Martedì 19 Marzo 2019
   
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Valeriano Usai, un giovane nojano da Serie A. FOTO

Noicattaro. Il giovane talento Valeriano Usai front

 

Di talenti pallavolistici, si sa, la nostra cittadina negli anni è sempre stata ben nutrita, grazie all’instancabile impegno dell’Atletico Pallavolo Noicattaro nei suoi quasi 40 anni di storia. Ma, non capita tutti i giorni di vedere un nojano approdare nel salotto della pallavolo italiana, quella serie A agognata da chiunque si avvicini per la prima volta al volley. Il nojano in questione è Valeriano Usai, classe 1987, di ruolo centrale, una delle grandi promesse della pallavolo nojana. È notizia di questi giorni, infatti, il suo trasferimento ad Alessano (Le) presso la società Aurispa Volley, impegnata nel campionato di A2 maschile. Abbiamo intervistato proprio Usai, tornato a Noicattaro per qualche giorno di riposo in vista dell’inizio della stagione ormai imminente.

Dopo tanta gavetta finalmente la serie A. Quali sono le sue prime impressioni?

Questo salto poteva avvenire qualche anno fa, ma per una mia scelta di vita ho preferito rinviare. Non nego che c’è tanta emozione e tanta voglia di iniziare. Anche solo allenarsi con gente di esperienza internazionale mi riempie di orgoglio e mi esorta a migliorare di più, giorno dopo giorno.

Un esordio che arriva con qualche anno di ritardo, quindi. Come ha avuto inizio la sua passione e quali le prime esperienze?

Innanzitutto io mi sono avvicinato a questo sport quando ero già un po’ grandicello. Avevo 14 anni ed ero un po’ in ritardo, considerando che ci sono persone che hanno intrapreso questo sport fin dal minivolley. La causa del mio avvicinamento alla pallavolo è particolare: ho ceduto dopo tanta insistenza da parte di molte persone, tra le quali il mio professore Giovanni Ardito che, vedendo in me un’altezza inusuale per un ragazzo di quell’età, mi ha convinto ad intraprendere la strada del volley. Mi sono iscritto, quindi, presso la società Atletico Pallavolo e sono entrato a far parte della squadra under 14 allenata all’epoca da Pinuccio Renna e Vito Difino, con Giovanni Madio sempre vigile durante gli allenamenti. Ho vinto un campionato provinciale under 17, in compagnia di Michele Grassano, altro giocatore approdato in serie A. Feci il mio primo esordio nella squadra maggiore, allora in B1, nel 2004, a soli 17 anni. Nel 2007/2008, sempre con l’Atletico, vinsi i playoff di Serie C, battendo in finale proprio l’Alessano, mia attuale società.

Quindi le prime esperienze fuori. Come mai questo drastico cambiamento?

Cambiare fa sempre bene. Avevo bisogno di fare nuove esperienze, conoscere nuove persone, crescere a livello umano. Dopo le buone esperienze a Noicattaro, infatti, mi sono trasferito a Molfetta, nel 2009, in B1, dove ho giocato con continuità e in cui ho raccolto molte soddisfazioni anche a livello di squadra. Infatti, arrivammo quasi ai play-off e giocammo la finale di Coppa Italia. Dopo le piccole esperienze a Gaeta e nella Polisportiva Tuscania, vicino Viterbo, è arrivata la mia svolta a livello professionale ed umano: la Sardegna. Lì ho vissuto anni straordinari, prima in B1 con il Volley Iglesias e poi con il Volley Sant’Antioco, una delle più prestigiose società sarde, in cui ha militato anche Michele Cerrato, indimenticabile giocatore passato anche da Noicattaro, deceduto improvvisamente una decina di anni fa. Qui ho vissuto due anni tranquilli, in cui abbiamo disputato due buoni campionati, culminati nel quarto posto della passata stagione.

E poi è arrivata la chiamata della A. Si ricorda ancora il giorno?

Certo, ho ricevuto l’offerta tramite il procuratore. A dir la verità, una delle tante offerte che mi sono arrivate anche da altre squadre di A2, ma tra tutte la migliore. Dopo qualche giorno di riflessione, ho deciso di accettare. Ha influito molto la voglia anche di avvicinarmi un po’ a casa, giocando nel vicino Salento, ma anche la grande organizzazione di questa società che mi ha sorpreso molto.

Quali sono state, quindi, le sue prime impressioni su Alessano, come società ma anche come paese?

Ho trovato un’ambiente molto tranquillo, dove si può lavorare senza fretta e senza pressioni. La struttura che ospiterà il campionato è molto bella. La cosa che mi ha sorpreso, però, è il grande entusiasmo che c’è in paese verso la squadra. Alessano non è grandissima, con i suoi 6.500 abitanti, e proprio per questo quando passeggio per strada tutti mi riconoscono e mi fermano, incoraggiandomi per la stagione che ci apprestiamo a vivere.

In conclusione, vorrebbe fare qualche considerazione sullo stato della pallavolo nojana attualmente?

Beh, si. Mi dispiace tantissimo non vedere più una squadra nojana ai vertici della pallavolo nazionale. Noicattaro per tanti anni è stata fiore all’occhiello del movimento pallavolistico barese e pugliese. Ha sfornato tanti giovani talenti che ancora oggi giocano sparsi un po’ dappertutto. Spero che in futuro, grazie alla volontà e alla passione di molti miei concittadini che praticano questo sport, la pallavolo nojana possa tornare ai livelli che le competono.

Ringraziando Valeriano Usai per questa intervista, non possiamo fare altro che continuare a tifare per lui e auguragli ancora tante soddisfazioni. Buon esordio in serie A Valeriano!


[da La Voce del Paese del 2 Settembre]

Qui alcune foto

Commenti 

 
#1 sctavinndanau 2017-09-07 15:03
I migliori nojani sono fuori da Noicattaro, rimangono politici incompetenti e qualche bracciante che sta pensando di appendere il trattore al chiodo
 

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