Lunedì 22 Ottobre 2018
   
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Anna, la senzatetto misteriosa, avvistata a Gioia

Noicattaro. avvistamento gioia front

Nel numero del 3 Marzo scorso abbiamo parlato dell’episodio di una senzatetto in via Pesole che, noncurante delle gelidi notti che in quei giorni sferzavano la nostra regione (furono i giorni in cui ci fu anche la neve nel nostro paese), cercava riparo sotto il garage di una abitazione della stessa via.

Prontamente furono avvisati sia il sindaco, sia chi di dovere, affinchè si provvedesse al più presto, in modo tale da evitare una possibile tragedia. Si scoprì che la signora era originaria di Torre del Greco (Na), con una casa di proprietà nello stesso comune. Raccontò di condurre quella vita per scelta personale, girovagando per le città del meridione.

Dopo le prime cure prestate alla donna, temporaneamente dimorata presso le stanze del “Parnaso”, nel Palazzo della Cultura, di lei se ne sono perse le tracce. Un mattino, andando proprio in quelle stanze, la signora non c’era più e qualche testimone giurò di averla vista, al mattino presto, mentre andava via senza una meta ben precisa.

Da allora, di questa signora non si sono avute notizie. Ma una segnalazione, effettuata dai nostri colleghi di Gioia.net, sembra evidenziare la presenza della senzatetto proprio nel paese a pochi chilometri dal nostro.

“L’altra mattina (lunedì 10 Settembre n.d.r.) – racconta la signora Fausta Demichele sul blog gioiese – la signora era oltre il cancello di casa mia a riposarsi, ci siamo fermati e le abbiamo chiesto se avesse bisogno di qualcosa. Sembrava stanca, stanchissima. Sono iniziati 45minuti di conversazione che non dimenticherò mai più e che mi tornano continuamente in testa”.

La signora Ludovica (o forse Silvia, o Anna, o forse tutti e tre i nomi che dice di avere) – continua Fausta - non accetta denaro, siamo riusciti solo a darle un po’ di frutta, dei cracker e dei dolcetti e - dopo tanta fatica -almeno un euro. La signora è gentilissima e quando parla ti incanta: ha un italiano forbitissimo, sa di letteratura e di scienza, parla con amore dei giovani e mi invita a prendermene cura. Si illumina quando vede che ho un libro sotto il braccio e quando sente che sono un’insegnante, inizia di lì a sciorinare declinazioni e versi di poesie latini”.

“La signora sta facendo un fioretto: ha lasciato tutto, da benestante che è, per motivi familiari che però non ha detto - puntualizza l’avvistatrice - ha la tenacia di chi sa che il suo fioretto di povertà e di cammino la sta mettendo a dura prova, ha il sorriso senza denti di chi si commuove se lo guardi con tenerezza, ha la durezza del diamante quando rifiuta il denaro, ha la grazia di chi mette un passo oltre il cancello, ti guarda e ti dice: “Potrò raccontare di essere stata nel giardino della professoressa”; la memoria dolce di chi racconta il suo esame di stato al liceo scientifico all’insegna della solidarietà con i compagni, la fierezza di chi dice: “Parli ai suoi studenti di onestà, di trasparenza, di giustizia: loro si sentono piccini davanti a queste parole, ma voi potete aiutarli a fargli attraversare il mondo con questi valori. Io ho ricevuto il grande dono di conoscerla, fatevi un regalo: se la incontrate, datele la parola e accoglietela. Non ve ne pentirete”.

Una storia davvero particolare quella di questa signora (Ludovica, Anna, Silvia? Chissà quale sarà il suo vero nome) che ha colpito chiunque abbia intrapreso con lei una conversazione. Ci tranquillizza, comunque, la notizia della sua buona salute e del suo buono stato generale.

[da La Voce del Paese del 15 Settembre]

Noicattaro. avvistamento gioia intero

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