Mercoledì 21 Agosto 2019
   
Text Size

Settimana Santa, tre generazioni unite nella fede

Noicattaro. portatori calvario front

È il periodo in cui il nostro paese cambia, sotto tutti gli aspetti. La Settimana Santa a Noicattaro è qualcosa di più profondo di un semplice evento, di una ricorrenza che annualmente richiama moltissimi visitatori.

È una settimana in cui tutto il popolo nojano vive con accesa fede e devozione i misteri della Morte e Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. Tutto il paese si ferma, vige il silenzio e la profonda devozione e, quasi in ogni famiglia nojana, almeno un componente si prepara a partecipare alle processioni, sia come crocifero che come portatore dei tanti simulacri, che caratterizzano le continue processioni di questi tre giorni.

E poi ci sono alcune famiglie, come i protagonisti di questo articolo, che possono contare al loro interno non uno, ma ben tre componenti impegnati nei riti della Settimana Santa. Tutti nella stessa squadra, a sostenere il medesimo peso, quello del Calvario.

Stiamo parlando di Vito, Pino e Vito, rispettivamente nonno, figlio e nipote. Da 3 anni, infatti, quando il più piccolo di essi ha espresso il desiderio di entrare a far parte del gruppo di portatori, tre diverse generazioni della stessa famiglia sono lì, con un unico intento, animati dalla stessa fede e caratterizzati dalla stessa fatica.

Nonno Vito è ormai un veterano, uno di quelli che hanno fatto la storia del gruppo dei portatori del Calvario. “Sono entrato a far parte della squadra nel lontano 1948”, ci racconta Vito. “Quest’anno, quindi, sono 70 anni che, con tutto me stesso, rivolgo questo servizio al Signore”.

Anno particolare il 1948, un periodo di cambiamento e rinascita. “Venivamo dalla Seconda Guerra Mondiale - ci racconta ancora nonno Vito - e nel paese c’era molta povertà, non certo il benessere che vediamo oggi. Anche le stesse processioni erano vissute in modo ancora più sentito dalla popolazione nojana. Ricordo benissimo, infatti, durante gli anni della guerra, le urla delle donne al passaggio del Crocifisso. Chiedendo al Signore il ritorno dei rispettivi mariti dalla guerra, esprimevano la loro disperazione e la loro volontà di affidarsi completamente a Dio”.

Una scelta, quella di portare il Calvario, nata dal profondo dell’animo. “Ho voluto fortemente portare il Calvario sin dall’inizio”, continua il nonno. “L’ho portato tutti gli anni sino ad ora. Ricordo ancora che eravamo scortati dai Carabinieri in alta uniforme, vista la presenza della reliquia della Santa Croce, e tutti si inginocchiavano al passaggio. Tutti, nessuno escluso. Ricordo il silenzio, il rispetto al passaggio delle statue. Un rispetto che va sempre coltivato, anche attraverso le nuove generazioni”.

Quindi l’entrata del figlio Pino, nel 1988, e del nipote Vito, qualche anno fa. “Ho voluto continuare la tradizione familiare ed entrare ancor di più nei riti della nostra cittadina”, ci dice Pino. “Intraprendere il percorso processionale del Sabato Santo, tutti insieme, con la mia famiglia, mi crea tantissima emozione. È la testimonianza del passaggio generazionale, da padre in figlio, certificazione di riti che, sono sicuro, non tramonteranno mai”.

In effetti, ciò che si nota in quei giorni, passeggiando nel nostro paese, è il grande interesse mostrato dai giovani. Il ricambio generazionale, quindi, tra i crociferi e gli stessi portatori, è elemento imprescindibile per tramandare le nostre tradizioni anche alle future generazioni. Certamente, a Noicattaro, ce ne saranno tanti di episodi simili alla famiglia di Vito, con papà, nonni e nipoti tutti lì, sotto quel cappuccio, uniti nella preghiera e nel raccoglimento.

Quale posto migliore, quindi, per tramandare le nostre tradizioni, la nostra storia e la nostra cultura, se non il nucleo familiare? È gratificante, infatti, per un nonno, vedere il proprio nipote ripercorrere le stesse tappe già faticosamente battute da lui in passato, e lasciare totalmente in eredità al suo discendente le sue storie, la sua fede e i suoi valori, in un legame forte con il passato, che si scioglie in uno sguardo speranzoso verso il futuro.

[da La Voce del Paese del 17 Marzo; foto di Filippo Dioguardi]

Noicattaro. portatori calvario intero

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI