrezzi agricoli, stoffe. La principale particolarità della festa era la costruzione della cosiddetta “porta reale”: in via Console Positano si realizzava un maestoso arco con fiori e lucerne a olio, come a voler riprodurre la porta d’ingresso della Chiesa del Carmine. E ancora si erigevano imponenti archi floreali, da cinque a sette, lungo il tragitto da via Carmine alla piazza, e qui c’era anche la cassa armonica, sempre decorata di fiori. I balconi di via Carmine, inoltre, venivano addobbati a festa con i fiori, e la gente metteva in mostra la coperta di seta della casa. Il particolare legame simbolico con i fiori è probabilmente riconducibile allo stemma di Noja, risalente al 1200, costituito proprio da un vaso di fiori. Questa tradizione ha resistito orientativamente sino ai primi del 1800, poi è andata perduta.

Dunque, la tradizione che lei propone di recuperare è quella degli addobbi naturali?

Abbellire in questa maniera via Carmine sarebbe rivoluzionario per almeno tre motivi: costituirebbe una novità rispetto ai soliti festeggiamenti ormai triti e ritriti, attirerebbe turisti da tutta la Puglia e permetterebbe alla comunità di risparmiare quei soldi che ogni anno vengono spesi per illuminazione e sparo. Il Comune potrebbe occuparsi della realizzazione della “porta reale” e affidare alle varie associazioni la creazione degli altri archi floreali. I soldi risparmiati, tra l’altro, tornerebbero utili per la ricostruzione del campanile della stessa Chiesa del Carmine, distrutto da un fulmine nel 1910. Un patrimonio inestimabile per il paese, denominato “la cima di Noja” perché fra i più alti di tutta la provincia di Bari.

L’amministrazione è già a conoscenza della sua proposta? E che cosa ne pensa?

L’assessore allo Sviluppo Territoriale ing. Vito Santamaria si è mostrato favorevole a questa idea.

 

[da La Voce del Paese del 10 Giugno]

Noicattaro. Festa del Carmine intero

 

Foto tratta dal libro “La storia di Noicattaro a fumetti, vol. 1” di Michele Dipinto

Commenti 

 
#19 Pic Asso 2017-06-19 04:57
Ma non dovevano chiudere con vetrate?
Riesce questa amministrazione a far rispettare un contratto tra Comune e Chiesa?
Oppure c'è qualche assessore in difficoltà ad andare contro il parroco?
Onestà....trasparenza....bye bye!
 
 
#18 Carlino 2017-06-18 20:04
Perché fare un altro luna park quando arrivano le feste a Noicattaro?
C'è già il Comune, si potrebbe far passare la processione da via Amendola, sarebbe tanto di guadagnato...
 
 
#17 vitodidonna 2017-06-18 11:57
gli angeli hanno sempre ragione...la sinistra a Noja ha perduto da tempo la sua matrice laica, sarebbe stato opportuno per quest'anno chiedere il rispetto del concordato dell'amministrazione Dipierro, perchè il palazzo della cultura è diventato oggi una depandance della sacrestia del Carmine. Quanto alla ricostruzione del campanile è molto difficile perche' il sottosuolo in quella zona presenta dei vuoti, piuttosto sarebbe opportuno pensare a una soluzione Siponto.
 
 
#16 Vittorio Reho 2017-06-18 09:54
:-) Buona domenica :-)
 
 
#15 Pic Asso 2017-06-17 13:05
Ma la piazza è agibile?
Chissà cosa ne pensano i vigili del fuoco!
 
 
#14 Pic Asso 2017-06-17 13:04
Lillo ma di quali persone che vengono da fuori parli?
E di quali eventi?
 
 
#13 Donald 2017-06-17 09:15
Occasione per portare gente da fuori? Ma lu avete viste le orde di apaches che arrivano?
 
 
#12 cosa commentare 2017-06-16 22:00
Angelo a cavallo perchè non ti incontri con il sig. Dipinto e ne discutete? E poi attento ai congiuntivi.Ma fate polemica su tutto? La festa patronale crea disagio a molti, in particolare a Noicàttaro dove la gente si alza presto, però c'è tanta gente che vive di queste feste.L'aspetto religioso è un altro discorso.
 
