Domenica 21 Luglio 2019
   
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Piazza Umberto I si anima per parlare di Alzheimer. FOTO

Noicattaro. Evento “Ricordati di me” front

 

Organizzato nel posto più nevralgico di Noicattaro, piazza Umberto I, la RSSA Segesta Nuova Fenice insieme a “Il F.A.R.O.” (Finestra Alzheimer Ricerca Orizzonti) e Alzheimer Italia Bari hanno unito le proprie forze per far conoscere il mondo dell’Alzheimer in occasione della giornata mondiale che ricorre il 21 Settembre di ogni anno.

Posticipato a sabato 23, l’evento “Ricordati di me” è stata l’occasione, come dicevamo, per fornire ai cittadini nojani le informazioni necessarie per aiutare un malato di Alzheimer. Inaugurato il 22 Giugno 2017, lo “Sportello Alzheimer di Noicattaro” ha registrato, nel giro di pochi mesi, un elevato numero di segnalazioni che vertono soprattutto sull’incapacità delle famiglie di gestire la situazione. Antonella Giustino, psicologa e coordinatrice dello Sportello Alzheimer, ci racconta le richieste di aiuto che Segesta Nuova Fenice, struttura dove lavora, raccoglieva quotidianamente: “Le domande riguardavano come svolgere i piccoli rituali di ogni giorno: vestirsi, lavarsi, mangiare. Da quando abbiamo aperto lo Sportello, abbiamo avuto molte segnalazioni di situazioni gravi. Quello che abbiamo registrato è una forte paura e resistenza da parte del paese nel parlare di Alzheimer. Si ha difficoltà nel parlare perché si ha vergogna”.

Per una inaccettabile progressiva degenerazione o per un fattore culturale, non è facile per i parenti accettare la malattia e sapere che vi sarà una degenerazioni di varie aree nel cervello del proprio caro che negli anni peggioreranno. Immaginiamo un albero con tante lampadine e queste ogni giorno si spengono: è così che bisogna immaginare il cervello di un Alzheimer; man mano che si spegne una lampadina si spegne una funzione celebrale. “La parte più difficile è quando c’è coscienza nel paziente che però manifesta atteggiamenti chiamati disturbi del comportamento che portano a disinibizione: possono manipolare le feci, guardarsi per ore allo specchio, scappare di casa, non volersi lavare. Ecco perché subentra la vergogna nella famiglia”, dice la psicologa.

Lo Sportello Alzheimer interviene offrendo informazioni sui servizi di cui possono usufruire: dai panni all’assistenza domiciliare. Si accerta se sono stati interpellati gli specialisti giusti come il neurologo o il geriatra; inquadra se c’è una diagnosi, se è stata fatta e se c’è una terapia. Stabilizzato il quadro, si intraprende la giusta strada per intervenire tempestivamente. Attualmente, però, lo Sportello si avvale delle associazioni nojane per svolgere le attività.

Per colmare questo gap, durante l’evento è stato somministrato un questionario per capire quali sono i servizi che Noicattaro desidera avere. “Al momento offriamo assistenza domiciliari per rendere gli ambienti confortevoli”, afferma la psicologa Giustino. Quando il paziente è in preda ad un comportamento ripetitivo, essi offrono un servizio che chiamano “pit stop”, ossia distrarre il malato con un’altra attività elementare o con qualcosa che lo rimandi alla vita vissuta. Conoscere la storia del paziente è importante per controllare la malattia: se in passato il paziente era un panettiere o una semplice casalinga, il “pit stop” può essere impastare un po’ di massa o dare dei panni da piegare. Solo decifrando i loro bisogni si possono aiutare anche le famiglie.

Tanti post-it hanno riempito il grande cartellone della più temuta domanda “Cosa non vorresti mai dimenticare?” ma alla quale, con coraggio, ognuno ha dato la sua risposta: non voglio dimenticare i miei figli, il senso della vita, la felicità, la famiglia.

