Lunedì 14 Ottobre 2019
   
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III Memorial "Mio fratello Leonardo": la bellezza del dono

Noicattaro. Memorial Epifanio front

 

Commozione, solidarietà e spettacolo. Sono queste le 3 parole chiave del III memorial “Mio fratello Leonardo”, che si è svolto lo scorso 10 Gennaio presso la sala ricevimenti “Plenilunio Alla Fortezza” di Mola di Bari. Questo evento, diventato ormai un appuntamento fisso, nasce e si sviluppa per far memoria di Leonardo Epifanio alla “vigilia” del suo compleanno, l’11 Gennaio. Quest’anno egli avrebbe compiuto o, meglio, compie, come sottolineato molto bene dalla conduttrice della serata che ha voluto parlare di lui al presente, la tenera età di 20 anni, età molto particolare, età in cui tutti i sogni di un ragazzo dovrebbero spiccare il volo.

La serata, completamente organizzata da Serena Epifanio, sorella del giovane ragazzo nojano scomparso tragicamente quasi tre anni fa, è stata un grande successo. I tantissimi accorsi all’evento, infatti, sono rimasti estasiati dalla bravura di chi ha calcato il palco, giovani ragazzi nojani alla ricerca dei loro sogni.

Ad apertura dell’evento è stato mostrato un video con tutte le immagini salienti della edizione passata e, subito dopo, Serena ha commosso tutti leggendo una lettera indirizzata al fratello. “In questo momento particolare della mia vita – scrive – molte domande mi frullano per la testa. Sei arrivato alla soglia dei vent’anni. Chissà come saresti stato, che lavoro avresti intrapreso, quali sogni avresti rincorso”.

Poi ha voluto subito focalizzare l’attenzione sulla funzione del memorial. “Vogliamo lanciare un messaggio molto forte stasera – aggiunge Serena- e cioè vogliamo sensibilizzare i presenti sulla tematica del dono. Donare sé stessi agli altri, proprio come ha sempre fatto mio fratello e come ha fatto fino alla fine”.

Centro focale di tutta la serata è stato, quindi, senza dubbio il messaggio che forte doveva trasparire: il dono, la felicità di donare all’altro qualcosa di nostro. Sappiamo tutti, infatti, il grande gesto fatto dai genitori di Leonardo e dallo stesso “Leon”, come amano chiamarlo gli amici: la donazione degli organi.

A sostegno di questa tematica, sono intervenuti sul palco diversi esponenti delle varie associazione che si occupano di questo. Primo ad intervenire è stato il Vice-presidente di A.I.D.O. (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule), Vito Scarola. “Ringrazio tutti per l’organizzazione di questa stupenda serata – esordisce il vice-presidente- in cui possiamo sensibilizzare verso quel grande gesto d’amore che è la donazione degli organi”.

Gesto di solidarietà che, purtroppo, non è ancora stato assimilato per bene dalla popolazione italiana. “Ci sono 9.000 persone in Italia che aspettano un trapianto di organi – continua Scarola – ma la media è solo di 23 donatori ogni milione di abitanti; il 43 % dei parenti si rifiuta di donare gli organi vitali di un proprio caro defunto. Perché questo? C’è poca informazione su questo argomento e noi vogliamo combattere molti pregiudizi sul trapianto di organi. Attraverso questo gesto, proprio come ha fatto Leon, noi salviamo non una, ma tante vite”.

Poi è stata la volta di Enzo De Rosa, presidente dell’associazione “Continuerò a vivere in te”. “Siamo una associazione di persone trapiantate – spiega De Rosa -  e attraverso questa realtà cerchiamo di sensibilizzare ancor di più la popolazione verso la cultura del dono. Abbiamo in cantiere numerose iniziative proprio in questo senso”.

Altre associazioni sono intervenute nel corso della serata. L’ associazione “aMichi di Michele Visaggi”, nella figura del presidente Francesco Visaggi. “Cerchiamo di portare tra i giovani la delicata tematica della sicurezza stradale, attraverso l’arte e attività creative – ha dichiarato il presidente – e cercheremo di andare oltre, portando il nostro messaggio a tutti i ragazzi affinchè abbiano sempre in mente che la vita è un dono prezioso che non va sprecato”.

Quindi è stato il turno delle associazioni a cui giungeranno tutte le offerte devolute durante la serata, la Protezione Civile di Noicàttaro e l’Asd Nuoto “Vinci con noi”, associazione di cui faceva parte anche Leonardo, che ha la finalità di poter far avvicinare alle discipline sportive alcune persone “speciali”, come ama chiamarle la loro presidentessa Stefania D’Elia.

Tra le testimonianze più belle, poi, dell’intera serata, è stato l’insegnamento di vita portato da Paolo De Vizzi. De Vizzi, di origini salentine, da giovane è stato vittima di un tremendo incidente mentre si recava in discoteca. Salvatosi dalla morte, dopo essere stato per qualche tempo in coma, è rimasto paralizzato quasi completamente a causa di una lesione del midollo. Da allora, però, con la sua caparbietà, le sue condizioni di salute sono considerevolmente migliorate e non ha rinunciato ad una delle sue passioni: il mare. Ciò che rende ancor più speciale Paolo, infatti, è che, nonostante i suoi impedimenti, sia riuscito ad ottenere il record mondiale di tempo passato sott’acqua: ben 52 ore.

Quindi, la serata è trascorsa piacevolmente con l’esibizione di numerosi artisti nojani e non: l’esibizione coordinata da Maria Borracci e Dominga Ciavarella in cui, attraverso l’arte del body-painting, si è voluto rappresentare quelli che sono gli elementi più belli della natura; i cantanti Donatella Spinelli, Vittoria Disabato, Giusyana Suglia ,Francesco Gatti e Antonio De Nettis; il cantante lirico Giuseppe Lucente; la splendida esibizione della violinista Rosa De donato; la tranquilla melodia del sax con Vincenzo Abruzzi. E poi, ancora, il bellissimo monologo di Chiara Fiore, ragazza che fa parte dell’associazione “Vinci con noi”, affetta da una rara malattia; le bellissime coreografie della scuola di danza “Attitude” e di Elena Capone per l’hip hop, le commoventi esibizioni dei due cori, gli “Odè” e i “Gaudeus”. Inoltre, sono intervenuti alla serata, due cantanti professionisti: Maria Enrica Lotesoriere e Phil Baliana. Tutti gli artisti si sono esibiti senza percepire gettoni di presenza ma solo come atto di amore verso Serena e suo fratello.

La serata si è conclusa con la commovente esibizione di Serena, accompagnata da Rosa Dedonato, sulle note di “Palladio”.

“Voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa serata – conclude Serena – e ringrazio anche l’associazione “Ragazzi del cielo, ragazzi della terra” che condividono con noi il dolore per la perdita di una giovane vita. Grazie a tutti e ricordatevi che, come Leon ha fatto, anche noi possiamo compiere l’estremo atto d’amore della donazione degli organi”.


[da la Voce del Paese del 13 Gennaio]

Di seguito alcune foto dell'evento, a cura di Mario Marinoni:

Commenti 

 
#1 raggio 2018-01-18 17:30
a nome di chi ha ricevuto, grazie Leòn
 

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