Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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Vito Minischetti: Una passione per la campagna

Noicattaro. Minischetti front

Vito Minischetti, classe 1950 che, nonostante il suo lavoro da ex ferroviere, ha maturato, sin dall’adolescenza, la passione per la campagna.

“Avevo solo dodici, tredici anni quando accompagnavo mio padre nei campi, dove mi dava il compito di raccogliere le carrube”, ci dice entusiasta.

Infatti il signor Minischetti, racconta che il pezzo terriero di suo padre, oggi invece di sua proprietà, si affacciava sulla lama “La zuzzera”, sulla strada del “barone” direzione Torre a mare, e che questa lama, nel suo proseguire diventa Lama Giotta.

E qui, una zona prettamente usata per il pascolo, molti alberi da frutto sono nati e cresciuti selvaticamente. Un pezzo di “paradiso”, formato da centinaia di alberi, tra cui ulivi, ciliegi, mandorle e carrube, che il Minischetti conserva con cura.

Mantengo pulito il mio ettaro di terra, usando anche per le piante solo prodotti sani, non uso sostanze nocive né per i frutti ne per l’uomo, nonostante mi potrebbe convenire dato le innovazioni. Dall’adolescenza mi dedico alla cura di questo posto. Creando anche muretti con le pietre dello stesso suolo che, oltre ad agevolarmi il lavoro per la potatura degli alberi, fanno da sostegno alla strada”.

Purtroppo però, l’impegno e l’esempio del signor Minischetti, non è lo stesso di tutti. Difatti la sua proprietà confina con parti di terreno abbandonati, usati come discariche a cielo aperto.

È brutto vedere quanto questo posto sia sottovalutato- dice con rammarico- le stesse autorità comunali dicono di tutelare le nostre campagne, con l’aiuto delle guardie zoofile, zone che sorvegliano con i droni. E come mai vengono lasciati comunque dei rifiuti qui, e nessuno sa e fa niente?”

Difatti il signor Vito in prima persona si occupa di accatastare parte di piccoli rifiuti e di smaltirli personalmente negli appositi spazi autorizzati.

Questo è anche un posto frequentato dai cacciatori che lasciano i propri bossoli nel terreno. Io stesso raccolgo tutto per poi portarli a smaltire nell’indifferenziato – continua Minischetti - Abbiamo davvero bisogno di tutelare queste zone. Io personalmente mi sento abbandonato da chi è di dovere. Per non parlare del fatto che qui giungono anche i rifiuti trascinati dalla “fogna bianca”. E come mai le autorità competenti non fanno nulla affinché ciò non avvenga?”.

Un lavoro di passione e di duro impegno quello del signor Minischetti. Un esempio di grande virtù che soprattutto le nuove generazioni dovrebbero seguire. “Il mio spero sia un modo per far capire che il lavoro, se si vuole fare, c’è. – conclude l’agricoltore - Poi se lo Stato tutelasse di più questi posti, troverebbe lavoro a molta gente. Sarebbe anche un luogo utile per le scuole che sfrutterebbero i benefici della natura, allontanando i nostri bambini e ragazzi da questa nuova tecnologia che, ahimè sta rovinando tutti. Io ho iniziato che non conoscevo nulla della campagna e dei suoi lavori, eppure mi sono cimentato, imparando da solo. La lama rivalutata può dare tanto. Ed è giusto che tutti lo sappiano”.

[da La Voce del Paese del 07 Aprile]

Noicattaro. Minischetti intero

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