Martedì 22 Gennaio 2019
   
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Matteo Laudadio, il giovane ma grande pasticcere nojano

Noicattaro. pasticciere front

Dal 17 al 20 Febbraio, a Rimini, si sono svolti i campionati della cucina italiana 2018 della” Federazione Italiana Cuochi (F.I.C.)”, in occasione della “Beer Attraction- Italian exhibition group”, evento ambito da tutti i cuochi d’Italia.

Per tale occasione l’Istituto Alberghiero di Castellana Grotte, “Consoli- Pinto”, ha partecipato attivamente come supporto ai cuochi della Nazionale.

Tra i pochi selezionati delle classi quinte dell’istituto, ha partecipato il nojano Matteo Laudadio, un ragazzo di soli vent’anni con la passione per la pasticceria.

“È stata una bellissima esperienza e io con altri soli tre compagni, abbiamo realizzato un sogno” racconta Matteo.

Una passione che lo travolge sin dalla giovane età. “Ero piccolo e la cucina mi ha sempre coinvolto – aggiunge Laudadio - forse per la presenza di un chef in famiglia, ma la dedizione per la pasticceria è nata grazie ad Arcangelo e Lorenzo Porrelli, che mi hanno insegnato i veri trucchi del mestiere”.

Matteo infatti ha collaborato sin dall’adolescenza con i pasticceri nojani, e a Rimini ha davvero mostrato grande professionalità, preparando dolci sotto la non poca pressione dell’atmosfera di gara.

Noi eravamo dei veri e propri jolly. Abbiamo svolto l’attività di aiuto cuoco ai gareggianti per la selezione della Nazionale, preparando quattro menù. I dolci invece al quale mi sono dedicato – specifica il pasticciere- erano un tiramisù, panna cotta con diverse farciture, delle mousse ai tre cioccolati e delle bavaresi”.

Una grande sfida per il giovane Matteo, che però ha dimostrato grande professionalità con il suo operato, e, nonostante la situazione e la presenza di grandi della cucina italiana, lui è riuscito a contraddistinguersi

Sono stato da supporto a Davide Cantù, il neo campione italiano della categoria K2 di pasticceria junior. Inoltre- specifica Matteo- lavorare sotto gli occhi di chef come Michelangelo Sparapano di Gioia del Colle, Lorenzo Lacriola e Francesco Delfine dell’hotel Svevo di Gioia del Colle, ha un altro peso”.

Matteo ha davvero mostrato grande grinta, coraggio e professionalità, mantenendo alto il nome del nostro paese, dimostrando che al sud, ci sono grandi risorse come lui.

“È stato davvero un onore per me partecipare, - conclude Mattero e ringrazio davvero tutti, dai professori, ai miei compagni di viaggio, a chi mi ha aiutato a crescere ed acquisire questa passione e ai miei genitori. Spero- continua- di riuscire a crescere ancora di più, so che dovrò metterci tanto impegno, ma voglio continuare su questa strada, fare esperienze anche all’estero, e magari quando sarò più grande aprire una pasticceria tutta mia e partecipare in prima persona ad una gara”.

Matteo una nuova e fantastica scoperta nojana. Continua così!

[da La Voce del Paese del 10 Marzo]

Noicattaro. pasticciere intero

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