In soccorso per sensibilizzare l’evento “Ricordati di me”, sono intervenute le associazioni nojane come l’associazione “Crea Attiva la Mente” che ha come obiettivo quello di portare a Noicattaro l’arte-terapia. “Si sente spesso parlare di musico-terapia ma di arte-terapia no. Ci sono studi scientifici che dimostrano che questo strumento favorisca la relazione e l’espressione emotiva attraverso l’uso dello strumento artistico. Si tratta di un facilitatore della comunicazione”, spiega Sabina Andriano, presidente dell’associazione. Crollato il falso mito che la creatività possa essere utile solo a chi ha problematiche comportamentali o disabilità intellettiva, “Crea Attiva la Mente” ritiene che lo strumento artistico possa favorire la relazione e l’espressione di qualsiasi fascia di età. “In questo momento ci stiamo concentrando su ragazzi in età evolutiva - continua - ma il nostro obiettivo, e spiega perché siamo qui stasera, è di creare laboratori ad hoc per bambini e adulti, con disabilità e non per favorire l’integrazione”.

Immancabile la presenza della Lute di Maria Zaccaro, dello I.A.T. di Noicattaro e dell’ass. di Giancarlo Madio “Kumanta” che da Gennaio 2017 ha avviato con Segesta Nuova Fenice un corso di recitazione per disabili e anziani. Il corso, seguito dal maestro Vito Pepe, è risultato funzionale da punto di vista riabilitativo in termini fisici e di linguaggio.

Grazia Favia, assistente sociale presso Segesta, spiega come i parenti si rivolgono alla struttura quando non hanno più alternative nel gestire i propri cari a casa: “Sia per un fatto di spazio abitativo sia perché non hanno gli strumenti per aiutarli, spesso si affacciano con lo spettro di quello che i media raccontano delle case di cura, ossia come luoghi dove i pazienti vengono maltrattati”. Condannando queste indegne strutture, Segesta, spiega Favia, “lavora in maniera molto trasparente. Diamo loro delle direttive, spieghiamo cosa accade, qual è la giornata tipo dei nostri ospiti e presentiamo le figure professionali che operano all’interno della struttura”.

Anche Rutigliano ha contribuito a sensibilizzare la malattia Alzheimer grazie all’associazione di volontariato “Auser Apts” che si occupa di invecchiamento attivo. “Abbiamo selezionato alcuni stimoli visivi e uditivi da somministrare ai cittadini” dice Marilisa Discipio, psicologa e membro dell’associazione. “Questi stimoli vengono interpretati da ciascun partecipante associando un ricordo della propria vita, riportandolo poi su un bigliettino in maniera anonima che successivamente analizzeremo”.

Diffondere l’idea che la mente va continuamente allenata è il motto che accompagna il Presidio del Libro di Noicattaro che, per l’occasione, ha pensato di invogliare i cittadini con tre divertenti attività: il cruciverba, il memory e il caviardage. “Il cruciverba è una buona palestra per allenare la mente: in un cruciverba ci può essere di tutto dal ricordo alla citazione letteraria”, ha affermato Emanuela Lops, membro del Presidio. “Adattandolo ai diversi target di età, abbiamo inserito frasi specifiche su Noicattaro e su quelle gli anziani sono stati eccezionali. Abbiamo inserito il memory letterario con le copertine dei libri per i più piccoli, e il caviardage che è una tecnica che ti rende capace di creare una cosa solo tua come elaborare una poesia ricavata da una pagina di un libro”.

Non soltanto la cultura ma anche lo sport può essere un ottimo alleato contro l’invecchiamento. Lo sport è un farmaco naturale, una ricetta che non ha alcun tipo di controindicazioni e che apporta solo benefici. Lo sanno bene Luisa Simone, socio allenatore presso l’associazione Noha Volley & Sport, e Mosè Serino della società Baseball Bari Warriors. Lo sport può consentire di rallentare l’invecchiamento in un adulto adattandolo in base al carico motorio del soggetto. Semplici esercizi di stretching svolte dalla “Noha Volley” e tiri liberi effettuati nel gonfiabile dei “Warriors” hanno incuriosito i cittadini nojani che hanno partecipato ben volentieri all’iniziativa. Prevenire - e “informarsi” - è meglio che curare.


[da La Voce del Paese del 30 Settembre]

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