Lunedì 24 Luglio 2017
   
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Cesare Porcelli agli Europei di tennis della Polizia Municipale

Noicattaro. Cesare Porcelli agli Europei di Tennis front

 

Abbiamo incontrato Cesare Porcelli, Agente della Polizia Municipale del Comune di Noicattaro. Il Vigile non è nuovo alle nostre “penne”, abbiamo già avuto modo di incontrarlo per commentare i numerosi successi conseguiti nell’ambito dei tornei di tennis organizzati dall’A.S.P.M.I. (Associazione Polizia Municipale d’Italia). Questa volta Cesare Porcelli ha varcato i confini italiani per partecipare al Campionato Europeo di Tennis della Polizia, tenutosi a Budapest dal 23 al 30 Giugno; diciannove nazioni si sono contese l’ambito titolo, tra cui: Austria, Germania, Inghilterra, Romania, Francia, Ungheria e Olanda con un numero di atleti che ha raggiunto quota centocinquanta.

Cesare Porcelli, 51 anni, è stato convocato dalla nazionale italiana per concorrere al titolo europeo, grazie ai successi tennistici conquistati nel corso degli anni: tre titoli nazionali di doppio, due titoli nazionali di categoria e un terzo posto assoluto A.S.P.M.I..

Da quanto coltiva la passione per il tennis?

Da sempre. Ho ripreso a giocare a tennis nel 1991, nonostante fosse la mia passione sin da quando avevo poco più di dieci anni. Purtroppo il tennis, si sa, è uno sport elitario e, finché non ho raggiunto una mia stabilità economica, ho “ripiegato” sulla pallavolo riscuotendo un discreto successo anche nella categoria C2 e nei tornei A.S.P.M.I.. Da sei anni ho ripreso a “fare sul serio” con il tennis e ho preso parte alle competizioni nazionali dell’A.S.P.M.I. fino ad approdare, pochi giorni fa, ad una competizione davvero importante.

Parliamo del campionato europeo…

Sono stato convocato dalla nazionale a seguito dei risultati conseguiti negli ultimi sei anni. Per me è stato un onore rappresentare l’Italia in una location d’eccezione come quella di Budapest. Si tratta di un circolo che ospita un torneo Master 250. I miei competitor erano davvero di livello piuttosto alto, se consideriamo che alcuni di loro vantavano anche punteggi ATP come i finalisti di questo torneo, un austriaco e un belga, entrambi poco più che ventenni.

Cosa si prova a rappresentare la propria nazione in Europa?

Una soddisfazione enorme, oltre che un onore immenso. Il torneo si è aperto con la sfilata di tutte le nazioni e degli atleti in gara. Sfilare con i miei colleghi al seguito della nostra bandiera tricolore è stato forte. Abbiamo lottato fino all’ultimo secondo e per poco non abbiamo battuto tutti i record italiani delle precedenti edizioni. Ho avuto dei compagni di squadra validissimi: Nicola Pirro (figlio di una grande tradizione tennistica, ndr) con cui ho disputato il doppio, Chiara Canale ed Erika Gambirisi.

Com’è andato il torneo?

Nonostante il livello molto alto e l’età media davvero bassa, possiamo ritenerci soddisfatti. A 51 anni è stata una soddisfazione immensa competere a livelli così alti. Nel singolo non è andata benissimo; le soddisfazioni sono arrivate con il doppio dove, con il mio compagno Nicola Pirro, abbiamo “asfaltato” gli inglesi al primo turno e avuto una prestazione combattutissima con i francesi che ci ha visti sconfitti al tie-break. Un peccato, avremmo battuto il record dell’Italia in Europa che non era mai arrivata ai quarti.

C’è qualche episodio che porterà nel cuore?

L’episodio più bello è stato la conoscenza di un atleta rumeno, Bela Mozes, che ha fatto parte della nazionale rumena, arrivando a giocare la Coppa Davis. Ahimè, ha potuto continuare a giocare solo nei tornei nazionali per questioni economiche. Quel che mi ha colpito è stato il racconto di un incontro tennistico vinto contro Omar Camporese, uno dei miei beniamini.

Progetti per il futuro?

Per me è un po’ difficile riuscire a parlare di futuro: i prossimi europei si terranno tra quattro anni, ed io avrò 55 anni. Per me è stata già una grande esperienza e una soddisfazione enorme. La nazionale, con le dovute proporzioni, rispecchia quel che è un po’ il clima tennistico italiano: in questo periodo storico non abbiamo giovani campioni emergenti; spero solo che l’Italia riesca ad investire sui giovani, coinvolgendoli a 365°. In Italia si raggiungono risultati eccellenti fino alle giovanili, dove riscontriamo anche vincitori nei tornei di Wimbledon. Dopo le giovanili non siamo, purtroppo, a livelli di grandi nazioni.


[da La Voce del Paese dell'8 Luglio]

Noicattaro. Cesare Porcelli agli Europei di Tennis intero1

Noicattaro. Cesare Porcelli agli Europei di Tennis intero2

Commenti 

 
#2 Fabio 2017-07-19 17:22
Sudore, sudore!!!
 
 
#1 vincent 2017-07-15 21:12
mitico Cesare complimenti per il traguardo raggiunto e auguri per il campionato.
 

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