Lunedì 24 Luglio 2017
   
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“Cianciott”, 93enne ex portiere del Noicattaro Calcio, si racconta

Noicattaro. Cianciott front

 

Francesco Mazzini, noto ai più come “Cianciott”, è un arzillo 93enne di Noicattaro. Molti lo conoscono e lo ricordano come uno dei portieri della squadra del Noicattaro Calcio. Grazie anche alle sue capacità, durante una delle stagioni calcistiche disputate, ha condotto il Noicattaro alla vittoria del campionato. Agile, sfrontato e dalla spiccata prontezza di riflessi, Ciccillo ha conquistato i tifosi di un’intera generazione e “tormentato” le partite degli arbitri più ingenerosi. Quando “Cianciott” giocava, metteva in scena delle vere e proprie acrobazie ma soprattutto faceva “miracoli” davanti a quella porta che diventava impenetrabile per l’avversario.

Francesco Mazzini nasce a Noicattaro nella zona di Largo Pagano, ben 93 anni fa, terzo di sei figli in una famiglia di “scazzapaet”. Non ha frequentato la scuola né ricevuto un’istruzione e, sin dall’età di 8 anni, ha affiancato il padre nella sua occupazione coprendo a piedi le lunghe distanze che li separavano dai campi. Ricorda con commozione quel periodo, soprattutto una giornata: il tempo non promette nulla di buono, suo padre decide quindi di lasciarlo a casa; poco dopo, sua madre lo ritrova privo di sensi e con la schiuma alla bocca. Nessuno credeva si sarebbe mai risvegliato, nemmeno il medico che lo aveva visitato. Francesco ricorda di aver visto in sogno San Rocco e di essersi risvegliato stranito, circondato dal dolore dei suoi cari che si apprestavano a “preparare le robe” per il suo ultimo viaggio.

Francesco cresce sano e forte, ricorda anche di essere stato soldato per 5 giorni e prigioniero per due anni finché un armistizio non gli ha permesso di tornare a casa. Comincia a lavorare come facchino e ben presto sposa Giuseppina. Nonostante le fatiche del lavoro, Francesco coltiva la passione per il calcio. Diventa portiere della squadra del Noicattaro. “A quei tempi - ricorda - si giocava a calcio senza soldi”, ovvero senza compenso, organizzandosi a volte tra i giocatori, a volte con il sostegno del sindaco e con il sostegno dell’imprenditore Divella che forniva le divise. Nei suoi ricordi, il rientro da lavoro sul traino carico di olive da scaricare al Trappeto e la presidenza che lo aspettava per raggiungere i campi dove si sarebbe disputata la partita di campionato.

Osteggiato da suo padre e suo cognato per la passione verso il calcio, reo di sottrarre tempo e forze al lavoro, Francesco trova nella moglie la sua prima supporter. A quei tempi le donne non erano solite frequentare i campi da calcio, ma Giuseppina no, segue suo marito e lo incita in ogni incontro, attirando la sua attenzione su qualche azione improvvisa degli avversari. Una tifosa davvero scatenata, ricordano tutti, tanto che una volta è “arrivata alle mani” con i tifosi molesi per un insulto di troppo nei confronti di suo marito.

Non ricorda quando ha cominciato a giocare a calcio, ricorda invece di averlo fatto fino all’età di 42 anni, sempre a Noicattaro. Francesco ricorda molti dei suoi compagni di squadra: Vito Scarpelli, Gianni Saponaro, Simone, i fratelli Nitti, Gaetano Magistro, il terzino Francesco Anelli, Pasquale Alì Divella, Ninuccio Sorino, l’avvocato Guarnieri e il massaggiatore della squadra Santino Magistro. Nella sua memoria, l’incontro più bello rimane la partita Noicattaro-Noci disputata ad Acquaviva. Una partita sofferta, con un primo gol annullato, una sua parata felina e la fine del primo tempo fischiato sullo 0-0; nel secondo tempo, poi, il vantaggio grazie ad un gol di Alì.

Oggi Francesco “Cianciott” è un arzillo novantenne, assiduo frequentatore del Polivalente di Noicattaro, luogo in cui trascorre pomeriggi in compagnia di altri anziani che ne ricordano le prodezze. Rimane, nei ricordi dei suoi coetanei e dei più giovani, come “il terrore degli arbitri” a causa di qualche brusca reazione scatenatasi durante gli incontri. Per noi giovani e meno giovani, alla luce dei recenti messaggi trasmessi dalle nuove generazioni di calciatori strapagati dalle società, Francesco non può che essere un ottimo esempio di professionalità, simpatia, dedizione e amore per la sua città. Auguri Francesco!


[da La Voce del Paese dell'8 Luglio]

Noicattaro. Cianciott intero1

Noicattaro. Cianciott intero2

Commenti 

 
#3 pierino palumbo 2017-07-20 18:06
io abitavo a via s anna 13 e mi rcordo di cianciot nella foto con ninuccio magistro noi giocavamo abbasc o pont nella lame e cera sempre acqua che passava Giocavo con vito liturri barista al caffe chelud e quante sere abbiamo giocato sulle mattonelle minzachiazz andavamo a cala settanni a fare i tuffi che ricordi
 
 
#2 gianni fedele 2017-07-17 20:31
a me ha fatto piacere l'articolo su cianciott, se nessuno altro ha commentato sarà forse perchè sarò rimasto solo io di quella epoca e gli altri tutti andati?, allora il campo sportivo e il mattatoio erano vicini in una zona che adesso quando capito a Noicattaro faccio fatica a riconoscere, mi fa piacere anche ricordare le mazzate "sempre" chi rgnanes.
 
 
#1 gianni fedele 2017-07-15 18:21
anche nei miei ricordi cè una donna che all'esterno del campo e dietro la porta urlava al portiere (marito ) frasi incredibili, se ricordo bene cianciott respingeva molto con i pugni. un caro saluto a lui.
 

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