Martedì 22 Gennaio 2019
   
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Donne e politica, il binomio vincente per due giovani nojane

Noicattaro. Sonia Nuzzi e Ivana Scarpelli

 

Due giovani donne, forti, determinate e con un’innata voglia di impegnarsi in politica. La loro scesa in campo è frutto di maturate decisioni prese sin da quando frequentavano il liceo, sviluppando una concezione critica tale da portarle ad aderire a schieramenti politici diversi. Nonostante la loro giovane età, per loro la politica è passione, missione. Loro sono Ivana Scarpelli, Presidente dell’assemblea degli iscritti del Pd di Noicattaro, e Sonia Nuzzi, consigliere comunale della prima amministrazione a 5 Stelle, e in questa doppia intervista - che esclude ogni propaganda - ci hanno raccontato i loro primi passi nel mondo della politica.

C’è stato un evento in particolare che ha determinato questa scelta?

Sonia. Qualche anno fa, quando frequentavo ancora il liceo, vinsi un concorso di diritto che mi portò a visitare il Parlamento Italiano. Quel giorno mi resi conto da chi fossimo governati. Vedevo i nostri parlamentari disinteressati a quello che stava accadendo in aula, intenti solo a guardare i loro smartphone o tablet. Da lì ho incominciato a interessarmi della società e a comprendere che noi non siamo nessuno in confronto ai poteri forti. Ma ho capito l’importanza che noi esseri umani abbiamo nella società e dell’impronta che possiamo darle.

Ivana. In realtà non c’è stato un evento in particolare che mi ha portato a intraprendere un percorso in politica. Sono stati gli eventi, vissuti in fase adolescenziale, che mi hanno motivato a intraprendere questa strada, uno fra tanti l’attentato alle Torri Gemelle nel 2001. In Italia tutto ciò lo abbiamo vissuto in maniera indiretta ma i media in quegli anni hanno avuto un fortissimo impatto comunicativo tale da far crescere in me una spiccata sensibilità anche a livello sociale, alimentata dalla nomina a editore del giornale del mio liceo. Avevo un piccolo quaderno dove raccoglievo notizie di tutto ciò che accadeva nel mondo.

Prima di allora, che idea avevate della politica?

Sonia. Nessuna in particolare ma ho sempre studiato diritto con un certo fascino. Penso non si possa diffondere un sentimento tramite la parola se non è associata al cuore. Ciò che mi ha resa attivista della società è stato il non essere superficiale ma pormi sempre interrogativi. Il mondo è sempre stato manipolato da terzi sempre più potenti. Io odio i meccanismi della politica ma me la sono fatta piacere per poter cambiare qualcosa. Ciò che voglio fare non è politica ma insegnamento. È questa la mia aspirazione.

Ivana. Non avevo ancora una idea in particolare ma a 19 anni partecipai al “no b-day” che è una manifestazione apolitica nata in modo spontaneo dagli utenti del web, e come tutti i ragazzi di quell’età ero piena di entusiasmo e di sana furia giovanile.

Quali e come sono stati i vostri primi passi in politica?

Sonia. Sono stata eletta per tre anni rappresentante del mio Istituto a Bari. In quegli anni vi erano leggi che presupponevano una modifica del nostro sistema scolastico. Sono scesa in piazza con 200 studenti per far sentire la voce del nostro Istituto. In quella piazza ho scoperto che il mio potenziale poteva essere messo a vantaggio della società. È stata una rivoluzione mentale. Se l’uomo si rendesse conto della bellezza e della bontà che si riceve nell’aiutare l’altro e quell’uomo decidesse poi di fare politica, non penserà mai a se stesso ma agli altri. Parliamoci chiaro: io in 8 mesi, come consigliere comunale, ho guadagnato 80 euro. Per cui io vivo la politica non come un lavoro ma come una missione.

Ivana. Il mio percorso in politica è incominciato nel 2008 con l’ultima campagna elettorale di Vanni Dipierro, anche se non ero impegnata in prima persona. Successivamente sono entrata nel coordinamento del Partito Democratico e dopo due anni sono entrata nella segreteria provinciale dei GD a Bari con delega al Welfare. È stata una bellissima esperienza che mi ha portato a conoscere molte realtà e a organizzare campagne di sensibilizzazione sul femminicidio. Dopo di quell’esperienza ho ripreso il mio compito al livello locale.

Come considerate le donne in politica? Secondo voi vengono discriminate e/o sfruttate?

Sonia. Le vedo come Angela Merkel (sorride, ndr). Nella mia breve militanza nel Movimento 5 Stelle non mi sono mai sentita piccola o un passo indietro rispetto agli altri. Condivido le mie idee anche con altri partiti senza sentirmi inferiore o giudicata.

