Lunedì 16 Settembre 2019
   
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Un nojano alle Final Four di Coppa Italia di volley

Noicattaro. intervista Cinquepalmi front

 

Lo scorso 27 e 28 Gennaio, presso il “PalaFlorio” di Bari Japigia, il grande volley è stato il protagonista assoluto, con le Final Four di Coppa Italia. Ne hanno preso parte quelle che sono considerate le quattro squadre più forti del panorama nazionale, ossia la Cucine Lube Civitanova, la Azimut Modena, la Diatec Trentino e la Conad Perugia.

Tra gli ufficiali di gara che figuravano sul parquet del palazzetto barese vi era, anche, il fischietto nojano Giuseppe Cinquepalmi.

Il suo compito, durante la gara, è stato quello di redigere il referto elettronico di alcuni incontri. Un ruolo di notevole impegno nella pratica del volley, che richiede molte responsabilità, nonché notevole impegno da parte di chi lo pratica.

La nostra redazione ha contattato Cinquepalmi per porre alcune domande in merito a questa straordinaria esperienza.

Quando hai ricevuto la designazione e quali sono state le tue impressioni sul parquet del PalaFlorio?

La Designazione mi è arrivata il giorno di Capodanno, il 1° Gennaio, insieme ad altri quattro miei colleghi. Devo ammettere che è stata una emozione incredibile, un altro tassello tra le tante esperienze già fatte. Sapevamo già le gare che si dovevano disputare, ma non conoscevamo gli ufficiali di gara, i quali ci sono stati rivelati la mattina stessa delle partite. Naturalmente, è stata una bellissima esperienza, poiché è uno degli eventi top sia a livello nazionale, sia internazionale, essendo il volley italiano molto seguito anche all’estero. Inoltre, il fatto che la manifestazione sia stata trasmessa in chiaro su Rai Sport mi ha dato l’opportunità di conoscere alcuni mostri sacri della pallavolo nostrana, quali Lucchetta, che attualmente si occupa delle telecronache. Devo dire, però, che sono parecchio abituato a questi eventi, avendo già partecipato, come refertista, al Mondiale di volley femminile del 2014 e al Grand Prix del 2016.

Quale effetto ti hanno provocato i tanti giocatori in campo? Chi ti ha più impressionato?

Vedere a pochi centimetri da te giocatori che vedi solo in tv, non è qualcosa che ti capita tutti i giorni. Una grande emozione e meravigliosa soddisfazione. Tra i giocatori mi hanno impressionato, per la tecnica Aleksandar Atanasijevic, l’enorme opposto del Perugia e il centrale, sempre della squadra umbra, Podrascanin. Naturalmente, non mi meraviglio più di gente come Zaytsev e Juantorena, ormai affermati pilastri del nostro movimento.

Com’è stato il tuo rapporto con gli arbitri?

Molto bello, aperto e scherzoso. Ho conosciuto Pasquali, arbitro che ha partecipato alle Olimpiadi del 2016, che si è mostrato una persona veramente squisita. Durante la partita, inoltre, ho imparato molto da loro poiché, essendo anche io arbitro a livello regionale, cercavo di “rubare” qualsiasi cosa che mi potesse tornare utile durante i miei arbitraggi, come la tecnica e l’amministrazione della disciplina in campo.

Da quanti anni sei arbitro? Come si è sviluppata la tua carriera?

Ho iniziato nel 2000-2001, partecipando ad un corso organizzato dal Liceo Scientifico di Putignano, scuola che io frequentavo. Il mio primo “maestro” è stato Angelo Pizzolato, attualmente il medico ufficiale della nazionale di Sitting Volley, dedicata ai ragazzi disabili. Dopo alcuni anni nella categoria provinciale, nel 2004-2005 sono stato promosso tra i regionali e ho iniziato a fare il segnapunti in serie A nel Gennaio 2004. Durante la mia quasi ventennale carriera, ho arbitrato diverse gare di livello, come varie finali play-off di serie C e D e finali di categoria giovanile. Il punto più alto l’ho raggiunto nel 2012 quando ho arbitrato un torneo internazionale composto da 8 squadre Under 19 provenienti da tutto il mondo. Ho avuto l’onore di arbitrare la finale 3°/4° posto.

Un impegno che si protrae anche in Federazione…

Si, poiché dal 2013 sono docente regionale per arbitri e dal Settembre 2014 all’Ottobre 2017 ho ricoperto la funzione di segretario di ufficiali di gara, a livello provinciale, in cui mi sono occupato della formazione di nuovi arbitri, ed in cui ho ottenuto grandi risultati sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

Cosa potrebbe lasciare, un evento come le Final Four di Coppa italia, al movimento pallavolistico locale?

Spero solo che questi eventi, come il prossimo Mondiale a Settembre, portino un maggior numero di atleti verso questa disciplina. Mi auguro che le istituzioni, dal canto loro, aiutino sempre più le società locali in questo compito. Solo così ci potrà essere una considerevole crescita di questo sport, che attualmente è il secondo in Italia per numero di Iscritti. Anche a Noicattaro, alla quale sono molto legato, spero che rinasca l’attenzione verso questo sport, che tante soddisfazioni in passato ha portato alla nostra cittadina. Non dimentichiamo i tanti campionati di B e uno addirittura di A2, nonché i tanti successi ottenuti con le squadre giovanili.

Ringraziando Giuseppe Cinquepalmi per la disponibilità data, auguriamo a lui e a tutto il movimento pallavolistico pugliese e, soprattutto nojano, altri grandi e strabilianti successi.

[da La Voce del Paese del 24 Febbraio]

Noicattaro. intervista Cinquepalmi intero

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