Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Francesco Cinquepalmi: lo chef nojano ai mondiali

noicattaro. francesco cinquepalmi front

Abbiamo parlato più volte del successo dello chef di Noicattaro, Francesco Cinquepalmi, motivo di orgoglio per la cittadina nojana che, questa volta ancor di più è chiamata a tifare il nostro portento della cucina. Il giovane chef, di soli 29 anni, parteciperà domani 13 Luglio alla competizione mondiale, il “Global challenge chef” in Malesia. Pertanto abbiamo chiesto al nostro campione i dettagli di questa importante competizione.

-Francesco, come e quando si svolgeranno i mondiali di cucina?

La competizione mondiale si svolge ogni due anni, quest’anno in Asia, precisamente a Kuala Lumpur in Malesia, organizzata dalla World Chef, l’associazione globale di tutti gli chef del mondo. In questa competizione si sfideranno appunto gli chef di tutto il mondo divisi in tre categorie: Junior, formata da 10 chef sotto i 23 anni e senior, 20 in totale, della quale io faccio parte e 10 pasticceri.

-Come è avvenuta la selezione ai mondiali?

Grazie alla semifinale svolta in ogni continente lo scorso anno. Io partecipai alla semifinale svoltasi a Praga lo scorso Ottobre, con la Nazionale Italiana, nella categoria del Sud Europa dove arrivammo al primo posto in tutte e tre le categorie, aggiudicandoci il posto a questa finale mondiale.

-Come si svolgerà questa competizione?

La finale sarà svolta dall’11 al 14 Luglio. Il 12 luglio gareggeranno gli junior, il 13 noi senior e il 14 i pasticceri. Da gennaio l’organizzazione mondiale ci ha dato i parametri da rispettare. Ogni team ha il suo tema e gli sponsor da adottare come prodotti.

-Quindi quali saranno i tuoi piatti?

Nel mio caso dovrò preparare un menù a quattro portate, con un’entrée, uno starter, una main course e un dessert. L’aperitivo deve essere a base di caviale e delle erbe aromatiche; l’antipasto a base di halibut, un pesce molto pregiato del Nord Europa; per il secondo abbiamo l’obbligo di usare la lombata, la lingua e l’osso buco di vitello e, per il dessert, un cioccolato svizzero al 72%, con l’utilizzo di almeno due puree di frutta e un thè grezzo dello Sri Lanka.

-In quanto tempo hai assemblato il menù finale?

Da Gennaio, dopo aver ricevuto tutto il regolamento, ci siamo messi a lavoro. Ed è proprio da Gennaio che facciamo prove su prove, studiando ogni singolo pezzo che va nel piatto, per poi assemblarlo e far si che si crei un risultato non solo bello, ma soprattutto buono, dato che il gusto è il 50% del punteggio in gara.

-Ma i prodotti che utilizzerete per i menù li porterete da qui?

Ancora oggi il mio team, formato da me, dalla mia assistente Emanuela Calella di soli 21 anni e il mio coach Pierluca Ardito, anche lui nojano come me, si sta confrontando con gli altri team per l’attrezzatura, la conservazione dei nostri prodotti locali che subiranno 15 ore di volo, ma la conservazione è stata già testata.

Ma la cosa più importante da portare e che serve per affrontare la gara è la mentalità. Queste sono delle vere e proprie sfide, come dei veri e propri atleti, come i calciatori che adesso stanno disputando i mondiali. Bisogna avere la testa libera da ogni pensiero perché pensare a qualcosa può farti commettere un errore, che per quanto banale possa sembrare ti fa perdere la tua grande partita. Basterebbe un minuto di ritardo, un guanto non messo nel momento giusto o semplicemente non fare la differenziata durante la competizione, che tutto svanirebbe.

-Come si svolgerà la tua competizione quindi il 13 luglio?

Io inizierò alle 7.00 del mattino, quando qui in Italia saranno circa l’ 1.30 di notte, con la preparazione prima che durerà circa 4 ore e mezzo e successivamente due ore di servizio. In totale 6 ore e mezzo. Solo che partiremo da zero, affetteremo anche le verdure, nulla sarà pronto. Prepareremo il nostro menù per 12 giudici, gli chef più importanti al mondo per quanto riguarda questa competizione.

-Cosa provi, sei pronto?

Io mi sento lusingato ed onorato di portare avanti, non solo il nome dell’Italia, ma il sud Europa. A Praga ad ottobre, alle semifinali, abbiamo sconfitto il Portogallo, la Croazia, la Spagna, la Slovenia, insomma avremo parecchi occhi addosso. L’Italia non ha mai vinto in questa competizione e non è mai arrivata con tre team di categoria, come noi quest’anno. Io non voglio andare a vincere, anche se ci spero, ma sono realista. Però sono anche consapevole che abbiamo lavorato tanto e questi sono gli ultimi giorni di preparazione e sono quelli più stressanti sicuramente, e non bisogna lasciare niente al caso. Andiamo lì con la consapevolezza che dobbiamo fare da mangiare a 12 persone e dobbiamo stupirli. Poi, se non vinciamo questo non lo so, ma andiamo con la voglia di spaccare tutto e di far si che coloro che ci guardano, siano felici per come si sia preparata l’Italia per questa competizione.

Infine, chi vorresti ringraziare?

Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare soprattutto la Nazionale che ha creduto in me e nelle mie capacità. Parto con la consapevolezza di aver dato il massimo prima e durante le prove, togliendo del tempo alla mia famiglia e a mia moglie, che ringrazio per la pazienza ed il supporto. Ho dato tutto questi mesi e so che in questo ultimo step devo dare il massimo. Devo ringraziare il mio coach infinitamente perché mi ha preso e mi ha portato fino a questo punto. Noi siamo una vera squadra, lui ci mette la testa e io le mani. Ogni giorno a lavoro, alla Chiusa di Chietri, decidevamo e pensavamo ad ogni minimo dettaglio. Poi il 15 Giugno abbiamo inviato le ricette, tutte in inglese, per permettere ai giudici di comprendere tutto quello che andremo a preparare. Adesso aspettiamo solo il fatidico giorno”.

Forza Francesco Noicattaro, l’Italia ed il Sud Europa tiferà per te. I nojani sono certi che tu e Pierluca Ardito riuscirete a portare a casa la vittoria. In bocca al lupo ragazzi.

[da La Voce del Paese del 07 Luglio]

noicattaro. francesco cinquepalmi intero

Commenti 

 
#1 Vitodidonna 2018-10-16 22:27
A proposito che fine ha fatto l'istituto alberghiero alla Pende?
 

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