Atto vandalico nel cimitero. Al peggio non c’è limite

Noicattaro. Lapide danneggiata front

 

Episodio poco piacevole quello successo tra il 4 e il 5 Agosto scorso presso il cimitero comunale di Noicattaro.

Un uomo di Noicattaro - Francesco, nome di fantasia per tutelare l’anonimato - dopo che si era recato al cimitero in visita ad una parente la sera del 4, è stato richiamato dal custode la mattina dopo, invitandolo ad accorrere nuovamente sullo stesso luogo. Giunto sul posto, ecco l’amara sorpresa: qualcuno, nel tempo trascorso dalla sua ultima visita, aveva danneggiato gravemente la lapide di marmo posta sulla tomba e aveva letteralmente sradicato il portafiori e il lume posti sotto di essi. Subito dopo, l’uomo ha sporto denuncia ai Carabinieri contro ignoti.

“È inammissibile che possano succedere certe cose in un cimitero, che dovrebbe essere luogo di pace e serenità”, afferma Francesco. “Dovrebbero esserci più controlli all’interno dell’area, magari tramite videosorveglianza, poiché mi rendo conto che i custodi, da soli, non possono fare molto”.

E sul movente l’uomo continua. “Sarà stata comunque un’azione fatta di proposito poiché non vedo il motivo di danneggiare in modo così grave la lapide di una persona deceduta. Tutto ciò mi rammarica molto e sono fermo nel denunciare l’accaduto perché cose del genere non accadano più e, soprattutto, si abbia più rispetto del luogo sacro”.

Ci uniamo anche noi alla condanna del gesto, un gesto vile e senza senso. Il cimitero dovrebbe essere solo un luogo di preghiera e di raccoglimento e non un luogo dove distruggere e danneggiare la memoria dei defunti. Molto va ancora fatto per la sicurezza dell’area e per il controllo degli eventuali atti vandalici perpetuati.


[da La Voce del Paese del 2 Settembre]

Noicattaro. Lapide danneggiata intero