Sabato 25 Novembre 2017
   
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L’insostenibile leggerezza dell’abbandono dei rifiuti

Noicattaro. Rifiuti front

 

Inchiostro versato a fiotti e parole pronunciate in abbondanza da ogni parte hanno raccontato il problema dei rifiuti a Noicattaro, a tratti vicino all’emergenza in più punti periferici del paese in seguito all’avvento della raccolta differenziata. Più volte si è discusso della necessaria risposta da parte dell’amministrazione comunale al problema, nonché della bontà dell’opera della nuova ditta appaltatrice: videosorveglianza, multe ai cittadini, penalità nei confronti dell’impresa che offre il servizio, si è davvero detto di tutto nel tentativo di arginare questa grave criticità. Che però permane, nonostante i vari tentativi fatti nel contrastarla: questo in quanto, pur considerando che si può sempre migliorare sul piano di prevenzione e punizione, il punto centrale della questione rimane sempre e soltanto uno, il rispetto dei cittadini nei confronti del territorio.

Abbiamo parafrasato nel titolo il nome del romanzo filosofico di Milan Kundera proprio per sottolineare quanto ancora il problema in sé di chi abbandona i rifiuti, quindi la diseducazione civica di alcuni cittadini, risulti ancora essere irrilevante nella testa della maggioranza, preso con leggerezza nelle parole di molti dei nojani, che continuano invece a concentrarsi esclusivamente sul versante dell’operato amministrativo. E ciò che pensiamo è che continuare a ignorare la radice del problema sia appunto insostenibile per la nostra collettività. Spieghiamoci meglio con un esempio su tutti: contrada La Vela.

Una strada questa, molto vicina ma allo stesso tempo isolata dal centro abitato, tra le più colpite dal problema dell’abbandono dei rifiuti. Diverse volte si è ripetuta la stessa trafila: denuncia del problema tramite la voce del nostro giornale o dei cittadini, indignazione per l’ammasso di rifiuti creatosi, intervento di pulizia straordinaria commissionato dall’amministrazione con introduzione di nuove misure preventive. Passa qualche giorno dalla bonifica e, punto a capo, il ciclo si riavvia.

Non sono bastati migliaia di euro spesi per le bonifiche, non sono stati sufficienti gli interventi di vigilanza sul problema prima annunciati poi messi in atto dall’amministrazione, non è servito illuminare adeguatamente i luoghi e così via. Ogni volta, il problema si è ripresentato, nelle stesse proporzioni, senza mai scemare. E questo vale non solo per la suddetta contrada, ma anche tanti altri punti periferici del paese, a maggior ragione per le campagne continuamente colpite dal fenomeno.

Con questo ovviamente non vogliamo dire che sia inutile la prevenzione o contrastare chi magari punta tutto sulla videosorveglianza, assolutamente no, ben venga ogni mezzo che possa identificare i trasgressori e fare da deterrente per ridurre la portata del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti; ben venga inoltre la linea dura verso chi viene beccato con le mani nel sacco, prima di lanciarlo. Ciò che invece vogliamo evidenziare è quanto poco ancora si punti sulla radice del problema, l’educazione del cittadino: perché allora, ad esempio, non introdurre la discussione nelle scuole primarie e secondarie, cercando di fare della raccolta differenziata e del rispetto dell’ambiente un mantra nella testa dei bambini e dei ragazzi? Si tratta di investimenti a lungo termine nei cittadini del domani, che magari ci penseranno due volte prima di abbandonare rifiuti per le strade, o ancora potrebbero richiamare i loro genitori nel caso in cui trasgrediscano le regole; si potrebbe magari pensare a qualcosa per informare ulteriormente i cittadini, per far capire quanto aderire alla raccolta porta a porta sia più semplice che prendersi la briga di gettare la propria immondizia nelle campagne. E magari, per noi cittadini, si potrebbe iniziare a richiamare i nostri amici/parenti che proprio quella differenziata tanto la detestano, prima di biasimare l’amministrazione di turno pregando per nuovi interventi.

Perché il problema, quello vero, quello insostenibile, siamo tutti noi.


[da La Voce del Paese del 4 Novembre]

Noicattaro. Rifiuti intero

Commenti 

 
#3 Donald 2017-11-15 14:05
Abbiamo rischiato la paralisi del servizio di raccolta dei rifiuti ma nessuno ne parla del furto di 6 autocompattatori prontamente ritrovati dalle forze dell'ordine.
 
 
#2 web 2017-11-10 21:56
è necessario far funzionare un grande centro di raccolta munito di grandi container suddivisi per ogni materiale specifico, e che ognuno nelle proprie possibilità, possa portare direttamente anzichè andarli a sversare in campagna.
 
 
#1 Donald 2017-11-10 18:05
A lavar la testa all' asino si perde tempo denaro e acqua. La maleducazione civica del noiano non ha eguali. Sono schifato.
 

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