Venerdì 20 Luglio 2018
   
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Dopo 34 anni, il prof. Marotti va in pensione!

Noicattaro. Marotti front

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di commiato del prof. Nino Marotti, insegnante di educazione fisica, il quale, dopo quasi 35 anni all’interno della scuola, saluta tutti e va in pensione. Buona lettura.

Ebbene sì! Il film è terminato. Siamo ai saluti. Vado in pensione.

Lascio la scuola media “Pascoli” dopo 34 anni con il magone nel cuore. Arrivai giovane e vado via da uomo. Quanti ricordi. Nel 1984 il preside era il prof. Sansonetti, i colleghi Pasquale Anelli per i maschi, Allegretta e Zaccaria Nadia per le ragazze. Era il periodo della squadra femminile e maschile. Altri tempi, altra scuola, altri ragazzi, altri colleghi. Erano 9 corsi, dalla A alla I. Anelli aveva i due corsi a tempo prolungato; io, in coppia con Nadia Zaccaria, le classi a tempo normale.

Il primo giorno rimasi stupito. Perché? La Pascoli ha due palestre. Che meraviglia! Ero stato a Bari e a Carbonara, dove le scuole avevano mezzo cortile. Ora mi sembrava di stare al Nord dell’Italia. Ero giovane, avevo tanto ma tanto entusiasmo (vado via nello stesso modo) e mi “lanciai” nell’avventura nojana. I ragazzi capirono presto il mio modo di insegnare e di rapportarmi con loro.

Spiegai che in palestra si andava in fila per 2 e rigorosamente in silenzio. Arrivati in palestra bisognava posizionarsi sulla “riga di base” sul “riposo”, al mio comando “A..ttenti” dovevano “scattare” e al comando “fianco destr” si iniziava la lezione. Anche la mia ultima lezione si è svolta nello stesso modo. Per me gli ordinativi erano e sono il Vangelo dell’ordine e della disciplina. Ai miei alunni ho sempre insegnato il rispetto delle regole, il garbo e l’educazione per diventare bravi cittadini del domani. Dei miei ragazzi posso raccontare tanti aneddoti.

Non lo nego, sono stato sino all’ultimo giorno molto rigido ma rispettoso verso la crescita psico-fisica dei miei ragazzi; a metà percorso del loro anno scolastico capivano che nella rigidità c’era tutto il mio affetto per loro.

Come non dimenticare i Giochi della Gioventù. Le sfide “all’ultimo sangue” con la Pende. Le ragazze di pallavolo in finale provinciale. La danza sportiva nella scuola, allora preside il prof. De Luca.

Quel progetto nei ragazzi e nelle famiglie è rimasto uno dei ricordi più belli, la finale tra le classi si svolse nel Palazzetto pieno come un uovo.

Non ho ricordi solo belli, ma qualche nuvola ha offuscato il cielo sempre azzurro sulla mia palestra.

Ricordo i presidi che hanno inciso maggiormente sul mio percorso. Sansonetti, Boccuzzi, De Luca e il reggente Piliero (per motivi di memoria non ricordo gli altri). Con i colleghi ho sempre avuto un rapporto professionale, però con un bel gruppo anche un rapporto di vera amicizia e fratellanza.

Un particolare abbraccio globale a tutti i miei alunni dal 1984 al 2018 che mi hanno sopportato. Negli ultimi 6 anni ho avuto come alunni/e i figli dei miei ex alunni.

Di sicuro voi alunni siete stati preziosi per me. Tuttora vi incontro e mi salutate dicendomi: “Prof,. ti ricordi di me?” e io rispondo di sì! Perché ricordo ognuno di voi. Sembra impossibile ricordarmi tante generazioni che hanno ascoltato il suono del mio fischietto e le mie urla.

Chiudo dichiarando che ho sempre difeso i miei alunni, non ho mai avuto preferenze.

Bugiardo! È vero, sono sempre stato accanto ai meno fortunati. Valutavo più per volontà, serietà e capacità reattiva che per le loro caratteristiche motorie. Ho sempre dato fiducia a tutti e mi mancherete. Ho dato tanto, ma ho ricevuto tutto dai miei alunni ora dottori, fruttivendoli, avvocati, commercianti, professori, agricoltori, tutti spero con un segno di ciò che ho dato.

Grazie di cuore.

[da La Voce del Paese del 30 Giugno]

Noicattaro. Marotti intero

Commenti 

 
#1 marisagl 2018-07-05 17:51
Grazie
 

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