Venerdì 20 Luglio 2018
   
Text Size

Fiera del Carmine: stop alla vendita di animali

Noicattaro. divieto animali front

Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale ha destato un po’ di sorpresa la presenza, fra i punti da trattare nell’ODG, del punto 12 “Istituzione della Fiera Madonna del Carmine e individuazione delle categorie merceologiche di vendita”.

Ha sorpreso perché la Fiera del Carmine si organizza a Noicattaro da tantissimi anni per cui, leggere di “Istituzione della Fiera”, ad alcuni potrà esser sembrato privo di senso. Tuttavia, di fatto, è stata effettivamente per la prima volta istituita la Fiera: istituita legalmente, bene precisarlo.

Infatti, la manifestazione per anni è stata organizzata senza che esistesse un atto ufficiale che istituisse la vendita ed il commercio su aree pubbliche in occasione della suddetta. Accadeva, quindi, che venivano emanati gli avvisi pubblici che permettevano agli ambulanti di poter presenziare a questo evento senza che alcun atto fosse deliberativo in merito all’avviso. Si trattava di un vuoto legislativo che ad alcuni potrà esser sembrata una minuzia, ma concretamente si trattava di una “minuzia” pericolosissima per la tutela dei diritti dei partecipanti alla fiera. Pericoloso perché, nell’eventualità di un incidente a danno di (o causato da) un ambulante, la procura avrebbe aperto un fascicolo scoprendo che quell’ambulante in realtà non era autorizzato da alcuna delibera comunale a stare in quel posto. Con questo atto ufficiale il comune consentirà la vendita in area pubblica rispettando la legge.

Con la delibera sono state individuate, inoltre, le aree pubbliche interessate dalla manifestazione e le categorie merceologiche di vendita. In occasione della fiera del 16 Luglio, dunque, sul suolo pubblico si potranno insediare: alimentari e paninoteche, abbigliamento e calzature, bigiotteria e giocattoli, artigianato, mobili e casalinghi, piante e fiori, frutta secca, musicassette e cd, esposizione e ferramenta.

Nobile la scelta di escludere dalla fiera il commercio di animali: “Riteniamo che questo debba essere un gesto dovuto ad una società che si pone come obiettivo lo sviluppo e la crescita culturale” ha commentato il sindaco.

La giovanissima consigliera Sonia Nuzzi nel corso del consiglio ha approfondito le motivazioni di questa scelta: “Le normative internazionali hanno da tempo stabilito che gli animali non sono oggetti ma esseri senzienti. Maltrattare un animale è un reato ed è considerato maltrattamento il mancato rispetto delle loro esigenze etologiche. Esigenze che non possono essere garantite in una fiera dove, dopo lo stress del trasporto, devono subire quello dovuto alla confusione tipica”.

La consigliera ha descritto la condizione che, durante le fiere, gli animali son costretti a subire “Ammucchiati in piccole gabbie, cartoni o vasche sottodimensionate e sovraffollate. Condizioni per cui si profila il reato di maltrattamento previsto dalla L.189 del 2004” ed ha sottolineato come questo provvedimento sia cautelativo per i commerciati stessi “troppo spesso impreparati alla vendita degli animali”.

L’obiettivo dell’amministrazione, al di là della regolamentazione della fiera del Carmine, è quello di redigere un regolamento che impegni la città “alla tolleranza e al benessere degli animali, anche per quel che attiene il benessere e la detenzione degli stessi in occasione degli spettacoli circensi” spesso ospitati.

Appare opportuna una riflessione a tal riguardo, riferita non esclusivamente a Noicattaro ma anche ai numerosi comuni limitrofi: da tantissimi anni, durante le numerose fiere allestite in occasione di manifestazioni, l’esposizione e la vendita di animali di ogni specie detenuti ed esposti in modi crudeli, oltre ad essere in antitesi con la vocazione delle feste spesso a carattere religioso, ha contribuito a diffondere una conoscenza sbagliata del rapporto uomo-animale a scapito di questi ultimi, trattati troppe volte come oggetti, “cose” da poter comprare, vendere, regalare e quindi gettare via quando “stancano”.

La scelta del comune di Noicattaro è un atto dovuto dal cui esempio ci si augura che le tante manifestazioni dei paesi vicini possano trarre ispirazione. Un primo passo verso una cultura del rispetto per ogni forma di vita nel nostro territorio (e non solo).

[da La Voce del Paese del 07 Aprile]

Noicattaro. divieto animali intero

Commenti 

 
#4 peppe 2018-04-10 20:40
Condivido il parere di Donald, questi eventi mettono a soqquadro, il paese provocando disagi blocco alla mobilità dei cittadini , e altissimi e insopportabili decibel non sopportabili all'udito umano, in particolar modo di chi abita nelle vicinanze. Mi auguro un'altra di quelle irruzioni delle forze dell'ordine, come la precedente con le autorità sanitarie.
 
 
#3 Donald 2018-04-10 11:02
Se volessimo applicare le leggi vigenti salterebbe fiera, luna park e quant'altro. Come avvenuto per i carri di carnevale!!! Blocco stradale, inquinamento acustico, inquinamento ambientale....bastano come inizio queste violazioni?
 
 
#2 noja 2018-04-09 20:53
Anche non essendo di nessun partito e idea politica, approvo questa nobile e civile decisione. gli animali sono fatti per il ruolo che hanno, essere liberi, e non schiavi dei nostri voleri, e desideri.
 
 
#1 priiiim 2018-04-09 15:38
ma nel 2016 e nel 2017 chi amministrava? Come si è svolta la fiera?
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI