Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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La Quaresima a Noicàttaro, tempo di fede e devozione

Noicattaro. quarantore front

 

La Quaresima è il tempo liturgico che precede la Pasqua; inizia il Mercoledì delle Ceneri e si conclude con la Messa Crismale del Giovedì Santo. Questo tempo ruota attorno al numero quaranta, un numero simbolico che ricorre varie volte nella Sacra Scrittura: quaranta furono i giorni del diluvio universale; quaranta i giorni trascorsi da Mosè sul Sinai; quaranta furono i giorni che gli ebrei impiegarono per esplorare la terra di Canaan, in cui sarebbero entrati; quaranta furono i giorni impiegati dal profeta Elia per giungere sull’Oreb e ancora quaranta furono gli anni trascorsi dal popolo d’Israele nel deserto. Fino ad arrivare ai quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto, tentato da Satana.

È dunque un tempo di conversione quello che viviamo. Ce lo ricorda il profeta Gioele nella Prima Lettura del Mercoledì delle Ceneri: “Ritornate a me con tutto il cuore … laceratevi il cuore e non le vesti” (cfr. Gl 2,12-18). Lo ribadisce San Paolo: “Lasciatevi riconciliare con Dio” (cfr. 2Cor 5,20-6,2). A cosa serve convertirsi? A tornare al Padre, l’unico che vede nel segreto, che scruta i nostri cuori e che può salvarci, riammettendoci nel recinto della comunione con lui (cfr. Mt 6,1-6.16-18).

 Se letta in questa prospettiva, allora, la Quaresima assume un altro sapore: smette di essere considerata come il tempo “triste”, ma diventa un tempo luminoso perché ci dà la possibilità di trovare rifugio, ancora una volta, tra le braccia del Padre.

 A Noicàttaro la Quaresima è vissuta in maniera speciale. Si comincia a fare il conto alla rovescia della Settimana Santa, con la sua teoria di processioni, crociferi, suoni e sapori che la rendono inconfondibile e unica nel circondario.

 Questa preparazione è sostenuta dalla consuetudine delle Quarantore. Si tratta di un rito al quale i nojani, nonostante il trascorre dei secoli, restano ancora attaccati.

Ogni domenica – cominciando da quella che precede il Mercoledì delle Ceneri – si espone il Santissimo Sacramento, a turno, nelle chiese del paese.

 La bellezza dei fiori che arricchiscono gli altari delle chiese, interrompendo anche solo per tre giorni la norma liturgica che vuole le chiese senza ornamenti floreali per tutta la Quaresima; le note del “Vi adoro” e del “Già si rinserra” ritmano la preghiera del popolo, confondendosi con il profumo dell’incenso e contribuendo a fermare il tempo.

L’ordine delle chiese in cui si espone il Santissimo è il seguente: si è iniziato con i Cappuccini, la domenica precedente il Mercoledì delle Ceneri, ovvero domenica scorsa; quindi tocca al Carmine, nella Prima Domenica di Quaresima, il 18-19 e 20 Febbraio; si prosegue con la rettoria dell’Annunziata, nella Seconda di Quaresima, il 25-26-27 Febbraio; con l’Immacolata, nella Terza, il 4-5-6 Marzo; con la Madonna della Lama, nella Quarta, l’11-12 e 13 Marzo; ancora, con il Soccorso e la Madonna di Lourdes a Parchitello, nella Quinta domenica di Quaresima, il 18-19-20 Marzo. Si conclude con la Chiesa Madre, la domenica delle Palme, il 25-26-27 Marzo, al termine della quale si è ormai immessi nel mistero della Passione, Morte e Resurrezione del Signore, durante la Settimana Santa.

[da La Voce del Paese del 17 Febbraio] Foto Facebook "Tradizionalmente Noja"

Noicattaro. quarantore intero

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