Ivana. Il Congresso ha visto il mio entusiasmo e la passione scegliendomi come Presidente del Pd di Noicattaro. Hanno percepito la mia voglia di fare rete con la gente, indistintamente dal fatto di essere una donna. Non ho mai subito personalmente discriminazioni ma, in generale, si avverte una certa difficoltà nell’abbattere certi stereotipi. Verso gli attivisti degli altri partiti nutro un grande rispetto. In fin dei conti siamo una grande famiglia dal momento che abbiamo come fine unico quello di dare un contributo positivo al paese.

Vorreste che ci fossero più ragazze che si interessassero alla politica?

Sonia. È quello che sto cercando di fare anche se è molto difficile. Bisogna essere più consapevoli di quello che siamo e non essere indifferenti e superficiali.

Ivana. Non ci penso a trovare ragazze da inserire nel partito, come non sono favorevole alle quote rosa. Ad esempio, nel Congresso il Segretario deve avere un coordinamento rispettando la parità di genere, quindi ci deve essere parità di numero tra uomini e donne. Io mi chiedo: è più gratificante dire che si sia rispettata la parità di genere inserendo donne che non hanno voglia di fare politica? Ecco, cambierei questa modalità di scelta. Attualmente si pensa alla donna in politica come a un’eccezione e non una normalità, tanto è vero che abbiamo ancora le quote rosa!

Secondo voi perché non abbiamo mai avuto un Presidente del Consiglio donna?

Sonia. Perché in Italia esistono gli “interessi”.

Ivana. Penso che riguardi più che altro un ritardo culturale.

C’è una donna del passato nella quale vi rispecchiate?

Sonia. Ci sono state molte donne che hanno fatto politica pur non sedendo in Parlamento ma che hanno mandato messaggi come Madre Teresa di Calcutta. Lei voleva modificare alcune menti di leader politici e ci è riuscita.

Ivana. Non mi sono ma identificata in una donna. Più che altro nel mio piccolo percorso, pensando alla realtà locale, guardavo con ammirazione Arcy Di Gioia. Ammiravo la sua grinta, il suo entusiasmo, la sua professionalità.

Cosa vorreste fare “da grande”?

Sonia. Il Movimento non permette di fare politica vita natural durante, ma solo per 10 anni. Ciononostante questo per me non è un problema. Il mio progetto attuale è vendere i miei quadri e in futuro vorrei incentivare l’acquisto di prodotti biologici e divulgare i benefici terapeutici e non della canapa, che può essere utilizzata anche per fini alimentari, tessili e meccanici. Nel 1940, infatti, si facevano le auto con fibre di canapa con zero impatto ambientale. E poiché amo gli animali, penso di aprire una mia fattoria.

Ivana. L’attività politica è una cosa in più che faccio perché mossa dalla passione ma va distinta dalla mia vera attività lavorativa di analista digitale. Il mio impegno nella politica continuerà ad esserci ma non vedo la politica come un ufficio di collocamento.


[da La Voce del Paese del 17 Giugno]

Noicattaro. Sonia Nuzzi e Ivana Scarpelli

Commenti 

 
#9 antoniofacaldo 2017-07-13 21:59
A c ven-n a cadà kiss e dao???si dice a noicattaro. Vogliono fare politica nel nostro paese? non bastano gli incompetenti e le miss che abbiamo gia???
 
 
#8 Pic Asso 2017-06-27 20:52
Chiacchiere hanno fatto un opuscolo dei fatti :lol:
Hanno dimenticato di inserire gli spazzatour come risultati avuto!
Mah dire che sono penosi è fargli un complimento! :-x
 
 
#7 Chiacchiere 2017-06-27 14:10
Le chiacchiere sono assai ma i fatti dove stanno?
 
 
#6 E i fu 2017-06-25 17:22
Le solitestorie di inutilità politica penta stellare.
Vi chiedo cosa avete prodotto in questo primo anno di politica penta stellare a Noicattaro.
 
 
#5 Pic Asso 2017-06-25 09:54
Si tratta di chiacchiere al vento perché queste giovincelle non arrivano nemmeno a capire i giochetti economici e di potere presenti dietro molti provvedimenti o atti!
E pensare che si ritrovano anche a votarli questi atti in piena inconsapevolezza!
 
 
#4 nojano4.0 2017-06-23 19:38
Ma godetevi la gioventù, non bruciate gli anni più belli della Vostra vita per una politica che come ha definito l'appena compianto Rodotà...è figlia di una cattiva cultura.
 
 
#3 Gigi 2017-06-23 18:09
Strano che siamo un paese di giovani vecchi....
 
 
#2 Angelo a Cavallo 2017-06-23 12:40
??quando è #moda è #moda
 
 
#1 Pic Asso 2017-06-23 07:10
Ritornano a bomba i grandi progetti che la consigliera ha per Noicattaro!
Ma di cosa stiamo parlando?
Di gente che si è candidata per riempire le liste e ora si ritrova a sedere in consiglio comunale senza un progetto o una minima idea di in futuro per Noicattaro.
La canapa e la fattoria!
Benvenuti nella Noicattaro 0.0
 

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