Lunedì 21 Gennaio 2019
   
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“Era”, la rassegna di un’architettura non più esistente

Noicattaro. Mostra Luigi Grande front

 

Ricostruire attraverso le immagini le atmosfere di un’architettura passata. Lo scorso 27 Maggio è stata inaugurata a Bari, presso la galleria “VERA Arte” in via Matteotti 16, la mostra di fotografia “Era”. “Era” come tempo imperfetto del verbo essere, “Era” come epoca precisa con delle proprie peculiarità. Un progetto a cura di Pasquale Susca e del nojano Luigi Grande, i quali hanno scelto di rivolgere la lente d’ingrandimento sul borgo Murattiano di Bari.

Punto di partenza, una constatazione: all’interno del quartiere, dopo gli interventi edili ed architettonici del secondo Novecento, l’organismo architettonico risalente all’Ottocento ha perso l’originaria armonia. Attraverso la fotografia, intesa non solo come strumento di espressione ma anche come mezzo di comunicazione di un percorso di conoscenza, gli autori hanno voluto condividere la riscoperta di molti elementi ormai nascosti o messi in ombra tra gli edifici di più recente costruzione. Elementi rimessi a fuoco durante le passeggiate di ricognizione, fatte a piedi e con la testa alta, per focalizzare l’attenzione su quel che resta dell’architettura storica del Murattiano. Una ricerca astratta, compiuta isolando alcuni particolari della realtà, rimescolandoli e poi rimettendoli insieme, per creare un’interpretazione personale del quartiere storico, rendere visibile un’idea che vuole raccontarsi.

La mostra contiene 23 dei 125 scatti degli autori, visionabili tutti su un catalogo. Punto di partenza due dei telamoni che caratterizzavano l’antico edificio che un tempo era sede della Gazzetta del Mezzogiorno, abbattuto nel 1982 per fare posto a un moderno grattacielo. I telamoni, sculture che in architettura hanno un ruolo di sostegno strutturale, si trovano oggi conservati nell’atrio del Palazzo di Città: proprio per il loro sorreggere un qualcosa che non esiste più, sono stati scelti da Susca e Grande a simboleggiare l’intero lavoro. Oltre i telamoni, il viaggio nel passato, secondo una ricerca dotata di criteri ben precisi per guidare lo sguardo dei fruitori. Tutte le foto sono scattate dalla strada, in modo tale da permettere a chiunque di seguire, passo dopo passo, lo stesso percorso. Le immagini guidano lo sguardo del fruitore: sono disposte partendo dal basso sino ad arrivare verso l’alto, con l’occhio fotografico che guarda dal pavimento sino al cielo. Persone, automobili, segnali stradali e altri elementi sono volutamente esclusi, per far sì che l’architettura sia protagonista assoluta. E la luce, catturata in diversi momenti della giornata, gioca un ruolo fondamentale, interagendo continuamente con le forme e la composizione.

L’obiettivo che muove gli autori è di sensibilizzazione - nel segno dell’articolo 9 della Costituzione, che richiama alla salvaguardia e alla valorizzazione del paesaggio artistico e culturale - per evidenziare quanto il quartiere murattiano, e più in generale l’intera città di Bari, perda la memoria della sua bellezza e del suo valore architettonico via via che si distrugge in favore della speculazione edilizia. Si tratta allora di una consapevolezza da condividere, per evitare che si continui a sconquassare un insieme organico nel quale si va perdendo l’interazione tra i vari elementi.

La mostra rimarrà fruibile ai visitatori sino al prossimo 30 Giugno, dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20.

 

[da La Voce del Paese del 24 Giugno]

Noicattaro. Mostra Luigi Grande intero1

Noicattaro. Mostra Luigi Grande intero2

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