Mercoledì 23 Maggio 2018
   
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L'Ordine Templare a Noa? Le ipotesi di Ardito

Noicattaro. vito ardito front 

È mai stato presente a Noicattaro un insediamento dell'ordine dei templari? Secondo l'accurata ricerca dell'architetto Vito Ardito, si. Come egli sostiene, la Puglia è sempre stata favorevole a tali insediamenti grazie alla posizione geografica ed al terreno fertile.

Alcune terre dissodate, destinate all'agricoltura ed all'allevamento, erano in parte proprietà dei Monasteri Benedettini, tra il IX ed il X sec, altre erano invece riservate alle Precettorie Templari. In Puglia e specialmente in Daunia il fenomeno insediativo dell'ordine del Tempio si manifestò in città e latifondi agricoli. A cominciare da Spinazzola, Foggia, Manfredonia, il fenomeno si estese anche alle città costiere, quali Barletta, Trani, Molfetta, lungo la via Appia Traiana e verso l'interno lungo la via Minucio Traiana, da Bitonto per proseguire fino a Brindisi.

Le testimonianze lasciate nella Chiesa Matrice di Santa Maria della Pace e le piccole proprietà agricole nel territorio sono veri documenti attestanti la presenza storica templare in Loco Noa e del contributo dato da loro stessi alla diffusione della fede cristiana nelle sacre rappresentazioni. In Età Normanna, intorno al XI secolo d.C., ha inizio il rituale cristiano di pellegrinaggio in Terra Santa. La Chiesa di Roma mette in atto una politica militare per la difesa dei luoghi sacri occupati dall'espansione turca.

Siamo in tempo di Crociate, ossia di imprese militari finalizzate a liberare il Santo Sepolcro. A tali imprese partecipavano anche i cavalieri militari del tempio, i quali prestavano assistenza ai pellegrini lungo gli itinerari.

Le vie pubbliche realizzate in epoca imperiale Tardo Antica erano itinerari obbligati per raggiungere la via Appia Traiana costiera e la via Minucia Traiana più interna, e testimoniano ancora oggi la presenza di testimonianze templari.

Noa, quindi, tra il IX ed il XIII sec., insieme ad altri insediamenti quali Ceglie, Capurso, Rutigliano, Conversano, Egnazia, conserva segni tangibili della presenza templare. In particolare, in Noa l'ordine del Tempio gestiva la stazione di cambio dei cavalli, per pellegrini diretti in Terra Santa per visitare il Santo Sepolcro.

Inoltre, in età Normanna, l'esercizio del potere religioso sulla nostra comunità fu l'opera maggiore lasciata dai templari. L'ordine del Tempio aveva diritto di proprietà su fondi rustici agricoli, e tra questi anche quelli di pertinenza delle cappelle della Madonna dell'Incoronata e della Madonna del Rito.

Infatti, osservandone attentamente l'architettura, si nota senza equivoci l'appartenenza all'Ordine Templare, di cui fa parte anche la cappella originaria della Chiesa della Madonna dell'Immacolata, trasformata poi in età Barocca.

È inoltre notizia fondata che al culto Mariano furono molto legati i monaci templari, che lo diffusero alle piccole comunità dei “vicus” agricoli pugliesi.

A Noicattaro i templari certamente consacrarono alla Vergine di Santa Maria della Pace la nostra Chiesa Matrice, e diedero inizio al culto della Madonna del Rito con la costruzione della cappella a circa un miglio dal borgo medioevale, verso la marina.

La comunità nojana, sin dall'epoca Normanna, diede forma e forza al culto Mariano della Vergine, insieme a quello dei Santi, come San Michele Arcangelo sul Gargano che nel Medioevo fu luogo di culto di un rituale di pellegrinaggio.

Tuttavia, con l'abolizione dell'Ordine del Tempio, avvenuta in Età Angioina ed Aragonese, i diritti di proprietà acquisiti dai fondi agricoli ed urbani passarono alla Diocesi Vescovile, ossia a Bari.

Con questa azione politica – religiosa, la Chiesa di Roma cercò di cancellare dalle città vescovili e dai villaggi agricoli pugliesi la concreta presenza storica dell'Ordine Templare; per la stessa ragione, a Noicattaro furono distrutti anche i documenti di archivio della Chiesa Matrice precedenti il XIV secolo.

Nonostante ciò, comunque, la Chiesa Matrice conserva ancora oggi i segni tangibili della presenza templare, ossia le croci apposte ai pilastri e sulla chiave di volta dell'arco del campanile romanico.

[da La Voce del Paese del 5 Maggio, ricostruzioni dell'Arch. Vito Ardito]

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Commenti 

 
#1 vitodidonna 2018-05-18 14:33
Templari??? Sull'architrave della chiesetta della Madonna del Rito sono incisi due nomi: Papa Clemente VIII e il Re di Spagna Filippo III, data 1600. I Templari erano scomparsi ormai tre secoli prima.
 

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