 
#11 lillo 2017-06-16 20:05
idea lungimirante per chi crede nel marketing territoriale come occasione finalmente di portare gente da fuori a noja e non solo eventi fatti per alzare l'ego dei personaggi locali
 
 
#10 MAH 2017-06-16 15:20
io tutta questa tragedia non la vedo nella viabilità di via Amendola, ci abito da quelle parti e problemi grossi non ne riscontro, poichè addirittura c'e' un passaggio laterale nel luna park . si tratta quindi di percorre via Giovanni XXIII giusto i 3 giorni della festa.la festa non e'mica tutto l'anno.un po' di spirito di adattamento e che cavolo....ma si sa i nojani se non si lamentano non sono contenti. che pizza ragazzi ...rilassatevi un pò e piuttosto ritenetevi fortunati a Noicattaro ci sono un sacco di strade alternative da percorrere ...andate a Rutigliano se non ti imbottigli nel corso e' un miracolo....3 strade principali e sempre trafficate....pero' vedete come collaborano i cittadini soprattutto nelle feste patronali. poi se il luna park non lo fanno li , secondo voi dove cavolo lo potrebbero fare; io non vedo alternative.
 
 
#9 Donald 2017-06-16 13:17
....e non sarà mai. Anche quest'anno ci prepariamo a dieci giorni di passione e di pene per noi poveri automobilisti, tra fiera e luna park: paese spaccato a metà, via Amendola, valvola di sfogo per il traffico cittadino, adibita a luna park (secondo quale criterio?), via Carmine adibita a ricovero per extracomunitari, cittadini costretti a percorsi pazzeschi per spostarsi nel paese con l'auto, forestieri disorientati dalla viabilità stravolta. E questa la chiamate ancora festa?
 
 
#8 Pic Asso 2017-06-16 06:14
Vercingetorige :lol: ......sgamato alla grande!
:lol:
 
 
#7 Pic Asso 2017-06-15 21:04
Quoto Angelo!
Ma Dipinto cosa va blaterando?
Il problema è che c'è chi lo ascolta in amministrazione a quanto pare!
Poveri noi!
Prepariamoci ad un'altra carnevalata con tanto di cena in bianco!
 
 
#6 Vercingetorige 2017-06-15 19:35
Non sono di parte come pensi, ma amo ilmio paese e le sue tradizioni
 
 
#5 Angelo a Cavallo 2017-06-15 15:35
Curioso come un ateo comunista convinto ci parli di culto cattolico ???????????????????????????????????????????????? forse ha abiurato????????????????? O come penso è come alcuni comunisti che vorrebbero piegare anche il cattolicesimo alla loro ideologia??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

Vorrei che il signor Dipinto non dia sfogo alle sue fantasiose sciocchezze potrebbero essere contagiose. Il castello non è stato distrutto completamente, ma manipolato ed una parte lasciata integra almeno nella parte Sveva. E prova lo è l'epigrafe in piazza sull'abbattimento della porta antica probabilmente almeno una torre maschio.
E l'anno di abbattimento della porta medioevale, è il 1868..se non ricordo male. Poi io non so dove abbia trovato elementi che confermino l'assunto che con le stesse pietre i Carafa abbiano costruito la nuova Chiesa del Carmine e convento con pietra dell'antico maniero??!!!!????????????????????????.
Vi do una novità saliente, le manualità costruttive e tipo di intaglio della pietra, chiunque possa vedere con i propri occhi, non è lo stesso del portale che è, questo si, seicentesco,tutto il resto, no. E ancora nell'attuale sagrestia come si entra sulla vostra sinistra si può vedere la presenza dell'abside antico della chiesa precedente con gli affreschi pure del tempo!!! Dei quali non vi dirò poichè l'esperto di storia locale è lui..????????????????????. Se lui è uno storico io sono Zeri.????????????????
 
 
#4 Pic Asso 2017-06-15 14:04
@vercingetorige....abbastanza autoreferenziale il tuo commento!
Non trovi? :lol:
 
 
#3 vercingetorige 2017-06-15 13:10
sig. Solito, forse non hai futuro nella tua mente, perchè è ferma non si sviluppa come dovrebbe, quello che propone il sig. Dipinto non sono chiacchiere a vanvera, ma sono cose che sono facili da mettere in pratica, ci vuole solo un pò di volontà e sopratutto l'amore per la storia del nostro paese con le sue TRADIZIONI- a presto
 
 
#2 Pic Asso 2017-06-15 09:21
L'amministrazione con il comitato festa patronale non ha nulla a che vedere!
 
 
#1 solito 2017-06-15 08:15
solite chiacchiere a vanvera, tra lui e colonna non si sa chi ne spara di piu
 

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