Domenica 20 Gennaio 2019
   
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La seconda vita degli abiti grazie a “Ri-Vesti”

Noicattaro. rivesti front

In Italia la povertà nel corso degli ultimi 2 anni ha toccato tassi impressionanti: dalle stime diffuse dall’ultima indagine Istat, “nel 2016 si stima siano 1 milione e 619mila le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta, nelle quali vivono 4 milioni e 742mila individui”. Si tratta, certamente, di un fenomeno complesso cui è difficile porre un rimedio definitivo. Esistono, però, azioni di supporto praticate nella maggior parte dei casi da volontari che scelgono di destinare una parte del loro tempo a favore di nobili cause come quella di aiutare i meno fortunati.

Sul territorio di Noicattaro sin dal Novembre 2017 esiste “Ri-Vesti”, un’associazione no-profit che provvede, letteralmente, a "Ri-vestire" i poveri, raccogliendo indumenti usati, scarpe usate, accessori e qualunque altro capo donato. Come è possibile leggere sul sito dell’associazione, l’obiettivo è quello di “rendere quanto più celere possibile la distribuzione di indumenti usati o nuovi e accessori alla utenza bisognosa, eliminando ogni step burocratico e lento di cassonetti per la raccolta, il più delle volte manomessi o ignorati, laddove la nostra forza volontariato raccoglie a domicilio, seleziona velocemente e distribuisce agli utenti finali o alle grandi onlus operose in questo campo”.

L’opera sociale di “Ri-Vesti” oltre a far del bene ai meno fortunati, infatti fa del bene anche al decoro urbano, visto che molto spesso i cassonetti gialli destinati alla raccolta di indumenti sono oggetto di vandalismo: da un lato, infatti, ci sono i “semplici” vandali che si divertono a rompere gli sportelli dei cassonetti rendendoli inutilizzabili; dall’altro, invece, capita spesso che questi cassonetti vengano svuotati del loro contenuto e quest’ultimo venga riversato per strada nei pressi degli stessi da personaggi i quali probabilmente prelevano indumenti e accessori non per un loro effettivo bisogno, ma per procurarsi capi e oggetti con cui andare ad alimentare (probabilmente) un mercato nero.

Benché “Ri-Vesti” sia presente a Noicattaro da più di 6 mesi, la possibilità di una sede fisica si è concretizzata solo quest’anno ed infatti a partire dal prossimo 1 giugno sarà operativa in via De Mattia al civico 41 la sede dell’associazione, uno spazio dove poter progettare con i volontari le attività, organizzare le giornate di raccolta, selezione e ridistribuzione degli abiti nonché di comunicazione e relazioni con il territorio.

Dominga Ciavarella, volontaria e responsabile di “Ri-Vesti”, ha detto: “Ci apprestiamo ad inaugurare la nostra prima sede per la qual concessione dobbiamo ringraziare l’Ing. Giovanni Didonna il quale si è fatto carico della ristrutturazione dei locali ed ha deciso di sposare la nostra causa concedendoci in comodato d’uso gratuito l’utilizzo di questo spazio. Certamente la disponibilità di una sede ci consentirà d’ora in avanti di effettuare l’operazione di selezione del materiale raccolto con maggior rigore e calma ma la sede non sarà un deposito a lungo termine di vestiti e accessori perché il nostro obiettivo è non perdere la priorità dell’unità mobile di raccolta a domicilio che è il nostro valore aggiunto”.

Infatti “Ri-Vesti” si occupa principalmente di raccolta a domicilio e ridistribuzione diretta di indumenti con particolare attenzione agli abiti di stagione. “Quando riceviamo una richiesta di vestiti dalle associazioni con cui siamo in contatto – ha proseguito Dominga – ovviamente l’esigenza è quella di abiti per la stagione in corso. Anche perché, in questa maniera non si creano magazzini di accumulo ed il vestito passa in pochissimo tempo dal vecchio al nuovo proprietario. Con il nostro metodo di raccolta garantiamo massima trasparenza e tracciabilità degli abiti: chiunque desideri, una volta che ci consegna i suoi abiti usati, può accompagnarci durante la redistribuzione avendo la possibilità di conoscere direttamente chi li riceve e offrendoci il suo contributo in qualità di volontario”.

“Ri-Vesti” è in continuo contatto con le Caritas di Noicattaro e Rutigliano nonché con l’associazione barese InConTra che si occupa di assistenza ai senza fissa dimora e alle famiglie indigenti. “Cerchiamo di alleggerire il lavoro delle Caritas. –continua Civarella - Una pre-selezione degli abiti da parte di chi decide di donarli è gradita e soprattutto è importante che siano in buone condizioni. In futuro sarebbe bello riuscire a recuperare anche gli abiti un po’ più usurati tramite, ad esempio, una sartoria solidale dove chiunque desideri offrire il suo contributo è il benvenuto. Mi piace pensare che chi decide di collaborare con noi faccia proprio il concetto di prossimità, di rapporto con l’essere umano che diventa tanto più vero quanto più si è in grado di empatizzare con le condizioni di vita di chi ha bisogno di aiuto. Il nostro impegno è quello di fare cultura dell'altro, dove la relazione con il prossimo si fa più importante del dono offerto e realizzazione di un gesto concreto di carità” ha concluso Dominga.

Ri-Vesti è alla continua ricerca di nuovi volontari e chiunque desideri unirsi alla squadra per offrire il proprio tempo ed impegno per la causa, può contattare l’associazione tramite la mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. "> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure con un messaggio alla pagina Facebook ufficiale “Ri-vesti”.

[da La Voce del Paese del 26 Maggio]

Noicattaro. rivesti intero

Commenti 

 
#1 Libro Cuore 2018-06-08 16:46
Grazie alle Volontarie e al tempo che dedicano a chi ha meno di nulla.
Ma il grazie più GRANDE va all'ing.Gianni Didonna che, con grande generosità,ha concesso l'uso gratuito dei locali all'Associazione. A dimostrazione, per qualcuno che fa dell'arroganza,saccenza e presunzione, il leitmotiv della sua quotidianità, che le vere intelligenze hanno anche un GRANDE CUORE.
 

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