Giovedì 20 Giugno 2019
   
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Presepe Vivente 2017, a colloquio con gli artigiani

Noicattaro. Preparativi Presepe Vivente front

 

In un precedente articolo avevamo presentato il lavoro dei tanti volontari dell’associazione “Grotta di Lourdes”, intenti nei preparativi per la seconda edizione del Presepe Vivente. Il Presepe, che si svolgerà il 27, 28 e 30 Dicembre prossimi, avrà luogo nel cortile adiacente alla grotta, situata in contrada Masseriola, la vecchia strada per Torre a Mare. Cortile che, durante l’anno, è adibito a cantiere edile ma che, nei giorni natalizi, si trasforma in una piccola Betlemme, dove si svolge la nascita di nostro Signore. Abbiamo voluto approfondire, però, alcuni elementi dell’organizzazione sia dell’associazione stessa che della manifestazione in particolare, rivolgendo alcune domande agli artigiani e a chi si adopera per la buona riuscita dell’evento.

Signor Domenico (coordinatore del lavoro), da chi è composta la squadra di lavoro e chi sono i protagonisti dell’organizzazione?

Ci siamo organizzati con dei bravi lavoratori. Il gruppo è formato da tante persone, alcuni dei quali dei veri artigiani dell’arte costruttiva. Altri artisti, invece, sono maestri della pittura e di arte scenografica. In questi giorni, con fatica e passione, lavorano anche nei momenti di freddo. Fanno parte di questa squadra anche molte donne che si occupano di confezionare i vestiti degli oltre 80 figuranti. Alcune di esse sono impegnate a preparare gli improvvisati attori figuranti in modo tale da svolgere bene il loro ruolo. Altri sono impegnati a preparare figuranti che svolgono il ruolo di danzatrici, come Vito e Stefania, che ringrazio, i quali sono intenti a curare coloro che si esibiranno nel quadro scenico della corte di Erode. Altre persone, quale il parroco della Chiesa di S. Maria della Pace, don Vito Campanelli, ci offrono preziosi consigli pratici. Qualche altro sacerdote, come un anziano frate della comunità francescana di S. Fara, ci offre una consulenza religiosa, di contenuto, riguardante i Vangeli della nascita di Gesù. Al di sopra di tutto, però, la nostra ispirazione proviene dall’esempio di Francesco d’Assisi, appassionato ideatore del primo Presepe Vivente, e, mediante lui, anche noi vogliamo benedire il Signore che vuole entrare nella nostra storia, condividendo la nostra umanità.

Ci rivolgiamo, quindi, a Santino, uno degli artigiani impegnati nella costruzione dei quadri scenici.

Ci può descrivere le varie scene e cosa i visitatori potranno gustare in quei giorni?

Stiamo costruendo sei quadri del mistero del Natale. Stiamo creando, quindi, degli ambienti propri dell’architettura del tempo con un palcoscenico adiacente, dove i figuranti si esibiranno nel presentare i momenti. Il primo quadro raffigura l’Annunciazione dell’Angelo alla Vergine Maria mentre era intenta nei suoi lavori quotidiani. Essa è una scena toccante poiché possiamo vedere sia il fidanzamento di Maria con Giuseppe e poi, di seguito, l’assenso della Vergine con il suo “Amen”. Nella seconda scena è raffigurata una sinagoga ebraica, presente in ogni comunità. Qui, assisteremo al rito di una vera liturgia ebraica, capendo l’importanza della lettura dei testi sacri. Nel terzo quadro viene raffigurata la visita di Maria ad Elisabetta, due donne che esaltano la vita e l’essere madri. Impegnativa, invece, è stata la costruzione della reggia di Erode. Qui assisteremo e vedremo tutto ciò che Erode rappresentava, con il suo orgoglio e la sua vita sciupata in frivolezze. In questa scena vedremo anche tre uomini, i re Magi, alla ricerca del bambino. Uomini diversi tra loro, ma tutti alla ricerca di una piccola creatura. La quinta scena rappresenta l’apparizione dell’Angelo ai pastori, ultimi della società dell’epoca a cui il Signore si rivolge per primi come destinatari della lieta notizia. Il fulcro del Presepe riguarda la nascita di Gesù in una stalla, paragonabile ad un garage di oggi. Importante puntualizzare che la scena sarà dentro il cortile e non nella grotta come l’anno scorso. Un’ultima parte del villaggio, poi, è dedicata ad un momento di condivisione dell’amicizia da parte dei visitatori, gustando odori e sapori del nostro territorio.

Ringraziando per la disponibilità offerta, vi rinviamo al prossimo numero del nostro settimanale, ove intervisteremo altri componenti dell’associazione, oltre allo stesso frate che offre la sua consulenza a tutti i componenti.

 

[da La Voce del Paese del 9 Dicembre]

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