Lunedì 24 Giugno 2019
   
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Settimana Santa, al via gli ultimi preparativi

Noicattaro. angelo spagnuolo front

Da qualche anno lo vediamo animare le processioni della Settimana Santa, con i canti tradizionali della Pasqua Nojana che risuonano per le vie del nostro paese. Angelo Spagnuolo, infatti, da qualche anno, ricopre questo difficile compito. Oltre questo, però, si prende cura della Chiesa della Lama quotidianamente, praticando tutte le attività tipiche del “sacrestano”: preparare le celebrazioni, tenere in ordine la chiesa, nonché aprire e chiudere la stessa durante gli orari prestabiliti.

Durante questo intenso periodo, però, a questi compiti ordinari se ne aggiungono di moltissimi straordinari. Per questo motivo, la nostra Redazione si è rivolto a lui attraverso alcune domande, in modo tale da illustrare quelli che sono i programmi dei prossimi giorni che ci accingiamo a vivere.

Ciao Angelo, siamo ormai giunti a ridosso della Settimana Santa. Qual è il programma degli ultimi preparativi, durante questi giorni?

Beh si, ormai siamo giunti agli ultimi preparativi, che arrivano alla fine di un lungo periodo di preparazioni, di incontri e di programmazione. Come prima cosa, sabato mattina (il 24, ndr) trasporteremo tutte le croci, conservate in un apposito magazzino durante l’anno, verso il piazzale dove puntualmente le alloggiamo durante i giorni delle processioni. Quindi, ci sarà la pulizia, effettuata esclusivamente con olio e aceto, come ci è stato tramandato, in modo tale da ravvivare il colore delle croci ed eliminare l’accumulo di polvere che, inevitabilmente, si crea durante l’anno. Lunedì pomeriggio, invece, allestiremo lo spogliatoio dedicato ai crociferi del Giovedì Santo, in chiesa. Nella stessa, inoltre, verranno messe 30 croci, da utilizzare durante la prima serata del Triduo. Durante la giornata del martedì, invece, ci sarà l’allestimento dell’altare della Deposizione in piazza Umberto I. Il Mercoledì, c’è sicuramente la parte più faticosa: la preparazione del Falò. La legna, raccolta dai confratelli durante la Quaresima o generosamente donata da alcuni fedeli, viene accatastata fino a creare una pira alta quasi 3 metri. Tutti questi lavori, dal sabato al mercoledì, avvengono grazie al lavoro volontario dei Confratelli, dei Crociferi, nonché di molti cittadini che si offrono per la causa.

Per quanto riguarda le celebrazioni liturgiche e le processioni, quali sono gli orari e quale il programma?

Innanzitutto, le celebrazioni liturgiche inizieranno dal martedì santo. Durante questo giorno, infatti, alla sera, vi sarà il cosiddetto “precetto” delle Consorelle, mentre il mercoledì sarà quello dei Confratelli. La celebrazione del Mercoledì è anche dedicata ai Crociferi, ai quali sarà data la possibilità di confessarsi. Dopo la celebrazione, tutti insieme, allestiamo l’altare della reposizione. Il Giovedì Santo avrà luogo la messa in “Coena Domini” alle 18,30 e l’accensione del Falò, con l’uscita del primo Crocifero, alle 20.00. Il venerdì santo, quindi, ci sarà la funzione di adorazione della Croce alle 17.30 e alle 20.00 l’uscita della “Naka”, con la partecipazione di circa 70 crociferi. La notte, alle 2.00 circa, ci sarà la consueta processione dell’”Addolorata” con 33 crociferi. Chiude il Sabato Santo, con la processione dei Misteri alle 15.00 e oltre 100 incappucciati ad accompagnarli. Durante la Quaresima, comunque, ci sono stati molti momenti di preghiera con tutti i partecipanti ai riti, con la via crucis e momenti di catechesi nella giornata di venerdì.

Passando a te, da quanti anni ricopri questo ruolo in chiesa? E come vivi questi giorni intensi?

Da 5 anni sono oblato agostiniano e ricopro il compito di sacrestano. Da poco tempo sono anche il portavoce degli agostiniani per quanto riguarda i Riti della Settimana Santa. Questa settimana è caratterizzata da una grande girandola di emozioni, infatti vedo tantissimi volti profondamente presi dal momento e da queste giornate così intense.

E un pensiero corre a Giovanni, il vecchio sacrestano, nonché icona della Settimana Santa nojana…

Giovanni è stata certamente un’icona sia dei riti della Settimana Santa, sia dell’intera comunità della Lama. Anche lui partecipava attivamente alla preparazione di questi giorni, con la passione che lo ha sempre caratterizzato, durante i suoi 50 anni di servizio. La sua voce era riconoscibilissima, un timbro diventato patrimonio di questo paese. Devo dire che, per me, non è facile cantare davanti a tantissime persone, un po' mi emoziono. Ma una volta che si parte, tutto svanisce e mi viene naturale. Spero di ripercorrere le sue orme, in modo tale da accompagnare degnamente le nostre processioni

[da La Voce del Paese del 24 Marzo]

Noicattaro. angelo spagnuolo intero

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