Domenica 20 Gennaio 2019
   
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Romano Sorino, il cultore della storia dimenticato. FOTO

Noicattaro. Romano Sorino front

 

Avvicinato dai nostri microfoni, il prof. Vito Didonna ci racconta della nascosta passione di ricercatore storico di Romano Sorino, il “vecchio” Comandante dei Vigili Urbani deceduto nel 2000, appena due anni dopo il suo pensionamento. Comandante dal 1961 al 1998, ha svolto con dedizione il suo compito sotto diverse amministrazioni di diverso colore politico (Saponaro, Parisi, Pignataro, Ciavarella, Terrafino).

È importante ricordarlo in un momento in cui a Noicattaro si pubblicano diversi libri nel contesto della Settimana del Libro in biblioteca. I cultori di storia o, comunque, chi scrive libri o segue l’attività di pubblicazione, sa bene che dietro il cosiddetto autore è presente l’opera dei ghost writers, gli scrittori fantasma raramente citati. A tal proposito, il prof. Didonna racconta la storia di un ricercatore fantasma che ha collaborato per diversi anni con uno storico di Noicattaro, Giacomo Settanni. Qualche tempo addietro, la moglie del Comandante Sorino, attuale presidente dell’A.C.C.I. (Associazione Culturale Cattolici Italiani), consente al prof. Didonna di osservare alcuni cartacei dell’archivio storico del marito. Con enorme e comprensibile sorpresa del professore, le centinaia e centinaia di fogli scritti a mano, congiuntamente a delle fotocopie, riguardano tematiche civili e religiose di Noicattaro in un periodo compreso tra il 1600 e il 1800, documenti preziosissimi che descrivono situazioni amministrative non esistenti nei nostri archivi. Per venire in possesso della predetta documentazione, informa l’ascoltato, nei suoi ultimi anni di vita afferenti al pensionamento, Sorino si recava quotidianamente presso l’Archivio di Stato di Bari trascorrendovi intere giornate e trascrivendo con incredibile precisione le diverse situazioni descritte nei documenti in oggetto.

Come prosegue il prof. Didonna, la documentazione di Sorino è poi stata utilizzata da Giacomo Settanni - storico locale morto nel 2014 - il quale, nei suoi ultimi quattro libri sulla storia di Noicattaro, non si è minimamente curato di citarne la fonte. Da personali sopralluoghi presso il menzionato Archivio di Stato, il prof. Didonna viene a conoscenza della totale assenza di Settanni in sede; personaggio dunque completamente sconosciuto agli archivisti. Da alcune testimonianze, inoltre, l’intervistato apprende della comunanza di interessi tra i due, il che aumenta la sua perplessità. “Come mai - chiede - Settanni non ha ringraziato chi di dovere o, quantomeno, non ha provveduto a citare la fonte dei documenti?”.

Va detto che l’intento del prof. Didonna non è assolutamente quello di screditare il lavoro di Settanni, quanto piuttosto quello di dare onore e merito a Romano Sorino, il quale era sì conosciuto per le sue doti di amministratore, ma completamente sconosciuto come cultore di storia.

“La preghiera rivolta anche a Teresa Derobertis, la moglie di Sorino - chiude il prof. Didonna - è quella di affidare le memorie e i documenti trascritti dal marito a un archivio, che potrebbe essere o l’archivio degli Agostiniani o quello della Chiesa Madre, escludendo l’archivio del Comune poiché in condizioni di estremo degrado”.

 

[da La Voce del Paese del 14 Ottobre]

Qui alcune foto

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